Pattinaggio artistico

Ieri si sono conclusi i Campionati Mondiali di Pattinaggio che si sono svolti a Nizza e la nostra Carolina Kostner è stata davvero magica e si è pienamente meritata il gradino più alto del podio, che l’Italia non aveva mai conquistato. 🙂

Carolina Kostner (video)

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Murales a Diamante

Su “Linea Blu” di sabato 25 giugno, Diamante  “La Città dei Murales” è stata la protagonista della puntata.

Questa cittadina della Calabria, oltre ai peperoncini ed ai cedri, è ormai famosa soprattutto per i suoi murales che sembrano ormai essere davvero tanti…sui 300. 😮

Vedendo quelle immagini stupende, avrei voluto davvero essere lì, a passeggiare tra i vicoli, ma non potendo ho pensato di documentarmi un pò cercando sul web e “sognando” così la mia vacanza estiva. 🙂

Fu la scrittrice Matilde Serao a coniare per Diamante la definizione di “perla del Tirreno”.

“Ancora oggi Diamante appare come un luogo dal fascino senza tempo, una gemma dalle infinite ricchezze paesaggistiche e naturali che offre al visitatore sempre nuove sensazioni. Dai profumi inebrianti di una natura incontaminata che sa di montagna ma si specchia nel mare, ai sapori decisi della cucina locale.  E poi i colori, quelli vivaci dei “murales” che rivestono le pareti del centro storico ma soprattutto quelli che la natura ha donato generosa a questo lembo di Calabria, dal verde dei pregiatissimi cedri al rosso infuocato delle corone di peperoncino, appese come amuleti alle porte di tutte le case del paese, dalle mille sfumature del mare che qui si tinge d’azzurro e di viola fino al bianco argenteo delle lunghe spiagge di sabbia e ghiaia.

E proprio i murales sono diventati una delle caratteristiche principali di Diamante, tanto da procurarle l’appellativo di “Città più dipinta d’Italia”. Da oltre venti anni, infatti, Diamante si è trasformata in una suggestiva galleria d’arte a cielo aperto grazie ai murales che arricchiscono i diversi angoli del paese. La singolare iniziativa si deve al pittore e scultore Nani Razzetti che, volendo rivitalizzare il bellissimo centro storico della cittadina calabrese, pensò ad una nuova attrazione che da un lato desse ai turisti un motivo in più per visitare questa località e che dall’altro facesse rinascere nella gente del luogo il gusto della conservazione e della valorizzazione del proprio passato. Dal 1981, anno della prima edizione dell’Operazione Murales, ogni estate l’iniziativa richiama a Diamante centinaia di artisti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo che arricchiscono di nuovi dipinti le mura del centro storico del paese e nello stesso tempo provvedono a sottoporre a minuziosi interventi di conservazione i murales preesistenti. Tutto questo fa di Diamante una città cantastorie, in cui i muri raccontano il secolare rapporto tra l’uomo ed il mare, leggende locali e storie vissute, scene sacre e vicende terrene, costringendo i turisti a passeggiare per vicoli e corti con il naso all’insù alla scoperta delle tradizioni di questa terra”.

Fonte : http://www.ilportaledelsud.org/diamante.htm

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Diamante murales

Sculture…salate

Opere d’arte che diventano storia. E l’esposizione delle “sculture di sale” di quest’anno in Cina lo può ben dimostrare: parola di Gengis Khan. 😀

(cliccare nella miniatura sottostante per vedere il video)

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L’estate di Arcimboldo

L’estate si avvicina e mentre a me vengono alla mente mari e spiagge assolate e affollate di bagnanti,  c’è un pittore che la rappresenta nella sua essenza diciamo…”succosa” 😀 : è Giuseppe Arcimboldo.

Giuseppe Arcimboldo Estate

Le stagioni è un ciclo di dipinti di Giuseppe Arcimboldo, completati nel 1563 e donati a Massimiliano II nel 1569. Il ciclo era accompagnato da una serie pittorica sui quattro elementi, dipinta nel 1566.

Nei primi del novecento tale opera di Arcimboldo fu relegata a “macabra burla” dei disegni caricaturali di Leonardo, che forse Arcimboldo poté vedere a Milano; probabilmente il pittore ne fu ispirato per la composizione delle sue teste, ma i legami tra i due artisti non sono chiari.

Dopo la partenza verso la corte di Vienna, nel 1562 Arcimboldo divenne pittore di corte sotto l’erede al trono e futuro imperatore Massimiliano II, per il quale compose due cicli di dipinti, Le stagioni e I quattro elementi. La loro disposizione era studiata in modo tale che ognuna delle stagioni fosse rivolta verso un elemento, creando un sistema di rapporti tra microcosmo e macrocosmo propri della dottrina aristotelica; l’interpretazione attuale è quella di opere volte a celebrare il reame viennese tramite un assetto allegorico. Dei dipinti della versione originale rimangono soltanto L’Inverno e L’Estate, custoditi al Kunsthistorisches Museum di Vienna; le versioni più conosciute sono però quelle del Louvre, copie eseguite dallo stesso Arcimboldo sulla richiesta di Massimiliano II nel 1573. Si differenziano dall’originale viennese per una cornice floreale presente in tutti e quattro i dipinti.

Da Wikipedia

I 4 elementi di Arcimboldo

   

…..acqua………………..aria……………..terra………………fuoco

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L’arte di Page Thompson

Un face-painting davvero particolare… 😮

(cliccare nella miniatura sottostante)

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