Vacanze sognate…

Beh…è vero, sono alcuni anni che faccio delle vacanze da…sognooo…!!! Nel senso che me le sogno propriooo… 😆

Quindi, sogno per sogno…meglio farlo alla grande, no?

Inizio con questa spiaggia… che ti sembra Sol ? Può andare per le costruzioni con paletta e secchiellooo… ? 😀

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Naturalmente possiamo scegliere anche questaaa…!!! 🙂

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Buone vacanze !

Mentre Luna forse sogna viaggi in posti remoti bellissimi io mi limito a sognare come l’anno scorso la mia vacanza al mare, anche quello più vicino, senza temporali, allagamenti, trombe d’aria e tutte le amenità che questa estate ci stà procurando qua … e mentre sogno, con sabbia, secchio e paletta ho provato a fare degli auguri speciali per quelli che partono ora… 🙂 Ovviamente come coi castelli di sabbia in spiaggia Luna e tutti gli altri si sono uniti a me per costruire gli auguri sul bagnasciuga 😀

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Realtà e…folletti

Allora.. ciò che abbiamo sotto gli occhi…il mondo reale insomma, ci appare per quello che è. Se pensiamo alla natura, per esempio, se guardiamo un bosco…. a prima vista vediamo solo tanti alberi…ovvio !

Ma…proviamo a guardare con l’occhio della nostra fantasia, (anche con l’aiuto di foto bellissime ) 🙂 ed ecco che forse allora…non vediamo soltanto alberi, ma un mondo quasi magico…un mondo dove le farfalle possono danzare con i folletti del boscoooooo…perchè loro, i folletti…. esistonooo… 😉

“Se nel bosco, per un attimo, ti fermi ad ascoltare

Quante voci tra le fronde prenderanno a risuonare…

Dai cespugli un risolino di chi vuol fare il birichino,

Più in là sulla montagna,

qualcuno stanco e vecchio si lagna.

Una fragorosa risata fa tremare la vallata.

Giù nei pressi del ruscello, sale un canto gaio e bello.

Son gli spiriti dei boschi a intonare questi canti,

che dai tempi più lontani,

di borbottar non son mai stanchi.

Sole, pioggia, neve e vento: la natura fa il portento

Di dar voce a fiori e piante, sassi,

foglie, bacche e ghiande.

Tutti ornano il suo mantello

e insieme intonano il ritornello:

” Nei secoli guardiamo il pazzo mondo girar…

Quante storie e novelle possiamo raccontar!”

(fonte: Web)

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IL MAGICO MONDO DI BOSCHI E FORESTE

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Strane pioggie estive a Torino…

A pagina 56 della Cronaca di Torino sulla Stampa di oggi si legge una curiosissima notizia che vi riporto tale e quale a come è scritta dall’autore…. 🙂

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Piovono astici sul dehors. Clienti in fuga dal pub.

I nove grossi astici erano stati abbandonati sul balcone da chi li aveva appena acquistati in pescheria. Ancora vivi, esasperati dal caldo, senza un filo d’acqua. Dimenticati lì, per ore. Allora hanno provato a fuggire. Chissà, meglio scegliere una morte con onore piuttosto che aspettare senza combattere che si compia un destino inevitabile. Una corsa lenta e disperata, verso un’impossibile salvezza. Superata la “dead line” del balcone, sperando forse di finire in mare aperto o di iniziare la lunga marcia verso la Riviera, ahimè troppo lontana, sono miseramente precipitati nel dehors di una birreria di via Giacomo Medici 88. Una pioggia di astici, chele e antenne inutilmente rivolte verso il cielo.

E’ accaduto l’altra notte, alle 2,55. I clienti, inorriditi per quella strana pioggia, che ricordava -almeno per un attimo- gli scenari di un film di fantascienza horror, sono letteralmente fuggiti, costringendo il titolare del locale a chiudere le saracinesche con un’ora di anticipo. Nel frattempo, il titolare, Nocola C. aveva chiamato il 113. Gli agenti si sono trovati di fronte a uno spettacolo veramente bizzarro: i poveri animali continuavano a piovere dal cielo e poi cercavano inutilmente di allontanarsi, verso il nulla. Uno spettacolo pietoso. I poliziotti andavano così a bussare alle porte dell’inquilina dell’alloggio, che non si era accorta di nulla. E’ una cinese di 25 anni, che ha poi cercato di rimediare al danno. S’è precipitata in strada e ha di nuovo catturato la famiglia di astici, condannati così al loro destino originario. Rinchiusi in frigo, questa volta e prigionieri per sempre, sino alla morte.

Il titolare della birreria s’è infine riservato di denunciare la signora, che gli ha “provocato un danno” (la chiusura anticipata) e “molto infastidito”, per non dire di peggio, i suoi cliente. La “pioggia di astici” è finita così in uno scarno rapporto di polizia, assieme alle solite storie di criminalità.

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Un dubbio mi assale… c’è una specie tra i gamberoni e le aragoste che noi in spagnolo chiamiamo proprio “carabineros” che si tratti proprio degli astici? 😮