2020 Odissea ad Ancona

Il 2020 sarà un anno che ricorderemo, nostro malgrado, 🙄 anche se sarebbe meglio dimenticarlo il prima possibile! Abbiamo avuto il Covid19 con ricoveri e morti anche se la situazione generale è stata sicuramente meno allarmante che in altre regioni.

ma teniamo la mascherina…

Eravamo ormai fuori dal lockdown e stavamo guardando al futuro con moderato ottimismo quando è arrivata quella violenta grandinata che ha letteralmente crivellato con chicchi grossi come noci tutte le serrande e i vetri di buona parte delle abitazioni della città e anche di alcuni paesi limitrofi, per non parlare delle auto in sosta con carrozzerie tutte ammaccate e anche vetri dei parabrezza completamente polverizzati. Alcune persone sono dovute andare al pronto soccorso.

😩

Ecco, abbiamo detto, ora basta così! 🤭 E invece no! Stanotte al porto si è scatenato davvero un inferno di fuoco e di fumo. Un vasto incendio si è sviluppato nei pressi di alcuni capannoni industriali distruggendoli ma soprattutto incendiando del materiale potenzialmente tossico.

Una vasta nube nera e maleodorante che toglieva il respiro ha avvolto quasi tutta la città. Noi cittadini siamo stati invitati dal Comune a limitare gli spostamenti (sta cosa mi suona familiare!) e a chiudere porte e finestre in attesa dei rilievi sulla qualità dell’aria.

Dopo tutto questo, noi si che siamo pronti ad affrontare qualsiasi incognita ci riserverà il futuro…😳 e magari con ottimismo. Ricordiamoci sempre che “ ogni nuvola ha una cornice d’argento” 👍

Il bello della natura anche nelle tragedie😳 (foto di Arianna Moroni)
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L’odore della pioggia

Sono in balcone e dopo giorni roventi respiro la pioggia. È una pioggia che scende leggera, non è accompagnata da vento e non fa paura come ora succede sempre più spesso. E così posso respirare il suo odore come succedeva una volta magari camminando dopo una giornata di pioggia.

A questa sensazione che avvertiamo appunto dopo la pioggia e che ci piace tantissimo, gli scienziati hanno dato anche un nome: “ Petricore”.

“Il petricore cambia a seconda del terreno in cui cade. La pioggia, infatti, si mescola ai composti del terreno e forma delle bolle d’aria che scoppiando rilasciano nell’atmosfera delle particelle aromatiche. I tanti profumi con cui noi veniamo a contatto attivano il nostro cervello e ci regalano sensazioni ed emozioni.

Il petricore ci connette con la natura e ci fa vivere qualche istante lontano dal caos cittadino.” (Fonte: Greenme .it)

POST SCRIPTUM

Forse tessendo lodi al “profumo” della pioggia ho irritato Eolo, il dio dei venti e della tempesta! 😩

Fatto sta che, non avevo ancora pubblicato il post, quando si è scatenata una vera tempesta di vento e la “pioggerellina” si è trasformata in una pioggia di grandine i cui chicchi, grossi, sono diventati come dei proiettili sparati da una mitragliatrice contro serrande, vetri, tavolini da giardino, auto…un disastro! 😩

la mia serranda! 😳