27 gennaio…giornata della memoria

…Ad Auschwitz c’era la neve
il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’inverno
e adesso sono nel vento…

(F. Guccini)

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Dal romanzo autobiografico del fisico nucleare olandese Jona Oberski intitolato “Anni d’infanzia. Un bambino nei lager.” da cui Roberto Faenza ha tratto il film “Jona che visse nella balena”  il racconto della vita nel lager di Jona, deportato  a solo 4 anni di età…

La cucina (cliccate)



La Shoah

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Blowin’ in the Wind

Quante strade deve percorrere un uomo prima che si possa chiamarlo “un uomo”?
Quanti mari deve valicare una bianca colomba prima di dormire sulla sabbia ?
E per quanto tempo ancora dovranno volare le bombe prima di essere bandite per sempre?
Quanti anni può resistere una montagna prima di immergersi nel mare?
Quanti anni può resistere certa gente prima di essere lasciata libera?

La risposta, amico mio, si disperde nel vento.

Quante volte un uomo può voltarsi dall’altra parte fingendo di non vedere?
Quante volte un uomo deve alzare gli occhi prima di vedere il cielo?
Di quante orecchie ha bisogno un uomo per poter sentire qualcuno che piange?
E quanti morti gli occorrono per sapere che è già morta troppa gente?

La risposta, amico mio, si disperde nel vento.

[Bob Dylan]

Bia

Ci sono momenti in cui ci colpisce un evento, anche naturale e previsto, ma che si spera lontano, come capita sempre con le cose dolorose, quando non si possono trovare le parole adatte… perché non ci sono parole… C’è il dolore di chi perde un “esserino” che per parecchi anni le è stato vicino, ha condiviso casa, divano, poltrona, letto… ha saputo sempre dove trovarla per portarle i suoi “trofei di caccia”,  per ricordarle che c’era, richiamare l’attenzione su di se,  e le ha fatto tanta compagnia donandole il suo affetto, la sua attenzione…

Luna oggi ha perso una sua compagna di 16 anni di vita, una gattina indipendente con molto carattere e che l’aveva scelta… perché i gatti sempre scelgono…

Ed a Bia ed a lei, vorrei dedicare un video che non vuol essere affatto “inopportuno”…perchè è il sunto di ciò che viene considerato come “i diffetti” dei nostri amici gatti… ciò che per me invece li rendi diversi, a volte anche snervanti, ma così adorabili abbraccio

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“Ai gatti piacciono le porte aperte,
nel caso cambino idea”.

(Rosemary Nisbet)

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Il Ponte dell’Arcobaleno

Tempo fa avevo letto questo bellissimo e tenero racconto con un sorriso. La mia gattina, Bia, di 16 anni stava diventando vecchina, non era più agile come una volta, è vero, i suoi acciacchi erano sempre più evidenti ma continuava a mettercela tutta e nei suoi bellissimi occhi gialli si leggeva ancora la voglia di vita.

Oggi lo rileggo ancora con un sorriso e…. una lacrima, perchè la mia gattina è arrivata al

Ponte dell’Arcobaleno“.

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C’è un posto in Paradiso, chiamato “Ponte dell’Arcobaleno”.
Quando un animale muore va al ponte dell’arcobaleno.
Ci sono prati e colline per tutti, così che possano correre e giocare
insieme.
C’è tanto cibo, acqua e sole, e tutti sono al caldo e stanno bene.
Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi.
Quelli che erano feriti o storpi e quelli che noi abbiamo usato,
senza ritegno e rimorso, per i nostri bisogni,
sono di nuovo integri e forti.
Tutti sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa:
quelli che sono stati cari a qualcuno, e che hanno dovuto lasciare indietro
coloro che hanno amato, ne sentono la mancanza……….
Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi
Improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l’orizzonte.
I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l’impazienza:
tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre,
volando sul verde prato, sempre più veloce.
Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme,
vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia,
per non lasciarvi più.
Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso:
le tue mani accarezzeranno di nuovo l’amata testolina
e fisserai ancora una volta i suoi occhietti fiduciosi,
per tanto tempo lontani dalla tua vita
ma mai assenti dal tuo cuore.

