Il gatto col violino – Un mito…

C’è una vecchia filastrocca per bambini che parla di un gatto col violino, di una mucca che salta sulla luna, di un cane che ride nel vederli e di un piatto che fugge via col cucchiaio.
Sembra un raccontino senza senso, inventato per far divertire i più piccini, in realtà si ispira a una figura assai più antica: quella del gatto col violino, ricorrente da millenni in fiabe e racconti, che, come tante altre storie che riguardano i gatti, risale all’antico Egitto. Quando il gatto, sacro alla dea Iside, veniva raffigurato con lo strumento sacro alla dea: il sistro. Si tratta di un piccolo strumento in metallo costituito da una specie di archetto attraversato da sbarrette mobili e dotato di un’impugnatura. Nelle cerimonie sacre veniva agitato in modo che le sbarrette urtando tra di loro producessero un suono caratteristico e molto suggestivo. Il sistro era spesso ornato con l’effige di un gatto. Poi i tempi sono cambiati e con lui gli strumenti musicali, il sistro è caduto in disuso ma in compenso è apparso uno strumento che aveva un aspetto (per quanto un funzionamento completamente diverso) assai simile: il violino, appunto.

Da: http://www.idag.it

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ECCO UNA FILASTROCCA

Ecco una filastrocca un po’ pazza e molto sciocca.
Ho visto coi miei occhi saltare sulla Luna
Una mucca mezza bianca e mezza bruna,
Un cane che rideva, un gatto col violino
E un piatto che ballava insieme a un cucchiaino.

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Il Ponte dell’Arcobaleno

Tempo fa avevo letto questo bellissimo e tenero racconto con un sorriso. La mia gattina, Bia, di 16 anni stava diventando vecchina, non era più agile come una volta, è vero, i suoi acciacchi erano sempre più evidenti ma continuava a mettercela tutta e nei suoi bellissimi occhi gialli si leggeva ancora la voglia di vita.

Oggi lo rileggo ancora con un sorriso e…. una lacrima, perchè la mia gattina è arrivata al

Ponte dell’Arcobaleno“.

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C’è un posto in Paradiso, chiamato “Ponte dell’Arcobaleno”.
Quando un animale muore va al ponte dell’arcobaleno.
Ci sono prati e colline per tutti, così che possano correre e giocare
insieme.
C’è tanto cibo, acqua e sole, e tutti sono al caldo e stanno bene.
Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi.
Quelli che erano feriti o storpi e quelli che noi abbiamo usato,
senza ritegno e rimorso, per i nostri bisogni,
sono di nuovo integri e forti.
Tutti sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa:
quelli che sono stati cari a qualcuno, e che hanno dovuto lasciare indietro
coloro che hanno amato, ne sentono la mancanza……….
Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi
Improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l’orizzonte.
I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l’impazienza:
tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre,
volando sul verde prato, sempre più veloce.
Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme,
vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia,
per non lasciarvi più.
Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso:
le tue mani accarezzeranno di nuovo l’amata testolina
e fisserai ancora una volta i suoi occhietti fiduciosi,
per tanto tempo lontani dalla tua vita
ma mai assenti dal tuo cuore.

Allora attraverserete, insieme. Il Ponte dell’Arcobaleno…

Arte e sogno…

Ci sono dei momenti in cui i sogni li dobbiamo mettere nel cassetto e non possiamo sfuggire alla realtà.

Ma, a pensarci bene, per renderla forse un pò più accettabile basterebbe chiudere per un momento gli occhi e lasciarsi andare in quell’atmosfera un pò surreale che è propria di chi nonostante tutto si lascia trascinare dalla fantasia….e non rinuncia a sognare.

Girando sul web, mi è capitato di vedere le opere di TOMEK SETOWSKI, un artista polacco…e la sua arte surreale esprime bene il mio pensiero. 🙂

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(cliccare sull’immagine sottostante)

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Aspettando la Befana – La Stella Cometa

Ecco, ci siamo…è quasi l’ Epifania…e tutte le feste se le porta via…

Ma io ricordo ancora la magia di quella stella di cartone con appiccicati tanti brillantini che non vedevo l’ora di mettere sopra la capanna del Presepe per poi aggiugere le tre statuette dei Re Magi, proprio attaccate a Gesù Bambino. 🙂

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Si, per me era l’ultima “magia” di un periodo magico…come il Natale e credevo che ci fossero in cielo stelle con “la coda” !! 😀   cometa

Ora invece penso a quella stella come ad un invito per ciscuno di noi a credere che non sia poi così impossibile intravvedere in un punto del cielo una “stella con la coda”, una stella magica, insomma, e seguirla sperando ci accompagni nel viaggio della vita fino alla nostra meta.

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La Stella Cometa.

Per Stella di Betlemme, impropriamente detta stella cometa, si intende il fenomeno astronomico che, secondo il racconto del Vangelo di Matteo (2,1-12.16), guidò i Re Magi a fare visita a Gesù appena nato.

La comune dicitura “stella cometa” risale al fatto che Giotto, a inizio XIV secolo, la disegnò appunto come una cometa, impressionato dal recente passaggio della Cometa di Halley.

Nell’iconografia antica della nascita di Gesù la stella non è rappresentata con la coda. Fu Giotto, come detto sopra, che probabilmente aveva visto la cometa di Halley nel 1301, a dipingere nella cappella degli Scrovegni a Padova un affresco con una cometa dalla lunga coda sopra il luogo del presepe.

Dal XIV secolo in poi si moltiplicano i quadri ispirati a questo affresco. La coda risponde al desiderio di avere un oggetto celeste che indichi una direzione.

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GIOTTO – Adorazione dei Magi – Cappella degli Scrovegni

Da: Wikipedia

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