a spasso per la Sagra del peperone

La fiera sta quasi per finire e finora vi siete risparmiati racconti o commenti, ma può la fortuna durare in eterno?… ovviamente no 😀 e  prima che stasera con i fuochi artificiali tutto sia ormai passato vi racconto qualcuna delle cose che mi hanno colpito quest’ anno…

DSCN1798 ridotta

In primo luogo parlo dei protagonisti ovvio,…i peperoni, bellissimi quest’anno, abbondanti e nemmeno tanto cari, se pensate che quegli strepitosi esemplari che io continuo sempre a guardare chiedendomi se possano essere veri e non di cera ben lucidata, vengono in media  2 euro al chilo… Beh, li meritano tutti, credetemi… Fra i tanti stands dove viene esposto il nostro protagonista, anche simpatiche sistemazioni in cassettiere e come no, la vespa ecologica di Carmagnola che ovviamente non va a benzina ma a “povrun”… 😀

DSCN1818 ridotta

Interessante la mostra sulla canapa e molto carini gli abiti anche da sposa fatti con questo materiale e molto belli “i tesori carmagnolesi sacri ” esposti nella Chiesa della Misericordia in particolare le bellissime corone della Madonna ed il bambino.

DSCN1815 ridotta

Per quanto riguarda la Piazza dei sapori, qualche curiosità si alterna ai più tradizionali taglieri di salami e affettati, le varie “interpretazioni culinarie” dei peperoni ed i piatti della tradizione culinaria carmagnolese e non, come il salame di gallina bionda o la gorgonzola allo champagne o con frutti di bosco, le palle di peperoni… Tanti dolci in porzioni minute, carinissime, fatte apposta per non appesantire il proseguo, dopo l’assaggio della camminata per la fiera :D… Difficile sempre trovare un tavolo libero, tranne che all’ora di apertura c’è sempre chi sosta fra assaggini più o meno abbondanti …

DSCN1805 ridotta

Ieri sera allo spettacolo di Franco Neri, Piazza Santo Agostino era piena come mai l’ho vista e nonostante l’arietta della sera, lì non si sentiva che caldo, gli uni attaccati agli altri…  Lui ha strappato risate ed applausi ad un pubblico che lo aveva chiamato sul palco al grido di “Franco o Franco” 😀

Ed ora di corsa ai fuochi artificiali perchè… vi confido una cosa, questa volta si va a piedi e non è poi così vicino ma meglio non trovarsi come già capitato ieri di non ritrovare la macchina perchè… dove cavolo l’ho parcheggiata? 😆

Viaggiatrici notturne…?

Anche oggi un’ umidità spaventosa e caldo, qui da me, 0001 tanto da non riuscire a fare quasi nulla se non a stare seduta vicino al ventilatore…pensando a come potermi raffreddare di più… 😀 0008

Però, tanto per restare un minimo attiva, ho finito di leggere un libro. Proprio alla fine ci sono 2 paginette dove lo scrittore racconta una storia, come lui se la ricorda, dopo averla letta tanti anni prima.

La voglio mettere qui per fartela leggere, Sol, perchè credo davvero che, specie in questi ultimi tempi, anche noi forse siamo delle “viaggiatrici notturne” che hanno acceso il loro fuoco… 🙂 e ci stanno accanto, alimentandolo perchè un pò infreddolite…ma devono passare la notte… 😉

FARSI UN FUOCO da ” IL VIAGGIATORE NOTTURNO ” di Maurizio Maggiani.

racconto

(cliccare sull’immagine per ingrandire)

Carmagnola, terza edizione di Auto Vintage

Ieri a Carmagnola si è svolta la terza edizione dell’Auto Vintage. Fra le varie proposte della  manifestazione oltre le macchine storiche era prevvisto un raduno di maggiolini,  un concorso di macchine di serie modificate (tuning) e corse su pista di automodelli radiocomandati…

autovintage

Colpevole un interminabile pranzo in un agroturismo   2-dormire1sono solo riuscita a fare un salto nel pomeriggio e ormai molte delle cose più interessanti si erano svolte ma ho fatto ancora in tempo a vedere le macchine storiche e le macchine di serie modificate così come le corse su pista dei modelli radiocomandati,  ed ho  qualche foto…

Le macchine storiche in mostra in Via Valobra… rolleyes1 bellissime vero?

DSCN1477 ridotta DSCN1478 ridotta DSCN1478 A ridotta

DSCN1479 ridotta DSCN1480 ridotta DSCN1484 ridotta

DSCN1486 ridotta DSCN1489 ridotta via valobra e le macchine

Piazza Italia….Una Peugeot di serie incredibilmente modificata in ogni particolare… sm_bravo

DSCN1491 ridotta DSCN1492 ridotta DSCN1493 ridotta

DSCN1494 ridotta DSCN1498 ridotta DSCN1499 ridotta

Ed in piazza Martiri invece…tutti al lavoro nei box per preparare i modelli radiocomandati per la corsa… controllo pneumatici, benzina, messa a punto… ogni dettaglio viene curato prima della corsa come nelle macchine vere…

box alla partenza

E…inizia la corsa…  Purtroppo era un po’ tardi e non siamo arrivati in tempo per i salti e nel video che segue ci sono solo due piccole clips con due momenti diversi delle prove… per chi volesse sapere dei prossimi eventi … link al sito

Bellerofonte e Pegaso

Pegaso è il  cavallo alato partorito da Medusa quando Perseo le tagliò la testa.  Selvaggio e libero aveva il compito di portare i fulmini a Zeus. Assunse un ruolo fondamentale nella storia di Bellerofonte.

