E come dice Luna non importa che capriccio climatico ci accompagnerà, ne dove andremo, le vacanze ad agosto sono irrinunciabili… peccato che questa volta abbiamo dovuto perdere tanto tempo con le valige, perché e se piove? e se arriva il forte vento? la grandine? o fa un caldo da passare le giornate intere immerse nel mare con l’acqua fino al collo?
E cosi abbiamo perso il primo giorno di agosto preparando tutto, ma non importa, ormai pronte non ci rimane che partire… La macchina sta arrivando per cui abbiamo solo il tempo di augurare…
Che sia caldo o freddo, che arrivino o meno le super celle temporalesche, è il mese di agosto e noi siamo proiettati verso le tanto agognate vacanze!⛱️ Se guardiamo le previsioni meteo non ci sono luoghi sicuri dove potersi rilassare e godersi appieno un meritato riposo senza che ci piovano in testa chicchi di grandine grossi come palline da tennis ma almeno con la fantasia un luogo da sogno si trova sempre perché le vacanze di agosto fanno parte del nostro dna e sono irrinunciabili.😊
Si narra che un giorno un vecchio maestro fosse stanco delle continue lamentele del suo allievo. Perciò un mattino lo spedì a prendere un po’ di sale. Quando l’allievo tornò, il maestro lo pregò di mescolarne una manciata in un bicchiere d’acqua e di berla.
“Com’è?” domandò il maestro.
“Salata!” rispose l’allievo, facendo una smorfia. Il maestro rise e invitò il ragazzo a mescolare la stessa manciata di sale nel vicino lago. I due si recarono in silenzio fino alla riva e dopo che l’allievo ebbe versato la manciata nell’acqua, il maestro disse: “Adesso bevi dal lago!” L’allievo obbedì e di nuovo il maestro domandò: “Com’è?”
“Fresca.” rispose l’allievo.
“Hai sentito il sapore del sale?” domandò il maestro. “No.” rispose il giovane. Quando i due si sedettero insieme, il maestro disse all’allievo: “L’amarezza della vita è, né più e né meno, come il sale puro.
La quantità di amarezza nella vita rimane esattamente la stessa.
Tuttavia la quantità di amarezza che avvertiamo dipende dal contesto in cui la proviamo. Se avverti amarezza, dunque, l’unica cosa che puoi fare è ampliare il senso delle cose. Smetti di essere un bicchiere. Sii un lago!”
Se dovessi indossare un capo più e più volte, quale sarebbe?
Ho sempre avuto un debole per le scarpe basse e comode.
Anche morbide!
Le scarpe col tacco alto non le ho mai portate se non forse tanto, tantissimo tempo fa a qualche matrimonio.👰♀️ Ricordo ancora quella volta che per il matrimonio di una mia cugina ho messo appunto le scarpe col tacco che non era certo un tacco 12! 😁👠 Per fortuna non ho dovuto camminare molto ma sono comunque stata seduta per qualche ora e nel rialzarmi le scarpe mi facevano malissimo da non poter camminare.🙄 La mia fortuna e’ stata che per arrivare alla macchina si doveva attraversare un bel prato e così me le sono tolte😮 e “a piedi nudi nel parco “ 😁 ce l’ho fatta!
Tacco 12?
Ma le scarpe che ho portato sicuramente di più da bambina sono stati i “sandali con gli occhietti“
A me piace chiamarli “sandali occhi di gatto “
Oggi sono tornati molto di moda anche per grandi ma per me sono legati alla mia infanzia ed al ricordo di tante scivolate che ci ho fatto con relative sbucciature delle ginocchia!🥺 Vi chiederete il perché delle scivolate, presto detto: la suola di questi sandali era in “pelle di bufalo“, bella a vedersi ma a contatto soprattutto dell’erba diventava scivolosa come se ci fosse stato messo il sapone!😄 Però, con la creatività dei bambini, io ho trasformato questo problemino in una risorsa, ci scivolavo giù dalle scarpate erbose come avessi uno snowboard.😄🏂
Quasi, quasi me ne compro un paio ma con la suola di gomma para. Che volete…alla mia età niente più scivolate volontarie!😂
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