“I bambini erano a Birkenau come uccelli di passo: dopo pochi giorni, erano trasferiti al Block delle esperienze, o direttamente alle camere a gas”
(Primo Levi)
Per stare insieme…e divertirsi…e imparare sempre cose nuove.
Oggetti smarriti lungo il cammino della vita e… ciò che viviamo.
Ci siamo preparati per tempo, anzi, tenendoci particolarmente ad essere i primi “nonna” ha cominciato subito a rovistare nei cassetti alla ricerca di qualcosa di speciale per te, di un ricordo di quelli che ormai non si trovano più che nei cassetti delle nonne,
ma cercando e cercando le idee le si confondevano sempre di più fino a finire per scontrarsi contro uno spigolo della cassettiera finendo per confonderla definitivamente ed imporle di smettere la sua ricerca
… ma penserai mica che ci siamo abattuti per questo? ovviamente no…
Luigi appena ha saputo che nonna doveva sospendere la sua accorata ricerca è partito in tromba…doveva cercare un regalo raro ed unico per te e voleva arrivare subito e per primo… volava addiritura mentre scendeva le scale e tanto voleva volare che ebbe un piccolo incidente di volo per un atterraggio forse non molto collaudato
… Così un po’ malconci e doloranti siamo partiti subito ed il più in fretta possibile in corteo
per raggiungerti con i nostri auguri… stiamo arrivando ora… lo so, è tardi ora ma le bende s’impigliavano con le cose circondanti se andavamo troppo veloci 😀
Ad una amica unica avrei voluto farle gli auguri più belli e migliori, purtroppo il tempo e le circostanze non sempre aiutano ma so che nonostante la forma imperfetta e veloce tu sai quanto io ci tenga a dirti grazie della tua amicizia, unica per me, vitale ed insostituibile e tutti i migliori auguri per te, che nulla ti fermi nella tua ricerca di gioia e serenità 
Sono passati 10 anni dall’attentato alle Torri Gemelle di New York, 10 anni da quando il mondo ha scoperto che cosa sia veramente il terrore e da allora non è stato più lo stesso.
Il terrore sembra scoppiato dalle viscere della terra quasi come un’eruzione vulcanica che ricopre tutto di cenere e lapilli fino ad oscurare il sole.
Ma questa “notte” che ha raggelato i nostri cuori, dovrà pur finire e la speranza in un mondo migliore non dovrà mai venir meno soprattutto oggi che assistiamo impotenti alla caduta di tanti valori propri dell’uomo che sa di possedere anche un’anima.
In questi giorni qui ad Ancona si tiene il XXV Congresso Eucaristico Nazionale che terminerà proprio domani, 11 settembre, con la visita del Papa.
Anche se io sono una cattolica diciamo..”pallida”, devo dire che seguendo l’avvenimento su internet, ho avuto modo di riflettere un pò e penso che la domanda che è il tema del Congresso “Signore, da chi andremo?”, ce la dovremmo porre un pò tutti, a prescindere dal nostro credo individuale.
Un tema del Congresso che secondo me ben rappresenta l’uomo che interroga ed ascolta la propria anima è stato quello trattato nella serata musicale col Maestro Giovanni Allevi, serata che ha concluso degnamente la “Festa del mare”, cerimonia storica molto cara a noi anconetani.
Il 17 marzo prossimo si celebrerà il 150°anniversario dell’Unità d’Italia e parlando del Risorgimento italiano ci ricordiamo soprattutto di figure maschili come Garibaldi, Mazzini, Cavour, i grandi protagonisti.
Camicie Rosse-Fiorella Mannoia
Ma di donne che hanno contribuito in prima persona, seppur in modi completamente diversi, al nostro Risorgimento ce ne sono, anche se nei libri di storia dell’800, scritti da uomini, non c’è quasi traccia di loro. Ma se ne capisce bene il motivo. Le donne allora non potevano votare, erano escluse dalla politica, esistevano solo come madri e mogli. Se ricche e colte potevano esprimersi nei salotti, unico luogo di aggregazione sociale che era concesso loro e in cui dominavano incontrastate, scegliendo ospiti e argomenti di conversazione.
Nei 150 anni di storia italiana sono molte le donne, di tutte le estrazioni sociali che hanno contribuito a creare il nostro Paese e la nostra identità nazionale. Alcune sono rimaste sconosciute ai più, sono delle eroine invisibili..ma per fortuna la letteratura più recente ce ne parla e ci fa conoscere le loro storie.

Almeno tre di loro sono rimaste nella storia del nostro Risorgimento a pieno titolo e al pari dei grandi uomini: Anita Garibaldi, moglie dell’eroe dei Due Mondi; la principessa Cristina Belgiojoso che ha guidato 200 patrioti napoletani sulle barricate delle Cinque giornate di Milano; la chiacchierata contessa di Castiglione, una bellissima ed intrigante Mata Hari dell’800, amante di Napoleone III. Tre donne completamente diverse che in modi altrettanto diversi hanno contribuito all’Unità d’Italia.
Di Anita Garibaldi sappiamo tutto fin dai banchi di scuola e anche se è considerata “l’eroina” per eccellenza, per me è forse la meno “trasgressiva” delle tre. Dedicò la sua vita alla libertà e all’indipendenza dei popoli ma, a ben vedere, lei combatte con e per il “suo uomo”. Come donna non è una figura di secondo piano rispetto al marito, pur sempre “l’eroe dei Due Mondi”, e per quei tempi non è una cosa da poco e se c’è una sua sottomissione come moglie, è solo “per amore”.

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La principessa Cristina di Belgiojoso è stata una patriota italiana che partecipò attivamente al Risorgimento italiano. Fu editrice di giornali rivoluzionari, scrittrice e giornalista.
Durante la sua attività di patriota fu sempre molto vicina alle persone più coinvolte con i movimenti per la liberazione e fu sempre tenuta d’occhio dagli austriaci. Ma il credere fortemente nell’Unità d’Italia la fecero addirittura salire sulle barricate…che la consegnarono alla storia. Lei scelse certamente una via meno “soft” della nostra contessa di Castiglione.
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La contessa di Castiglione è quella che pur avendo contribuito molto all’Unità d’Italia, ma non avendolo fatto o combattendo col marito o andando direttamente sulle barricate ma entrando nel letto di Napoleone III, preferendo usare la sua avvenenza che le apriva facilmente tutte le porte e poi la sua intelligenza da perfetta “spia”, è stata la più chiacchierata per questo suo comportamento “molto disinvolto” con gli uomini, soprattutto quelli di potere.
Ma è che la contessa era molto in anticipo sui tempi… 😀
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Potete rendervene conto leggendo questa sua biografia cliccando sulla miniatura sottostante.
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