“L’amico è colui cha sa stare in disparte e arrivare nell’esatto momento del bisogno. Mai troppo presto… mai troppo tardi.”
(tratto dal blog : Avere Stile)
Per stare insieme…e divertirsi…e imparare sempre cose nuove.
Ecco le mie sirene tra sogno ed illusione… 😮
Come al solito sono passata dagli Oggetti Smarriti..e questa volta ho ritrovato dei…ricordi…! 🙂
Dedicato a quelli che…..
anacronistici Don Quichotte, combattono contro i mulini a vento consapevoli che se ci vanno contro avranno la peggio;
Dedicato a quelli che…..
sanno che a volte un semplice gioco può non essere divertente ma si illudono di migliorarlo;
Dedicato a quelli che…..
non sono così ingenui da credere di non essere mai fraintesi ma ci sperano;
Dedicato a quelli che…..
non impongono niente, se non la loro buona fede;
Dedicato a quelli che…..
con la testa dolorante e strascicando le parole dal sonno, alle 7,30 di mattina stanno ancora a parlare per difendere la loro amicizia;
Dedicato a quelli che…..
dopo una serata di merda, danno un colpo di spugna e, al canto dell’allodola, hanno la capacità di dirsi:
” Allora, come è andata oggi?”
” Abbastanza bene, e te?”
m.
Portami con Te…
Portami con Te
nei tuoi pensieri
e nascerà l’azzurra serenità
portami con Te
nella magia di un sogno
che illumina il giorno
portami con Te
ai confini del cuore
dove un pensiero
abbraccia l’ Anima
portami con Te
come un bacio dolce
da tenere nel taschino del cuore
e non sarai mai solo
portami con Te
come una piccola rosa
il suo profumo sarà
la nostra essenza…
(postato da Gio)
Ragazze nel ponte, Edvard Munch
Eccomi ancora qua con le Sirene…figure fantastiche, leggendarie che sono diventate dei miti. 😮
La sirena innamorata, racconto irlandese.
Secondo le vecchie leggende irlandesi le sirene portano sfortuna se i marinai le incontrano in alto mare, in tal caso verranno delle brutte tempeste o succederà comunque qualcosa di male.
C’è al riguardo una vecchia e curiosa leggenda irlandese:
C’era una volta una nave in viaggio per l’America e fu avvistata una sirena che la seguiva.
Dopo breve tempo venne una tempesta e il capitano disse:
“Questa sirena si deve essere innamorata di un marinaio dell’equipaggio, per questo ci segue; se sapessimo chi è potremmo darglielo e salvare le nostre vite.”
Così, tirarono a sorte, e venne estratto il nome di un uomo ma il capitano si sentì dispiaciuto per lui e disse che gli avrebbe dato un’altra possibilità.
Il giorno dopo la sirena li seguiva ancora, aveva un aria tristissima poiché le negavano il desiderio del suo cuore e la tempesta era ancora più forte e il vento ululava come il lamento di un anima in pena.
Allora tirarono di nuovo a sorte e venne estratto il nome dello stesso uomo.
Ma il capitano disse che gli avrebbe dato una terza possibilità.
Tuttavia il terzo giorno venne estratto ancora il suo nome.
Quando i suoi compagni lo stavano per buttare infine nelle acque ruggenti lui disse: “lasciatemi solo per un po’”, andò alla poppa della nave e cominciò a cantare una semplice canzone popolare irlandese ma così bella e armoniosa era la sua voce che la sirena ne rimase incantata e mentre lui cantava lei assunse un espressione assorta e malinconica ed anche il mare si calmò con lei.
Così il marinaio continuò a cantare e a cantare mettendo nel canto tutta la sua anima finchè la nave giunse in America.
Ma il marinaio da allora non cantò mai più.
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