Opere d’arte che diventano storia. E l’esposizione delle “sculture di sale” di quest’anno in Cina lo può ben dimostrare: parola di Gengis Khan. 😀
(cliccare nella miniatura sottostante per vedere il video)
Per stare insieme…e divertirsi…e imparare sempre cose nuove.
“Un ricordo rivissuto al presente, un uomo che si rivede bambino davanti alla scuola in attesa della mamma che non potrà più venire a prenderlo, ancora con le sue tasche piene di sassi e con il cuore pieno di smarrimento. Una serie di immagini che è facile veder tremare dietro le lacrime. In questo testo ritroviamo il miglior Jovanotti, vero artista che raggiunge spesso i suoi acuti nei ricordi familiari, che sa trasferire a tutti così come li ha vissuti”.
Con questa motivazione, Jovanotti con il testo Le tasche piene di sassi, si è aggiudicato l’edizione 2011 del Premio Mogol Valle d’Aosta, dopo essere stato già decretato miglior autore nel 2008 con il brano Fango, in occasione della prima edizione dell’evento intitolato non a caso al più noto paroliere del nostro paese.
Da : Virgilio musica
Lorenzo “Jovanotti” Cherubini – Le Tasche Piene Di Sassi
CUORE DI GABBIANO
Il tuo cuore è un gabbiano
che vola libero nei cieli della vita.
Lascialo andare senza paura ti
saprà condurre alla felicità.
Finchè ascolti il tuo cuore
fai di tutto per essere felice,
sei tu a condurre il gioco con
le regole che tu stesso ti sei dato.
Credi alla forza dei tuoi sogni
e loro diventeranno realtà.
(S.Bambarèn)
L’estate si avvicina e mentre a me vengono alla mente mari e spiagge assolate e affollate di bagnanti,
c’è un pittore che la rappresenta nella sua essenza diciamo…”succosa” 😀 : è Giuseppe Arcimboldo.

Le stagioni è un ciclo di dipinti di Giuseppe Arcimboldo, completati nel 1563 e donati a Massimiliano II nel 1569. Il ciclo era accompagnato da una serie pittorica sui quattro elementi, dipinta nel 1566.
Nei primi del novecento tale opera di Arcimboldo fu relegata a “macabra burla” dei disegni caricaturali di Leonardo, che forse Arcimboldo poté vedere a Milano; probabilmente il pittore ne fu ispirato per la composizione delle sue teste, ma i legami tra i due artisti non sono chiari.
Dopo la partenza verso la corte di Vienna, nel 1562 Arcimboldo divenne pittore di corte sotto l’erede al trono e futuro imperatore Massimiliano II, per il quale compose due cicli di dipinti, Le stagioni e I quattro elementi. La loro disposizione era studiata in modo tale che ognuna delle stagioni fosse rivolta verso un elemento, creando un sistema di rapporti tra microcosmo e macrocosmo propri della dottrina aristotelica; l’interpretazione attuale è quella di opere volte a celebrare il reame viennese tramite un assetto allegorico. Dei dipinti della versione originale rimangono soltanto L’Inverno e L’Estate, custoditi al Kunsthistorisches Museum di Vienna; le versioni più conosciute sono però quelle del Louvre, copie eseguite dallo stesso Arcimboldo sulla richiesta di Massimiliano II nel 1573. Si differenziano dall’originale viennese per una cornice floreale presente in tutti e quattro i dipinti.
Da Wikipedia
I 4 elementi di Arcimboldo
…..acqua………………..aria……………..terra………………fuoco
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