Storie di Natale – La Stella di Natale

Il racconto della Stella di Natale

In un piccolo villaggio messicano viveva una bambina di nome Altea, Giunse la notte di Natale e tutti andarono in chiesa con un piccolo dono per Gesù» Solo Altea rimase a casa perché non aveva nulla da donargli. All’improvviso apparve un angelo. «Perché sei così triste?» chiese alla bambina.

“Perché non ho nulla da portare a Gesù!” rispose Altea. Allora l’angelo le disse: “Tu hai una cosa molto importante da donare a Gesù: il tuo amore. Raccogli le frasche che crescono ai bordi della strada e portale in chiesa. Vedrai, il tuo dono sarà il più bello di tutti.”
Altea fece come le aveva detto l’angelo e depose un mazzo di frasche davanti all’altare. Mentre la bambina pregava le frasche si trasformarono in una pianta meravigliosa con foglie verdi e rosse: era nata la Stella di Natale.

Da :http://www.ilnatale.org.

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In Mexico the traditional flower of the season is the poinsettia, which has a brilliant red star-shaped bloom. It is believed that a young boy walking to the church to see the nativity scene showing the birth of Jesus had realized on the way that he had no gift to offer the Christ child so he gathered up some plain green branches as he walked in he was laughed at but upon placing the branches near the manger they started to bloom a bright red poinsettia flower on each branch.

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Babbo Natale in Australia

Beh…girando, girando e sempre aspettando Natale… ecco che siamo arrivati in Australia… 😮

Il Natale in Australia, un caldo Natale al sole.

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Le immagini tradizionali del Natale sono per noi legate a paesaggi invernali di tranquille località montane. Cosa sarebbe infatti il Natale senza la bianca, soffice neve, senza le renne di Babbo Natale, senza le sciarpe di lana e i guanti per ripararsi dal freddo? mb13wn0.gif
Eppure c’è chi il Natale lo trascorre al caldo, in piena estate. In Australia e in tutti i Paesi della fascia equatoriale, per esempio, le temperature raggiungono in questo periodo i 30°, cosicché le famiglie approfittano delle festività natalizie per godersi le meritate vacanze al mare.
Sembra che non ci sia niente di meglio di un bel bagno rinfrescante allo scoccare della mezzanotte di Natale, per scacciare un po’ l’afa e festeggiare al fresco la nascita del Bambino Gesù. In Australia esiste la figura di Babbo Natale che è molto simile a quello americano: l’unica differenza è che, invece di giungere con il suo carico di doni dal cielo e poi infilarsi nei camini delle case, qui arriva cavalcando le onde dell’oceano su un surf!

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La cena di Natale di solito prevede il sacrificio di un tacchino, oltre a prosciutto, carne di maiale arrosto e dolci. Una attrattiva turistica è quella di organizzare delle sontuose cene di Natale in riva al mare, per esempio a Bondi Beach, una località a est di Sydney che in quel periodo attira migliala di persone.

Le case sono decorate con felci e foglie di palma, insieme a specialissimi fiori. Uno, chiamato “Cespuglio di Natale”, ha grappoli di piccoli fiori; un altro, “Campana di Natale”, è a forma di campanella.
Una palma in un vaso, una volta addobbata, si trasforma in albero di Natale. palm-tree-decorated.gif

Tratto da : http://www.ilnatale.org

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Tropical X-MAS (e.card)… 😀

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Christmas in Australia

Santa Claus, Babbo Natale in Inghilterra

Ecco, aspettando Natale, ce ne andiamo in Inghilterra… santa9.gif

Il Natale e Santa Claus in Inghilterra.

Anche in Inghilterra il Natale è una festa molto sentita. Le strade vengono decorate con luminarie e festoni di piante sempreverdi, mentre le vetrine dei negozi e le finestre delle case sono ornate di neve artificiale e merletti che riproducono le geometrie perfette dei cristalli di neve. Su ogni porta viene appesa una ghirlanda come segno di buon augurio mentre i fidanzati si baciano sotto rami di vischio promettendosi eterno amore.
Babbo Natale è rappresentato secondo la tradizione, cioè come un dolce vecchietto dalla lunga barba bianca con addosso panni di un rosso vivido, bordati di pelliccia bianca.

La grande attenzione che in questo Paese viene riservata alle festività natalizie ha fatto in modo che molte tradizioni, dapprima patrimonio esclusivo degli inglesi, siano state adottate anche in Europa e nell’America del Nord, aree geografìche dove tuttora si perpetuano.
Un dolce della tradizione natalizia inglese è il Christmas Pudding che richiede una lunga e laboriosa preparazione. Ha la caratteristica di poter essere conservato per molti mesi. È ricco di zenzero, noce moscata, mandorle, uva sultanina, ciliegie e agrumi canditi. Viene servito leggermente caldo con del burro sbattuto a frusta con del brandy.

