Tutto ZEN 6 (angolo meditativo per volerci bene)

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 Non si può rubare la luna

Ryokan, un maestro di Zen, viveva nella più assoluta semplicità in una piccola capanna ai piedi di una montagna. Una sera un ladro entrò nella capanna e fece la scoperta che non c’era proprio niente da rubare.

Ryokan tornò e lo sorprese. «Forse hai fatto un bel pezzo di strada per venirmi a trovare,» disse al ladro «e non devi andartene a mani vuote. Fammi la cortesia, accetta i miei vestiti in regalo».

Il ladro rimase sbalordito. Prese i vestiti e se la svignò.

Ryokan si sedette, nudo, a contemplare la luna. «Pover’uomo,» pensò «avrei voluto potergli dare questa bella luna».

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Pensieri, aforismi, citazioni…come vengono

Musica d’autunno

Camminando nel bosco
ho sentito come un crepitio,
mi sono voltata in cerca di quel che sembrava
un allegro falò.
Era una pioggia di foglie secche
che fastose esibivano colori e sfumature
in una danza sinuosa.
Cadevano posandosi
l’una accanto all’altra.
Su quel tappeto di foglie fruscianti
dipinte d’autunno
ho danzato.

Anna Rijtano Mallus
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Settembre, andiamo. E’ tempo di migrare…

I Pastori

Settembre, andiamo. È tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all’Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.

Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d’acqua natia
rimanga né cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d’avellano.

E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!

Ora lungh’esso il litoral cammina
La greggia. Senza mutamento è l’aria.
Il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquio, calpestio, dolci romori.

Ah perché non son io cò miei pastori?

Gabriele D’Annunzio

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Sarà perché a settembre la scuola una volta era già nell’aria, anche se ancora per un mese ci godevamo le vacanze, che questa poesia mi ha fatto sempre pensare a settembre come a un mese di cambiamento, di distacco da un certo periodo spensierato della mia vita per “migrare” in un altro più serio ma non privo di promesse.

Infondo nessuna estate dura per sempre… 🙂

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Come eravamo…a Ferragosto

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Eravamo mitici…ma non lo sapevamo! La “500”, i pantaloni a “zampa di elefante” ci avrebbero fatti restare con loro nel mito della nostra giovinezza.

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