Se fossi l’ultima rondine…

Guardando i loro voli nel cielo azzurro di questa torrida estate…non posso fare a meno di pensare a quanto siano libere le rondini.

Nonostante ritornino sempre ogni anno ai soliti loro nidi, nel loro volo c’è tutta la libertà di chi sa traformare la propria routine in una serie di attimi capaci di sconvolgere tutto…

Se solo anche noi potessimo essere rondini…per un attimo. 🙂

RONDINE (Teresa De Sio) musica083

Lei aveva un’aria serena

dentro al suo abito da sposa

e un’andatura leggera

sembrava una maestra di ballo

Uscendo poi dalla chiesa

il sole forte l’abbagliò

sentiì intorno l’aria del sabato

e con gli occhi socchiusi pensò

se fossi l’ultima rondine

io volerei anche stanca

se fossi l’ultimo raggio di sole

io non mi spegnerei.

Amore mio mattiniero

ti lascio in dote le mie calze di seta

e un indirizzo segreto

dove puoi scrivermi lettere d’amore

Così lei in un lampo decise

che non c’è un prezzo a certe rose

lasciando a mezz’aria sia folla che sposo

si tolse il velo e se ne andò

se fossi l’ultima rondine

io volerei anche stanca

se fossi l’ultima luna

luna piena sarei

se fossi l’ultima musica

io ballerei anche scalza

se fossi l’ultima notte

io non mi addormenterei.

rondine 7

Pensieri, aforismi, citazioni…come vengono

ANIME BLOGGHE

Sono anime senza pelle, i blogger. Li scovi nei blogroll altrui, tra un impegno e l’altro e succede che te li bevi a piccoli sorsi, gli rosicchi un po’ l’anima, ti appropri delle loro paure e dei loro sogni. E loro te lo fanno fare: ne hanno bisogno. Si schiudono in modi diversi, il loro about è il viso truccato, ma nei post intimisti scopri chi sono e chi vorrebbero essere, cos’hanno perso per sempre, cosa li atterrisce, cosa li fa godere. Sono tutti delusi, i blogger. Sono insoddisfatti dall’ipocrisia della conoscenza fisica, dall’apparire a discapito dell’essere, dal dover avere a tutti i costi. A volte sono esausti della quotidianità e si rifugiano nel loro circolo virtuale, che è privo di vincoli e quindi non tradisce. Sono sognatori, i blogger. Vorrebbero scrivere di professione e camparci e farci i reading e leggere montagne di libri invece di lavorare o accudire; sono artisti intimiditi dall’apprezzamento delle proprie opere, oppure attanagliati da una disperata solitudine capace di fargli produrre strazianti scorci di sofferenza. Sono compulsivi e monotematici, a volte. Trattano il sesso e la letteratura come la medicina che lenisce i vuoti inesorabili delle delusioni d’amore. Sono poeti e poetici. Alcuni scrittori veri in attesa di editore, altri, geni, ma privi di talento letterario. Altri ancora, pochi, dei gran cazzoni in cerca di vetrine negategli altrove. Raramente trovi straordinari catalizzatori d’affetto, col carisma esuberante che miscela l’amore all’alcool, che ti domandi come hai fatto a viverci senza, prima. E quando succede che li incontri di persona, la dinamica d’approccio risulta stravolta. Perché gli conosci già l’anima e non ti curi del loro aspetto. Perché gli sei già amico, pur non avendoli mai visti. E spesso non dici ciao, o piacere. Dici: finalmente.

Da: http://splendidiquarantenni.wordpress.com/2009/07/12/anime-blogghe/

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