Tratto da : http://www.ilnatale.org

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CHRISTMAS PUDDING

Storie di Natale: Il bastoncino di zucchero

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Il bastoncino di zucchero è stato a lungo un simbolo del Natale, con il suo gusto di menta.
Perché i bastoncini di zucchero sono bianchi a strisce rosse? La tradizione vuole che fossero inventati da un dolciaio che aveva intenzione di creare un dolce che ricordasse Gesù alle persone. Ecco cosa rappresenta il bastoncino di zucchero:
E’ fatto di caramello solido perché Gesù è la solida roccia su cui sono costruite le nostre vite (Matt 16:18 ) (1Thess 5:24).
Al caramello diede la forma di una “J” per Jesus (Gesù in inglese) (Atti 4:12), mentre per altri è la forma di un bastone da pastore, perché Gesù è il nostro pastore (Giovanni 10:11).
I colori sono stati scelti anche per rappresentare l’importanza di Gesù: il bianco per la purezza e l’assenza di peccato in Gesù (Heb 4:15) , e la larga striscia rossa rappresenta il sangue di Cristo versato per i peccati del mondo (Giovanni 19:34-35). Le tre strisce rosse sottili rappresentano le strisce lasciate dalle frustate del soldato romano (Isaia 53:5).

Il sapore del bastoncino è di menta piperita che è simile all’issopo, pianta aromatica della famiglia della menta usato nel Vecchio Testamento per purificare e sacrificare. Gesù è il puro agnello di Dio venuto a sacrificarsi per i peccati del mondo.

Molte leggende narrano che l’abete è uno degli alberi dal giardino dell’Eden.
Una narra che l’abete è l’albero della Vita le cui foglie si avvizzirono ad aghi quando Eva colse il frutto proibito e non fiorì più fino alla notte in cui nacque Gesù Bambino.

Un’altra leggenda narra che Adamo portò un ramoscello dell’albero del bene e del male con lui dall’Eden. Questo ramoscello più tardi divenne l’abete che fu usato per l’albero di Natale e per la Santa Croce.

Tratto da: http://www.ilnatale.org

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LEGEND OF THE CANDY CANE

la Nochebuena se viene…la Nochebuena se va… (tradizioni ed usi del Natale spagnolo 3)

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(viene da…)

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L’ultimo giorno dell’anno è la Nochevieja (notte vecchia). Dopo cena, a mezzanotte precisa, milioni di spagnoli mangiano le uve della fortuna mentre i grandi orologi delle città e paesi fanno i dodici rintocchi. Ora, grazie alla televisione, praticamente tutti quelli che si trovano in casa seguono i dodici rintocchi del’orologio della Puerta del Sol di Madrid, dove tantissime altre persone col naso all’insù mangiano le loro uve e brindano per il nuovo Anno. Nei cinema, teatri e spettacoli, tutto s’interrompe e attori e spettatori, che hanno ricevuto col biglietto i 12 acini d’uva ed una bottiglietta di cava, mangiano assieme le uve seguendo l’orologio della Puerta del Sol. Si mangia un acino d’uva per ogni rintocco. Sono momenti di gioia, speranza e buone intenzioni per l’anno che è appena cominciato. Dopo, molte persone fanno festa con ballo nella notte (“cotillón”).

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uve e cava nella Puerta del Sol
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In questi giorni di Natale, gli spagnoli acquistano regali per familiari ed amici anche se si deve attendere, anche i bambini, per riceverli. Per influsso della televisione, la Spagna ha adottato molte abitudine di natale americane, ma Santa Claus (noto come Papá Noel) ha qua dei competitori molto agguerriti, (i Re Magi).

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i Re Magi a Madrid

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La notte del 5 gennaio, dopo aver assistito alla Sfilata dei Re Magi, (la Cabalgata) tutti i bambini lasciano le loro scarpe in un luogo visibile della casa e se ne vanno a dormire presto con l’illusione di svegliarsi la mattina dopo e scoprire i regali lasciati loro da Melchiorre, Gasparre e Baldassarre.

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Per colazione o dopo pranzo, le famiglie mangiano il dolce tipico di questo giorno: el roscón de Reyes, un tipo di dolce di pasta fina a forma d’annello decorato con pezzetti di frutta candita, simbolo dei rubini e degli smeraldi che ornavano i vistosi mantelli dei Magi d’Oriente. Dentro si nasconde una piccola sorpresa che nel passato era una fava secca, poi una moneta ed ora è una figurina di plastica o qualche regalino più o meno importante. Chi la trova è incoronato “re” della casa e sarà fortunato tutto l’anno. 🙂

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