Buongiorno! Gridò il vento soffiando vivace
e l’erba scompigliata
sorrise al giorno bambino..
(C.Antonelli)
Per stare insieme…e divertirsi…e imparare sempre cose nuove.
Pensieri, aforismi, citazioni, poesie.
Si, finalmente è arrivato il vento fresco del Nord
ed io respiro meglio 🙂
Il vento, questo elemento impalpabile, invisibile, a volte una leggera brezza rinfrescante che fa sentire appena la sua presenza; a volte un vento caldo che ci agita e quasi affretta i nostri passi; a volte una furia fredda e devastatrice…
C’è sempre comunque un vento che ci accompagna nella nostra vita e forse a volte ci trasmette un pò della sua magia…e chissà, forse se lo sapessimo seguire come sa fare un bravo navigante immezzo al mare, ci porterebbe al sicuro nel nostro porto.
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VENTI
Caldi e freddi i venti spirano
E gli zefiri con il loro fascino ispirano
Così come i venti impetuosi
Con la loro magia sono generosi
Se nuove iniziative vuoi propiziare
E i tuoi rituali compilare
Il vento del Sud, è vero, l’amore può portare
Allora caccia i timori e l’occasione non farti scappare
Il vento purificatore dell’Ovest calma e guarisce
E tutte le questioni irrisolte finisce
Se chiarir la mente e riempir le tasche vorrai
Il vento del Nord usar dovrai
Osserva il vento e come spira
Il suo potere usa mentre gira
Perché la tua magia correr possa
Sulle ali del suo respiro.
(Dorothy Morrison)
Vento di levante (Est): Il vento che soffia da Est è quello della freschezza, della vita che si rinnova, della forza, del potere e dell’intelletto. E’ un vento caldo e forte che soffia dal punto in cui ha luogo la splendente alba di sole luna stelle. Per questo è il vento che ha a che fare con gli inizi, i fenomeni nuovi che nascono dal lavoro del vento del Nord. Il calore è quello del sole, della scintilla della creazione.
Dato che l’Est è la direzione dell’alba e della luce, il colore di questo vento è il bianco.
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Vento di scirocco (Sud): Più viaggiate a Sud e più comincia a far caldo, da questa parte dell’equatore. Per questa ragione il vento del Sud è un vento caldo e fiero. Simbolicamente governa mezzogiorno, quando il sole (o la Luna )sono più alti nel cielo, il momento di maggiore luce e calore.
Il colore del Vento del sud? Giallo, il giallo del sole di mezzogiorno.
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Vento di libeccio (Ovest): Il vento dell’Ovest è quello che soffia fresco e umido; può annunciare la pioggia o la nebbia quando attraversa una terra. E’ una forza fertile e benevola che è gentile e persuasiva. Governa simbolicamente il crepuscolo, quando ogni cosa sembra rimanere immobile. Il giorno e la notte si fondono in un paesaggio magico di colori muti e brezze fresche. Il vento dell’Ovest è il gradito sollievo dopo la brezza secca e calda del Sud.
Il suo colore è il blu che ha il cielo appena prima che la luce scompaia.
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Vento di tramontana (Nord): Il vento del Nord è il vento della morte, ma non necessariamente una morte fisica. E’ il regno di una legge eterna e universale: il cambiamento. “morte” qui, si riferisce all’eliminazione delle
negatività. Il Vento del Nord è freddo soffiando dalla direzione dell’inverno e delle terre coperte di neve, è secco e sterile.
Il suo colore è il nero della notte fonda.
Tratto da: violetfairy.altervista.org/venti.
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Anche oggi un’ umidità spaventosa e caldo, qui da me,
tanto da non riuscire a fare quasi nulla se non a stare seduta vicino al ventilatore…pensando a come potermi raffreddare di più… 😀 
Però, tanto per restare un minimo attiva, ho finito di leggere un libro. Proprio alla fine ci sono 2 paginette dove lo scrittore racconta una storia, come lui se la ricorda, dopo averla letta tanti anni prima.
La voglio mettere qui per fartela leggere, Sol, perchè credo davvero che, specie in questi ultimi tempi, anche noi forse siamo delle “viaggiatrici notturne” che hanno acceso il loro fuoco… 🙂 e ci stanno accanto, alimentandolo perchè un pò infreddolite…ma devono passare la notte… 😉
FARSI UN FUOCO da ” IL VIAGGIATORE NOTTURNO ” di Maurizio Maggiani.
(cliccare sull’immagine per ingrandire)
Attendere
sulla soglia del tempo
la magica parola
che apre orizzonti perduti
e ritrovare tra le spighe
il sentiero
degli incontri segreti
tra occhi azzurri di fiordalisi
e rosse bocche di papaveri;
masticare i lunghi steli
fino a raggiungere
quel bacio
a lungo sognato
e addormentarsi
cullati dal frinire dei grilli
sotto il palpitare
delle lucciole
e il bagliore delle stelle…
Che sia l’estate la felicità?
(Maria Luigia Ronco Valenti)
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