
“La vera domanda non è se esiste la vita dopo la morte. La vera domanda è se hai vissuto prima della morte.” (Osho)

Per stare insieme…e divertirsi…e imparare sempre cose nuove.
Pensieri, aforismi, citazioni, poesie.

“La vera domanda non è se esiste la vita dopo la morte. La vera domanda è se hai vissuto prima della morte.” (Osho)

Nel mio giardino timidamente spuntano i primi fiori e portano il profumo della primavera.




Dammi odoroso all’alba un giardino di fiori bellissimi dove io possa camminare indisturbato.
(Walt Whitman)

Scrivo sull’onda emotiva che mi ha travolto come una specie di tsunami dopo aver visto “Io sono Mia” ieri sera in tv e che tanti ricordi ha fatto riaffiorare in molti di noi che sono stati, almeno in parte, spettatori di quegli avvenimenti.
Grazie alla meravigliosa interpretazione di Serena Rossi, Mia è tornata in tutta la sua travolgente personalità di donna e di bravura come cantante.
Nessuno di noi l’ha mai dimenticata e se vogliamo bene e seguiamo da sempre (almeno io) Loredana Berté oltre alla sua bravura di artista è forse perché abbiamo una grande nostalgia di Mia come persona.
Le sono stati fatti dei torti e come ho anche letto nei tantissimi tweet #iosonomia , credo che il più grande nostro rammarico sia quello di esserci fatti scivolare addosso tutta la storia …un po’ per indifferenza, un po’ per impotenza.
Ma oggi più che mai sappiamo che i pregiudizi nascono dall’ignoranza e dall’intolleranza e una parola, una battuta, una diceria, una bugia può uccidere ma…
” Sai, la gente è matta Forse è troppo insoddisfatta Segue il mondo ciecamente Quando la moda cambia Lei pure cambia Continuamente, scioccamente Tu, tu che sei diverso Almeno tu nell’universo Un punto sei, che non ruota mai intorno a me… ” 🙂

RICORDIAMO…

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Liliana Segre: “Tu voltati, voltati sempre a guardare l’altro”

(mariage d’amour by paul de senneville )
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Adorava gli aeroporti: le piacevano l’odore, il rumore, l’atmosfera, la gente che correva qua e là con le valigie, felice di partire, felice di tornare. Le piaceva vedere gli abbracci, cogliere la strana commozione dei distacchi e dei ritrovamenti. L’aeroporto era il posto ideale per osservare le persone, e la riempiva sempre di un piacevole senso di anticipazione, come se stesse per succedere qualcosa.
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