
27 gennaio 2021

Per stare insieme…e divertirsi…e imparare sempre cose nuove.

Il 17 gennaio ricorre la festa di Sant’Antonio Abate. Secondo la tradizione e sulla base di antiche leggende, durante la notte di Sant’Antonio Abate agli animali è data la facoltà di parlare.
Sant’Antonio Abate, egiziano di nascita e morto nel deserto della Tebaide il 17 gennaio del 357, è considerato un Santo protettore degli animali domestici che di solito viene raffigurato con accanto un maialino che reca al collo una campanella. Questa particolare festa, oltre a ricordare gli animali e la vita del Santo, scandisce anche il tempo tra le semine e i raccolti in agricoltura.
A volte i festeggiamenti comprendono una benedizione degli animali in occasione delle celebrazioni in onore del Santo. ( in epoca Covid niente benedizioni )
In alcune zone d’Italia la sera del 17 gennaio si accendono dei falò che simboleggiano la volontà di abbandonare tutto ciò che appartiene ai mesi passati e di rinnovarsi a partire dal primo mese del nuovo anno. I falò rievocano il miracolo che Sant’Antonio avrebbe compiuto secoli fa mettendo in fuga gli invasori stranieri e trasformando le querce in grandi torce.
Secondo la leggenda, la notte del 17 gennaio gli animali avranno facoltà di parola. Se solo fosse vero, chissà quali frasi ci rivolgerebbero e cosa ci racconterebbero delle loro vite. In passato, durante la notte degli animali parlanti, i contadini si tenevano lontani dalle stalle, perché udire gli animali conversare era segno di cattivo auspicio. (Da: http://www.greenme.it)

Quest’anno causa Covid niente benedizioni e feste ma mangiare si può 😁 e allora ecco la ricetta delle “CIAMBELLE ALL’ANICE”. Perché proprio questa ricetta? Ci sono anche altri cibi tradizionali della festa di Sant’Antonio abate ma queste ciambelle mi ricordano quando da piccola al mio paese, dopo la messa e la benedizione degli animali, si andava in canonica a prenderle. 🍩 Con i tempi che corrono questi ricordi ti scaldano il cuore.😊
8 pezzo/pezzi
CIAMBELLE ALL’ANICE

Passeranno gli anni e forse ci ricorderemo di questo giorno o forse no. Anche questa pandemia del Covid 19 sparirà come sono sparite le altre ma questa ha fatto sicuramente più rumore perché è arrivata nel nostro mondo che credevamo inattaccabile. I vaccini sono sempre stati l’unica arma contro la maggior parte dei virus e noi che siamo tecnologicamente avanzati l’abbiamo avuti in tempi da record. Ora non ci resta che aver fiducia nel futuro e non sprecare le opportunità che la scienza ci presenta per uscire dal buio e tornare a vivere come e forse anche meglio di prima. 👍💉

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In questo periodo quasi privo di colori da sembrare veramente buio, le luci di Natale in varie città italiane sono davvero un segno di normalità ed anche un augurio che si possa intravvedere presto una luce.🌟





Le foto sono prese da: AGI agenzia Italia


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