La bellezza del mondo…di fuoco🌋

Terremoti, vento a raffiche tremende, pioggia che ci sferza e allaga, frane che scendono a valle portando distruzione: riusciamo ancora ad amare la natura? Riusciamo ancora a chiamarla “madre” e non “matrigna”? Ebbene si!

Noi siamo una terra ballerina e abbiamo i vulcani che ci ricordano quanto la nostra terra sia ancora giovane e solo la crosta sia apparentemente stabile.

Proprio i vulcani lo dimostrano; quando eruttano ci ricordano di una natura più profonda, fatta di fuoco e cenere e anche quando essa ci mostra il suo lato peggiore può donarci spettacoli incredibili.

STROMBOLI

Eruzione del 2022

ETNA

Eruzione del 2024

CAMPI FLEGREI

Solfatara di Pozzuoli

Anche se non ci rendiamo conto quando si visita la solfatara, camminiamo su di un campo vulcanico. Lo spettacolo che ci si presenta è davvero incredibile.😦 C’è odore di zolfo, fumo che esce dal terreno che in certi punti è così caldo che le suole delle scarpe quasi scottano. E’ come il materializzarsi dell’ Inferno dantesco.😱🔥

I Campi Flegrei sono un campo vulcanico attivo da oltre 80mila anni. L’ultima eruzione è avvenuta nel 1538, a seguito della quale l’area è andata incontro a un costante sprofondamento fino alla metà del XX secolo, quando il suolo ha ripreso a sollevarsi accompagnato da attività sismica anche intensa.

Ma cosa succederebbe se avvenisse una nuova eruzione?😱

E poi abbiamo…il VESUVIO 🌋: tra i più noti e celebrati vulcani al mondo. Attivo da circa 40.000 anni e con numerose eruzioni in epoca storica

Eruzione del 1944

Eruzione del 1944

Estate di San Martino

Secondo la tradizione oggi 11 novembre (giorno del vescovo Martino di Tours), dovrebbe iniziare un periodo, della durata di circa tre giorni, caratterizzato da temperature più miti, che ricordano appunto il periodo estivo.

Ma quest’anno il detto popolare che recita “L’estate di San Martino dura tre giorni e un pochino”, non sarà rispettato. Secondo le previsioni meteo infatti, proprio a partire da oggi arriverà l’Inverno di San Martino che tra domani e mercoledì potrebbe portare pioggia e perfino la neve a quote abbastanza basse.

Ma, nonostante queste previsioni, oggi qui da me è una bella giornata con un piacevole sole anche se l’aria in ombra è un po’ frizzantina ma tutto lascia sperare che ancora una volta il detto popolare abbia la meglio seguendo anche la ben nota leggenda.

Secondo la leggenda, durante un giorno freddo e piovoso, Martino di Tours (divenuto poi San Martino) vide per strada un mendicante seminudo e tremante, così, mosso da un sentimento di pietà, decise di donargli metà del suo mantello; improvvisamente il cielo si schiarì e il sole iniziò a scaldare come in estate.


San Martino divide il suo prezioso mantello con un povero, particolare della facciata del Duomo di Lucca dedicato al santo.

L’estate di San Martino è contraddistinta dai colori accesi, tendenti al rosso, del paesaggio autunnale, evidenziati dalla luce del Sole.

Il nome di “estate di San Martino” è condiviso con le culture di lingua spagnola e francese, nei paesi anglosassoni  il fenomeno viene chiamato Indian Summer (“estate indiana”), mentre in alcune lingue slave tra cui il russo, è chiamato Bab’e Leto.

Nella cultura di massa era proprio durante l’estate di San Martino che venivano rinnovati i contratti agricoli annuali; da qui deriva il detto “fare San Martino”,cioè traslocare. Tradizionalmente, durante questi giorni si aprono le botti per il primo assaggio del vino nuovo, che solitamente viene abbinato alle prime castagne.

Nella letteratura:

  • Questa tradizione è celebrata anche in una famosa poesia di Carducci, intitolata appunto San Martino.
  • Un’altra poesia dedicata all’estate di San Martino, ma incentrata sull’aspetto fugace e illusorio del suo improvviso incanto, è Novembre di Giovanni Pascoli.
  • Anche Cesare Pavese ha dedicato una poesia al periodo intitolata Estate di San Martino.
  • L’estate di San Martino (Nachsommer, 1857) è uno dei romanzi più celebri di Stifter.

Nella musica:

Da: Wikipedia

La solita routine?🙇‍♀️

Col passare degli anni e soprattutto con l’arrivo dell’autunno, 🍂🍁la vita sempre di più sembra andare avanti con la solita routine, una stanca routine dove agiamo quasi fossimo degli automi.

E invece no! Ogni tanto c’è bisogno di qualcosa che ci ricordi che la vita potrebbe avere in serbo per noi tante cose, magari piccole cose che possono rendere le nostre giornate meno monotone e più piacevoli.

Certo, non si possono fare grandi progetti e a lunga scadenza. Non siamo più in quell’età da poter dire: vedremo domani! C’è l’oggi da vivere appieno.

E allora alziamoci con la curiosità di vedere se le piante che quest’estate abbiamo messo in balcone hanno ancora dei fiori.🌺

Alziamoci con la curiosità di vedere se ci sono ancora dei gabbiani sul tetto del palazzo di fronte.🪽

Alziamoci con la curiosità di sapere se lo scoiattolo 🐿️ che solitamente viene a mangiare nel pino del giardino, ha già fatto le scorte di pigne per l’inverno.

La vita può sempre riservarci delle piacevoli sorprese! 😁

Incontri ravvicinati di un certo tipo!🦒

Pensieri, aforismi, citazioni…come vengono

                                        All the world’s a stage,

And all the men and women merely players;

They have their exits and their entrances;

And one man in his time plays many parts…

from “As You Like It” by William Shakespeare


Richard Kindersley’s sculpture The Seven Ages of Man in London

Non sempre si può sognare e allora vediamo la realtà per quella che è, magari con un po’ di malinconia non priva però di speranza e ottimismo.