La torre di Babele

Leggendo il tuo post, Sol, non ho potuto fare a meno di pensare alla ” Torre di Babele”… 🙂

La Torre di Babele tra realtà, leggenda e religione.

La Torre di Babele, citata più volte nella Bibbia, è riconducibile dal punto di vista archeologico alla grande Ziqqurat (o Ziggurat), edificio adibito a tempio caratteristico del periodo mesopotamico, iniziata nel XII secolo AC a Babilonia (che si trovava nell’attuale Iraq) sotto l’imperatore Nabucodonosor I.

L’edificio rimase incompiuto per un lungo periodo, fino al VII secolo AC quando fu terminata sotto Nabucodonosor II.
Sotto l’impero persiano, con Serse I,  nella prima metà del IVsecolo AC, la Ziqqurat fu colpita ed in parte abbattuta insieme al resto della città’ anche se Babilonia era considerata città santa -ma nonostante ciò nella seconda metà del IV secolo AC fu visitata da Erodoto, storico greco, che la descrive ancora come molto imponente, con otto torri una sull’altra e con in cima un tempio.

Fonte : http://www.torredibabele.it/

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Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
 
La torre di Babele in un dipinto di Pieter Bruegel del 1563

La torre di Babele è la leggendaria costruzione di cui narra la Bibbia nel libro della Genesi: 11,1-9.

  «  Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall’oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l’un l’altro: “Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco”. Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: “Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra”. Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: “Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l’inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro“. Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra. »
 
(dalla Bibbia, libro della Genesi 11, 1-9)
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Mucche a Las Vegas

Certo che Roma ne ha avute di invasioni… 😮 a cominciare da quelle barbariche, 🙂  ma credo che a quella di una “mandria” di mucche coloratissime che sta arrivando in questi giorni nella Città Eterna, quasi nessuno fosse preparato.. 😀

CowParade (perchè è di questo avvenimento che si tratta) è la grande mostra a tema di arte contemporanea che dal 1998, da un’idea del famoso scultore svizzero
Pascal Knapp, invade tutti gli anni le vie delle metropoli del mondo portando la creatività degli artisti in mezzo
alla gente. Fino ad oggi CowParade è stata in scena in oltre 40 città (New York, Chicago, Sidney, Londra, Parigi,
San Paolo, Tokyo, Istanbul, Rio de Janeiro, Milano, Madrid, ecc.) coinvolgendo centinaia di creativi, attirando in media per ciascuna edizione oltre un milione di visitatori.. 🙂

Per saperne di più sulla Cow Parade di Roma ecco un link :

http://www.cowparaderoma.com/nextpage.aspx?codice=20&titolo=L’evento

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Nell’attesa che tutte le mucche si mettano al loro posto, sono andata a vedere altre mucche “pazze”, le mucche della Cow Parade che sono sfilate a Las Vegas… 😆

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Mucche a Las Vegas

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Voglia di…leggerezza

Si, ho proprio voglia di leggerezza :), non leggerezza fisica (che comunque mi farebbe anche bene)…ma quella leggerezza nell’affrontare la vita che una volta mi apparteneva e che ora sembra sfuggirmi…
Quella leggerezza di pensiero, quella leggerezza di cuore che mi faceva vedere tutto dal lato più allegro e più bello.

Così mi sono ricordata che abbiamo un meraviglioso mezzo a nostra disposizione che ci aiuta a superare anche i momenti più pesanti: è la nostra fantasia. Basta solo aprirle un piccolo spiraglio…che essa subito si sente libera e noi torniamo a volare con essa e a guardare la vita di tutti i giorni da una prospettiva migliore.

Eccovi un mio video a dimostrazione che la fantasia può rendere “leggero” anche un…elefante ! 😀

Parata in…leggerezza

Naturalmente qui si parla di Arte con l’Elephant Parade, una mostra benefica per la salvaguardia degli elefanti dell’Asia che si svolge in varie città del mondo.
Proprio ora si sta svolgendo a Londra e , per saperne di più, andate al link qui sotto :

http://viaggi.myblog.it/archive/2010/05/04/londra-elephant-parade.html

il Castello della Manta

Domenica 28, giornata del Fai, siamo andati a vedere per la prima volta lo splendido castello della Manta a Manta in provincia di Cuneo. La temperatura ed il sole splendido invitavano a stare fuori e si poteva se avanzava tempo fare un giretto per Saluzzo.

Per strada il sole é scomparso lasciando il posto alle nuvole ed abbiamo incominciato a temere che la nostra gita finisse sotto la pioggia. Ma per fortuna, appena trovato il parcheggio, cosa quasi irrealizzabile in una Manta affollatissima,  le nuvole hanno lasciato di nuovo, poco a poco, il posto ad un bellissimo sole.

Il parcheggio lo avevamo trovato ormai quasi fuori  Manta e così la strada da percorrere era assai lunga. Ci siamo avviati decisi, ma arrivati alla ripida salita della collina dove sorge il  castello il fiato si faceva corto, le gambe venivano meno e, complice la temperatura, ci scioglievamo nel sudore… Non è stato tanto facile arrivare in cima soprattutto grazie ai postumi di un trasloco che si facevano sentire…

Arrivati al castello, stanchi, sudati e senza fiato, ci siamo informati subito se bisognava prenotare la visita al castello. Purtroppo non c’era posto fino alle 18,30. Fatto il biglietto ci siamo guardati attorno cercando un posto dove poter riprendere fiato.

Un bel prato verde alberato, dove avevano allestito un bar con tavolini e sedie dove poter riposarsi, ci attendeva.  Un piattino di affettati e pizzette,  la stanchezza accumulata, la temperatura, il sole e lo splendido panorama con la bianche montagne che ci guardavano ha fatto diventare l’attesa gradevolissima. Ci siamo alzati giusto per la visita del castello. 😆

Il Castello, donato al Fai da Elisabetta De Rege Provana nel 1984, ha subito molte modifiche nei tempi e la fortezza del XIII secolo costruita sulla roccia é diventata un maniero signorile con splendidi affreschi nel suo interno come gli eroi ed eroine che assieme alla “Fontana della giovinezza” decorano la stanza baronale o gli affreschi che si alternano agli stucchi nella Sala delle Grottesche. Anche l’adiacente chiesa castellana presenta nel suo interno bellissimi affreschi nell’abside ed affreschi e stucchi, come nel castello, nella cappella funeraria di Michelantonio.

Il pozzo, nell’interno della cucina, che garantiva l’acqua corrente al castello è una delle cose che più hanno richiamato la mia attenzione.

Finita la visita pian pianino ci siamo avventurati sulla lunga discesa e strada per raggiungere la nostra macchina e ci abbiamo impiegato così tanto tempo che arrivando al parcheggio l’unica macchina rimasta era la nostra!. 😀 Anche se la temperatura era deliziosa, ci siamo seduti e chiusi molto volentieri in macchina per affrontare il ritorno a casa. 😀

Le foto che abbiamo fatto le ho messe in un video, che potete vedere qui a seguito 🙂