Ricordiamo…

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Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato…

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Primo Levi

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Barbra Streisand – People

People,
People who need people
Are the luckiest people in the world
Were children needing other children
And yet letting our grown-up pride
Hide all the need inside
Acting more like children than children
Lovers
Are very special people
Theyre the luckiest people in the world
With one person,
One very special person
A feeling deep in your soul
Says you are half now youre whole
No more hunger and thirst
But first be a person who needs people
People, people who need people
Are the luckiest people in the world.

With one person
One very special person
A feeling deep in your soul
Says you are half now youre whole
No more hunger and thirst
But first be a person who needs people
People, people who need people
Are the luckiest people in the world.

Come eravamo…Figli dei fiori (2)

(viene da qui…)

Eccomi ancora sul filo dei miei dischi.. musica016.gif 🙂 per i ricordi di quegli anni…quando appunto la rivolta giovanile squote il mondo ma al ritmo di rock’n’ roll.. 😀

I Beatles stanno ormai orbitando… anche se da noi…” l’impatto col ciclone Beatles ha l’effetto di un temporale estivo..”

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Lucy in the Sky with Diamonds

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Quando sono venuti in Italia per il loro primo concerto (1965) sono stati accolti …tiepidamente.. 😮 , sia forse per il prezzo troppo elevato del biglietto (sulle 100.000 lire di allora) ma anche perchè, in Italia, l’inglese non era ancora così di moda e quindi preferivamo i cantanti nostrani…soprattutto Celentano, Morandi, il vero re del mercato discografico.

Gianni Morandi “C’era un ragazzo…”

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Ma la protesta sociale, poco a poco, sale d’intensità e raggiunge quella americana. I Nomadi cantano ” Dio è morto” scritta da Guccini che l’ha ripresa dalla poesia “L’urlo” di Ginsberg.

(cliccare nella cover sottostante per ascoltare la canzone)

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Teatro delle canzoni del beat italiano non è però l’università, nè i circoli letterari ma una discoteca che farà epoca : il PIPER CLUB di Roma.

Spunti per il testo da : “Anni sessanta” di Igor Principe

continua QUA

Pensieri, aforismi, citazioni…come vengono.

Nella vita devi trovare il modo giusto di rubare e devi anche capire cosa ti conviene rubare

(Anonimo)

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Fonte foto Flickr

Dedicato alla nostra amica Sabi61…che continua a saccheggiare il nostro blog… 😀

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