Caro amico ti scrivo…

Si vorrei scriverti…ma forse questa bella canzone dice di più… 🙂

A tutti gli amici…

L’anno che verrà

Lucio Dalla

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c’è una grossa novità,
l’anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.

Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.

E si farà l’amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.

E se quest’anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch’io.

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità

Un breve ricordo di Lelio Luttazzi

Orchestra Rai a Torino 

Nel 1950 a Torino Luttazzi assume l’incarico di direttore, dirige l’orchestra d’archi della Rai; da lì inizia una carriera strepitosa come artista a tutto tondo.

Negli anni 1954/55/56 lavora nel programma radiofonico a quiz Il motivo in maschera presentato da Mike Bongiorno.

Scrive canzoni dal carattere apertamente jazzistico e piene di swing interpretandole al pianoforte e cantandole in uno stile molto personale: tra le più note si ricordano canzoni come Senza cerini, Legata ad uno scoglio, Timido twist, Chiedimi tutto etc. Compone brani come Una zebra a pois, cantata da Mina, Vecchia America per il Quartetto Cetra, Eccezionalmente, sì per Jula De Palma, You’ll say to-morrow registrato in italiano da Sophia Loren, Souvenir d’Italie con la sua raffinata tecnica jazz; si lancia anche nel divertissement con El can de Trieste, da lui stesso cantata in dialetto triestino.

In televisione 

Il debutto televisivo di Luttazzi, come direttore d’orchestra avviene nel programma, della Rai, Musica in vacanza, del 1955, programma di varietà settimanale, insieme a Gorni Kramer e gli attori Isa Bellini, Alberto Bonucci, Paolo Ferrari, Adriana Serra.

Presenta poi trasmissioni televisive, come Studio Uno con Mina, Doppia coppia con Sylvie Vartan, Teatro 10, Ieri e oggi.

È anche attore, in L’avventura di Michelangelo Antonioni e L’ombrellone di Dino Risi, ed in televisione in Biblioteca di Studio Uno con il Quartetto Cetra, dove recita la parte di messer Alvise Guaro nella puntata dedicata al Fornaretto di Venezia; è inoltre compositore di colonne sonore di film tra cui Totò, Peppino e la malafemmina, Totò lascia o raddoppia? e Venezia, la luna e tu.

Ma sicuramente la trasmissione che gli diede più notorietà fu la radiofonica Hit parade, la vetrina settimanale dei dischi più venduti, andata in onda ininterrottamente dal 1967 al 1976: all’ora di pranzo del venerdì (con replica il lunedì) il motto “Lelio Luttazzi presenta… Hit Parade!” era un appuntamento seguito da un altissimo numero di ascoltatori.

L’artista si è spento oggi, a 87 anni.

Da: Wikipedia.it

Auguri Mina…

Il tempo è passato…ma 70 anni non si direbbero proprio ! 🙂

Beh…è che sono un pò di parte, 😮 le tue canzoni sono state la colonna sonora dei miei 20 anni… 😀

E mi hanno sempre accompagnato… finchè ieri è diventato oggi. 🙂

Non credere – Mina (cantata in “Ieri e oggi” del 1969) 😀

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Domani sarà primavera?

…C’è chi resta nella tua vita per una stagione,
perchè è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare.
Ti porta un’esperienza di pace o ti fa semplicemente ridere.
Può insegnarti qualcosa che non hai mai fatto.
Spesso ti dà un’incredibile quantità di gioia.
Credici, è vero. Ma è solo per una stagione!…

(Paulo Cohelo)

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Domani sarà primavera e già ci sono tutti i segnali guardando fuori…

Ma come in ogni cambiamento, c’è forse un pò di malinconia per quello che lasciamo alle spalle, per quello che abbiamo comunque vissuto e che ora potrebbe non essere più lo stesso.

C’è forse un pò di paura che nella nuova “stagione” molte cose si perdano anche se poi potrebbe esserci una rinascita, una primavera…piena di colori.

Ma ancora abbiamo negli occhi gli alberi spogli dell’inverno che ci hanno tenuto compagnia fino ad ora e che ci hanno protetto con le loro “braccia” scarne, prive di foglie e dell’allegria dei fiori, ma tenaci.

Malinconia – Riccardo Fogli