Prima puntata di Sanremo: appunti un po’ di corsa e a caso…

Inizio io questi appunti veloci su Sanremo e non la mia buona Luna, molto più brava di me in queste cose, per problemi meteorologici. Luna, quasi completamente sommersa dalla neve, dedica il poco tempo libero a disposizione per riposarsi dallo spalare e spalare la neve attorno….

I miei saranno dunque solo pochi pensieri “personalissimi” su ciò che più mi ha colpito di ogni puntata o su ciò che, come oggi, mi ha colpito da quanto ho potuto vedere della puntata, dato che ho solo visto il festival dal discorso di Celentano in poi, occupata come ero prima da una lunga telefonata

           

Bellissima Belen, che con Elisabetta non stonano nella loro ballata di rientro festivaliero inatteso. Una gioia vederle dopo il lungo soliloquio  celentanesco

Brava Emma, quella che per ora di quanti ho visto più mi è piaciuta..

                      

La strana coppia Bertè- D’Alessio per ora non mi ha troppo stupito…

Rocco Papaleo a me non piace e non ci posso far nulla, solo a guardarlo in faccia mi trasmette antipatia per cui, obbiettiva forse non sono, ma ritengo che un comico con la faccia antipatica sia la negazione totale della comicità.

          

Insolito Lucio Dalla, direttore di orchestra per la canzone di Pierdavide Carone. Tutta la mia attenzione era catturata da Dalla direttore,  e così non son riuscita nè a farmi trasportare dalle note nè da Pierdavide…da risentire cantante e canzone…

Arisa pare essere diventata adulta… è diversa, non giggioneggia ma devo ancora sentirla per capire se mi convince…

          

I Matia Bazar, con cantante di biancaneve vestita (o era per caso la matrigna di biancaneve? :-o) a me fanno sempre venir nostalgia della Ruggero e non ci possa far nulla. Da risentire, ma appena iniziata la canzone a me veniva in mente la bellissima “Vacanze Romane” facendomi perdere l’attenzione sulla loro nuova canzone…

Proteste calorose all’annuncio che dovuto al guasto tecnico del meccanismo del voto tutti i concorrenti di oggi passano a domani. Stando così le cose domani saranno in 4 a dover abbandonare la gara ed a me non poteva capitar nulla di meglio, potrò vedere i cantanti che oggi purtroppo mi son persa, mai guasto fu così opportuno nel mio caso dato che più che di un festival canoro dato i pochi interventi musicali che ho visto ed il troppo lungo intervento di Celentano incominciavo a chiedermi dove fosse stata relegata la musica 😀

Sono io, Luna,   😀 …e sono d’accordissimo con la tua analisi di questa prima serata del Festival, Sol. 🙂
 
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Pensieri, aforismi, citazioni…come vengono

Le Stelle

Quando gli uomini guarderanno le stelle,

nel loro cuore si leverà, carico di essenze,

il vento della notte.

Sulla foresta, sul lago, sulla città,

le nuvole fluttueranno tranquille.

Allora le stelle inizieranno a cadere copiose

e come la rugiada copriranno ogni cosa.

Nel disegno tracciato dall’invisibile nastro divino,

tutte le costellazioni crolleranno a una a una

con estrema eleganza.

D’allora in poi le stelle dimoreranno

nella nostra anima, e forse torneranno ancora

quei giorni in cui gli uomini

erano dolci e meravigliosi come gli Dei.

Yukio Mishima

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Ballata d’autunno

Piove, oggi è proprio autunno!  Si sente il profumo nell’aria, profumo di terra bagnata, di foglie cadute…di malinconia.

Malinconia per un’altra estate che  se ne va… malinconia per cose lasciate e forse perdute.

Piove e il tempo passa inesorabile e a noi non resta che aspettare e prendere al volo la “nostra” stagione…la prossima  volta. 🙂

Vorrei proporvi questa bellissima canzone di Joan Manuel Serrat, “Balada de otono”, ma nell’interpretazione di Mina, con la traduzione di Paolo Limiti. 🙂

Mina-Ballata d’Autunno