…ma che freddo fa!!!

Già il 16 gennaio del 2009 Daniele Cat Berro ci spiegava dalle pagine della Stampa di Torino perché Carmagnola aveva il “privilegio” di essere la Siberia del Piemonte (trovate qua l’articolo da me riportato)  e mentre oggi nel tg regionale hanno annunciato come temperatura record della notte scorsa i -24° di Carmagnola sulla Stampa odierna ho trovato un articolo dove, nonostante la discordanza della temperatura forse dovuta all’orario di rilievo, Federico Genta mette in resalto il record comunque di freddo notturno e l’uso, positivo, che si sta faccendo di una piccola parte della gran quantità di neve caduta in città.  Riporto qua l’articolo…

A Carmagnola freddo record. Termometro a 21 gradi sotto zero.

E in piazza i volontari del Cai installano una parete di ghiaccio di 10 metri per le arrampicate

  

FEDERICO GENTA
carmagnola

E’ Carmagnola la città più fredda della provincia di Torino. Questa notte la centralina in Piazza Primo Maggio ha fatto segnare meno 21.4. Pochi disagi per la popolazione, gli unici problemi si sono verificati alla scuola materna di Frazione Casanova, dove si è rotto un tubo. Il clima è così rigido che in Piazza Olimpiadi è stata installata un’arrampicata di 10 metri dai volontari del Cai.

Da Carmagnolese acquisita, intirizzita dal freddo,   vorrei far notare  come mentre c’è chi batte i denti senza far rumore ed usa quella coltre bianca regalataci dal cielo in abbondanza per divertire chi voglia cimentarsi in arrampicate montane ora straordinarimente possibili in pianura, c’è chi dalla sua bella poltrona al caldo starnazza dando colpe a destra e manca per il caos creato di pochi centimetri di neve in città dovute all’umana incopetenza ad affrontarla…. 🙂  

Foto ed articolo da La Stampa che trovate qua

Neve al centro…

E così e’ arrivata…piano, piano, più silenziosa che mai a ricoprirci con il suo bianco e gelido mantello.

e finalmente al nord… il sole!!

E mentre nel resto d’Italia è ora che nevica decisamente, da noi finalmente ha smesso ed il sole ha deciso di arrivare a guardare il bel paesaggio inmacolato….

Incredibile la quantità di neve che quest’anno abbiamo :-o,  il mio giardino nonostante ci troviamo in piena pianura padana  sembra un pezzetto di alta montagna!! e con le temperature che abbiamo, nonostante il sole, credo rimarrà a lungo assolutamente impratticabile talmente la neve è alta….

Dai palazzoni pendono sottili guglie di ghiaccio che per ora pare non abbiano intenzioni di abbandonarci e che oggi al sole, a seconda da dove si guardino, luccicano orgogliose 🙂

…ma quanto nevica!!

E alla fine anche quest’inverno è arrivata la neve….

Da ieri nevica ininterrottamente qua da noi e ce n’è proprio tanta che uscire da casa diventa problematico 

… Mentre studio da dove iniziare a spalare (non potete immaginare con che entusiasmo io affronti il compito  ),  per chi quest’anno ancora non l’abbia vista eccola qua, prendetevi quanto ne vogliate tranquillamente  😀

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Aspettando Natale… andiamo in Islanda.

Per ringraziare il visitatore che si è collegato al nostro blog niente meno che dall’Islanda 😮 , inizio la solita carrellata sulle curiosità e tradizioni del Natale nel mondo,  proprio da questo lontano paese che da sempre mi affascina. 🙂

Dear visitor from Iceland, thanks a lot for visiting our blog and I hope you enjoy reading it and looking at our cards.

Have a Merry Chistmas and a Happy New Year… 🙂

Natale in Islanda: aspettando i Jólasveinar

I Jólasveinar ( ragazzi del Natale ), o Yule Lads, sono creature fantastiche della tradizione islandese.

Sono 13 fratelli, figli di Grýla e Leppalúði, due troll che vivono sui monti vicini al lago Mývatn, nei pressi di Ludentsborgir. Gryla è un personaggio appartenente alle antiche credenze, dato che è menzionato anche nell’Edda, ed ha fama di mangia-bambini, Leppalúði è il suo sottomesso marito.

I nomi che queste due orrende creature hanno dato ai figli sono a dir poco impossibili, ma richiamano le loro monellerie: Lecca Mestolo, Ruba Salsicce, Sbircia dalle Finestre per dirne alcuni.

La tradizione vuole che a partire da 13 giorni prima del Natale i Jólasveinar scendano dalle montagne, uno ogni notte, per rubare cibo e far scherzi agli uomini, ma anche per lasciare un regalo ai piccoli.

I bambini mettono accanto alla finestra una delle loro calzature più capienti prima di coricarsi e il mattino successivo chi si è comportato bene troverà un piccolo dono lasciato dallo Yule Lad che quella notte è sceso dalla montagna. Se i bimbi sono stati cattivi, troveranno una patata cruda raggrinzita.

A partire dal 25 dicembre, i Jólasveinar, tornano sulle montagne uno alla volta. L’ultimo è sempre Accatta Candele, che risalendo il 6 di gennaio porta con sé tutte le feste.

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The Yule Lads, or Yulemen, (Icelandic: jólasveinarnir) sono i Santa Claus islandesi. Il loro numero col passare degli anni è cambiato, ma oggi se ne considerano tredici.

Ecco le loro immagini, i loro nomi e le date in cui appaiono :

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Stekkjastaur (Sheepfold Stick) – December 12

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Giljagaur (Gilly Oaf) – December 13

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Stúfur (Shorty) – December 14

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Þvörusleikir (Spoon-licker) – December 15
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Pottasleikir (Pot-licker) – December 16
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Askasleikir (Bowl-licker)– December 17
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Hurðaskellir (Door-slammer) – December 18
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Skyrgámur (Skyr-glutton) – December 19
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Bjúgnakrækir (Sausage-pilfer)– December 20
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Gluggagægir (Peeper) – December 21
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Gáttaþefur (Sniffer) – December 22
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Ketkrókur (Meat-hook) – December 23

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Kertasníkir (Candle-beggar) – December 24