Tutto ZEN 8 (angolo meditativo per volerci bene)

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Luminescent

I due vasi-Storiella Zen

Un’anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all’estremità di un palo che lei portava sulle spalle.
Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l’altro era perfetto, ed era sempre pieno d’acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre quello crepato arrivava mezzo vuoto.
Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d’acqua.

Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati. Ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era avvilito di saper fare solo la metà di ciò per cui era stato fatto.

Dopo due anni che si rendeva conto del proprio amaro fallimento, un giorno parlò alla donna lungo il cammino:
“Mi vergogno di me stesso, perché questa crepa nel mio fianco fa sì che l’acqua fuoriesca lungo tutta la strada verso la vostra casa”.

La vecchia sorrise:
“Ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell’altro vaso? È perché io ho sempre saputo del tuo difetto, perciò ho piantato semi di fiori dal tuo lato del sentiero ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi.
Per due anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la tavola. Se tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quelle bellezze per ingentilire la casa”.
Ognuno di noi ha il proprio specifico difetto. Ma sono la crepa e il difetto che ognuno ha a far sì che la nostra convivenza sia interessante e gratificante.
Bisogna prendere ciascuno per quello che è e vedere ciò che c’è di buono in lui.

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E, a proposito di vasi rotti….giappone-immagine-animata-0030

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Aeroporti…

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(mariage d’amour by paul de senneville )

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Adorava gli aeroporti: le piacevano l’odore, il rumore, l’atmosfera, la gente che correva qua e là con le valigie, felice di partire, felice di tornare. Le piaceva vedere gli abbracci, cogliere la strana commozione dei distacchi e dei ritrovamenti. L’aeroporto era il posto ideale per osservare le persone, e la riempiva sempre di un piacevole senso di anticipazione, come se stesse per succedere qualcosa.

     Cecilia Ahern
     dal libro “P.S. I love you”

 

Sanremo 2018

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Il festival di Sanremo di quest’anno è finito da un po’ e gli echi della trasmissione che nell’insieme è stata piacevole si sono ormai quasi spenti.

Ma, a differenza degli altri anni, mi è rimasta in testa una canzone che da subito mi ha fatto esclamare: ” è bellissima…” !

Non ha vinto ma è un classico di Sanremo…le canzoni che più sono rimaste nel tempo e nei nostri ricordi non sono quasi mai arrivate prime.

Perché, direte voi, solo ora ne parlo? Perché solo ora ho trovato in rete questo video della canzone che la rende ancora più bella. 🙂

Naturalmente il merito va anche alla meravigliosa interpretazione di Ornella Vanoni.

IMPARARE AD AMARSI

Vorrei aggiungere che anche la canzone ” Una vita in vacanza”  mi è piaciuta, ma più che altro per la sua allegria ed il suo spirito di “evasione” dalla solita vita, mirabilmente sottolineato dalla ” vecchia che balla”, Paddy Jones, insolita ballerina... 😀

hooraywoman