Beh…è evidente che sono caduta nel loop del …”come eravamo”…! 😀 Come ? Stavo sistemando delle cose e… ho trovato i miei vecchi dischi a 45 giri (tanti) tutti un pò in disordine…ma le loro copertine, anche se un pò logore, mi hanno fatto entrare in questo loop…dell’ “amarcord”…!
Ed ora, con l’aiuto di Youtube…sto cercando di dare anche un ordine cronologico al…come eravamo…sul filo conduttore dei miei vecchi dischi…! 🙂
Ahhhh…li riascolto anche con un giradischi un pò datato….. 😮 ma che stress dover cambiare il disco ogni tre minuti…!
Allora…restiamo in tema di vacanze e di mare…con questa canzone anni 60, ovvio ! Ma soprattutto, vogliamo osservare la coreografiaaa…e la “tipa” da spiaggiaaa…!?
Ehmm…guardando Gino Paoli…è forse vero quel detto che….” alcuni… invecchiando migliorano..” ! 😀
Beh…si, questo post andrebbe forse nella categoria..Umorismo 😀 …a guardare quegli “azzardatissimi” bikini… ma ricordatevi che eravamo sempre nei favolosi anni 60…! 🙂
Edoardo Vianello “CON LE PINNE, FUCILE ED OCCHIALI” 1962
E dire che poi non sapevamo neppure cosa fosse il “buco dell’ozono”…altro che…peperoneeee…!
Salve oscurità, mia vecchia amica
ho ripreso a parlarti ancora
perché una visione che fa dolcemente rabbrividire
ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo
e la visione che è stata piantata nel mio cervello
ancora persiste nel suono del silenzio
Nei sogni agitati io camminavo solo
attraverso strade strette e ciottolose
nell’alone della luce dei lampioni
sollevando il bavero contro il freddo e l’umidità
quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon
che attraversò la notte… e toccò il suono del silenzio
E nella luce pura vidi
migliaia di persone, o forse più
persone che parlavano senza emettere suoni
persone che ascoltavano senza udire
persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero mai cantato
e nessuno osava, disturbare il suono del silenzio
“Stupidi” io dissi, “voi non sapete
che il silenzio cresce come un cancro
ascoltate le mie parole che io posso insegnarvi,
aggrappatevi alle mie braccia che io posso raggiungervi”
Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia,
e riecheggiarono, nei pozzi del silenzio
e la gente si inchinava e pregava
al Dio neon che avevano creato.
e l’insegna proiettò il suo avvertimento,
tra le parole che stava delineando.
e l’insegna disse “le parole dei profeti
sono scritte sui muri delle metropolitane
e sui muri delle case popolari.”
E sussurrò nel suono del silenzio
( tradotto da: blowinginthewind81)
Beh…non è ancora buio…anzi il cielo è di un azzurro splendido…ma all’improvviso mi sono risuonate alla mente le note di questa bellissima canzone di
Simon & Garfunkel, dal film “Il laureato” del lontano 1969… e che ho ascoltato fin quasi a fare i solchi in un vecchio disco a 33 giri…perchè era del mio stesso “momento” di vita…!
Ma perchè proprio ora ? Perchè forse non c’è mai fine ai silenzi, all’indifferenza, alla paura che si prova di fronte a situazioni nuove, che cambiano e ci cambiano nostro malgrado, alla paura infondo di restare soli…
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