Quando la nebbia diventa arte…

L’anno nuovo ci ha portato una novità, dopo giorni di sole con temperature a volte più su della media stagionale oggi è arrivata la nebbia.🌫 Non che sia una cosa eccezionale ma guardate questa foto e questa sì che è eccezionale! Lo scatto è bellissimo ma reso ancora più bello dalla nebbia. Il fotografo si chiama Claudio, abita ad Ancona e stava facendo una passeggiata in macchina con i suoi bambini sulla strada del Monte Conero quando da sotto questa coltre ovattata è spuntato Camerano, un paesino collinare. Il fotografo ha colto quell’attimo di pura arte. Complimenti a lui e anche un po’ al nebbione.👏

Sullo sfondo vedete il monte San Vicino sui Sibillini

Addio a Carla Fracci, regina della danza

Disse in una intervista: «E Nureyev mi disse: tu sei la danza, non puoi ritirarti»

Ed Eugenio Montale le dedicò questa poesia nel 1969 per il suo ritorno dopo la gravidanza.

LA DANZATRICE STANCA

Torna a fiorir la rosa che pur dianzi languia…
dianzi? Vuol dire dapprima, poco fa.
e quando mai può dirsi per stagioni
che s’incastrano l’una nell’altra, amorfe?
ma si parla della rifioritura
d’una convalescente, di una guancia
meno pallente ove non sia muffito
l’aggettivo, del più vivido accendersi
dell’occhio, anzi del guardo.
è questo il solo fiore che rimane
con qualche merto d’un tuo dulcamara.
a te bastano i piedi sulla bilancia
per misurare i pochi milligrammi
che i già defunti turni stagionali
non seppero sottrarti. Poi potrai
rimettere le ali non più nubecola
celeste ma terrestre e non è detto
che il cielo se ne accorga. basta che uno
stupisca che il tuo fiore si rincarna
si meraviglia. non è di tutti i giorni
in questi nivei défilés di morte.

GISELLE – Teatro dell’Opera di Roma – 1980 – Carla Fracci e Rudolf Nureyev

Franco Battiato, l’artista.

La musica di Franco Battiato è una musica senza tempo come lui è stato un artista senza tempo.

Lo voglio ricordare con questo video che la mia maestra di taichi mi ha mandato. La coreografia è stata curata dal maestro Li Rong Mei.