Bellerofonte di Corinto,  colpevole dell’omicidio del fratello, giunse ospite presso Preto re di Tirinto e sacerdote in grado di purificare le anime ma sua moglie, Stenebea, alla vista del bellissimo giovane si invaghì di lui. Rifiutata da Bellerofonte, la donna raccontò al marito di essere stata sedotta da lui,  istigandolo ad ucciderlo.  Ma le leggi  dell’ospitalità  impedivano  l’uccisione del giovane e così Preto inviò Bellerofonte da Iobate, re di Licia e padre di Stenebea, con una lettera che chiedeva, in realtà, che lo uccidesse.  Anche Iobate non potendo ucciderlo per le leggi dell’ospitalità,   chiese al giovane di uccidere la Chimera, un mostro che sputava fiamme, con la testa di leone, il corpo di caprone e la coda di serpente e che emetteva dalle fauci un micidiale alito di fuoco capace di sterminare interi eserciti. Se lui fosse riuscito a sconfinggerla sarebbe diventato un eroe e se non fosse stato così si sarebbe compiuta la richiesta della lettera.

Bellerofonte sognava di diventare un eroe ma non aveva proprio idea di come uccidere la Chimera. Così andò a consultare un oracolo, Polido, che gli disse che  avrebbe potuto sconfigere il mostro solo dopo aver catturato Pegaso mentre si abbevera alla fonte di Pirene a Corinto e averlo domato con il morso d’oro di Atena.

A Corinto, trovata la fonte di Pirene e non sapendo come fare per trovare le briglie di Atena, Bellerofonte implorò la dea di aiutarlo dopo di che si distese a dormire lungo la riva. Sognò una bellissima donna con l’elmo alato ed occhi azzurri che lo prendeva per mano e gli indicava un cespuglio coperto di foglie spinose. La donna era Atena e sotto il cespuglio c’era un morso d’oro finemente cesellato.

Bellerofonte e Pegaso (Pompei, la casa dei dioscuri)

Bellerofonte e Pegaso (Pompei, la casa dei dioscuri, affresco )

L’indomani al risveglio, Bellerofonte vede proprio davanti a lui il cespuglio spinoso che aveva visto nel sogno e scostate le foglie trovò le briglie d’oro. In quel preciso momento  Pegaso  scese dal cielo a bere. Mentre il cavallo ripiegava sui fianchi le grandi ali candide per dissetarsi Bellerofonte gli infilò il morso d’oro con delicatezza e poi gli saltò in groppa.  Docilmente Pegaso si librò nel cielo e cominciò a volare.

Presto apparve sotto di loro una foschia di fumo e iniziarono a scorgere i segni di una battaglia. La Chimera stava annientando un drappello di soldati. Bellerofonte le scagliò una grandinata di frecce, ma il mostro sembrava imbattibile. Ma avvicinandosi ancora di più riuscì a scagliare una lancia nelle sue fauci. Il mostro la inghiottì rabbiosamente, ma sulla punta della lancia c’era un blocchetto di piombo e nel calore di quella gola infuocata il piombo cominciò a fondersi  scivolando nelle sue viscere e uccidendola.

Tiepolo,_Giovanni_Battista_-_Bellerophon_on_Pegasus_-_1746-47

Bellerofonte su  Pegaso (affresco di Giovanni Battista Tiepolo, 1746,  Palazzo Labia, Venezia)

Iobate tentò nuovamente di esaudire la richiesta della lettera e chiese a Bellerofonte di combattere contro i Solimi e le alleate Amazzoni ma anche questa volta Bellerofonte, con l’aiuto di Pegaso, mise in fuga i nemici lanciando loro sassi.

Bellerofonte tornò da Iobate che, ammirato, gli mostrò il messaggio di Preto. Bellerofonte raccontò al re la verità. Il re gli diede in sposa l’altra figlia, Filonoe, e divenne erede al trono.

Ma ben presto l’eroe ebbe un gran desiderio di galoppare di nuovo su Pegaso ed  una bella mattina d’estate, gli mise il morso d’oro e gli saltò in groppa per raggiunge l’Olimpo degli dei. Zeus però fu irritato dalla sua vanità. I mortali non potevano violare i segreti degli dei. Per punirlo, mandò una tafano a pungere Pegaso sotto la coda: il cavallo fece uno scarto e Bellerofonte precipitò verso terra. Pegaso riprese il volo e salì all’Olimpo, mentre Bellerofonte cadde tra i rovi e Zeus lo mandò a vagare nel mondo, cieco e zoppicante, per il resto della sua vita.