Allora attraverserete, insieme. Il Ponte dell’Arcobaleno…

…C’era una volta 2

Sì Luna, c’era una volta… 🙂

…C’era una volta una persona che amava ridere e scherzare nonostante i problemi quotidiani che si ritrovò un bel giorno col sorriso spento… Tutto di colpo era crollato e le sue strenue speranze, il suo infaticabile entusiasmo, la sua voglia di lottare e di cercare sempre un lato positivo a qualunque cosa succedesse erano inutili…nulla ormai valeva il suo sforzo…

Ma così come capita a volte nelle favole, nel modo più assurdo e inatteso vide che si poteva sempre sorridere, sperare e sognare anche con cose e persone sconosciute che contavano poco o nulla prima ma che avevano la capacità comunque di far ritornare a guardare la vita in un altra prospettiva… E quella specie di sortilegio finì…spuntò il sorriso, e persino la risata, e tutto incominciò ad illuminarsi di nuovo…

Nulla era come prima, tutto era cambiato ma una cosa era certa: nella vita ogni cosa o persona può essere importante, è importante… forse si dovrà cambiare il modo di vedere le cose, ci si dovrà fermare a quelle piccole cose che prima si erano smesse di guardare perché ritenute poco importanti, le cose o persone fino a poco prima estranee o di “contorno” prenderanno il posto di quelle ritenute prima fondamentali, le attese, le aspettative, i sogni cambieranno ma si può continuare a sognare, a sperare, a sorridere e anche a ridere…

E fu così che ci siamo conosciute per caso…vero Luna?…vero mia cara Marta? E quante risate ci siamo fatte!! 😀 … Sembrava incredibile poter ridere tanto pur avendo una vita piena di problemi non facili da affrontare con cui riempire il nostro quotidiano…

E siamo arrivate qua, come sempre, piene di incertezze e di dubbi ma col nostro incrollabile entusiasmo come unico bagaglio, con tanta voglia di stare assieme, di condividere un qualcosa fatto da noi con l’unica cosa che a noi riesce bene: il sorriso 🙂

E stata una esperienza splendida ed indescrivibile, gioiosa e tanto impegnativa a volte, ma che ci ha dato tanto e per cui ringrazierò sempre con tutto il mio cuore a tutti quelli che ci hanno aiutato in ogni modo anche domandandoci e spronandoci così a fare sempre di meglio per poter almeno rispondere 😀 … E’ una esperienza meravigliosa…

Ma la vita, si sa, è una continua sfida… da tanto, ma chiede anche… E questa volta mi è arrivata una di quelle richieste inattese, di quelle che uno pensa forse lontane nel tempo, che non si è tanto preparati ad affrontare…E’ arrivato il momento del coraggio, di guadagnarsi ogni giorno senza pensare se ci sarà un domani, ma di guadagnarselo sorridendo e senza lasciare da parte sogni e speranze nonostante tutto… Spero di essere all’altezza, di poter continuare in questo posto meraviglioso con te, con voi, per tantissimo tempo… di poter continuare a fare i miei adorati pasticci… ma potrò solo farlo se ne avrò la forza e le capacità, se starò bene…

Comunque, sia come sia, per ora eccomi qua disposta come ogni giorno a lottare con le foto delle Gallery che si prendono gioco di me e mi fanno dispetti 😀 , con la voglia matta di fare posts demenziali con foto buffe di animali, e con altri tutorials da postare….

Finisco con una frase presa in prestito da un film che oggi la mia amica Luna in un momento di sconforto mi ha raccontato e di cui mi ha fatto vedere un video su Youtube… lei come sempre, col suo sorriso e la sua gioia sa darmi la linfa….

“Ogni persona è importante, per piccola che sia”

(da: Dr. Seuss’ Horton hears a Who)