Ancora un “addio”…

panc.e-arcobaleno-

Anche l’altra mia gattina oggi è arrivata al Ponte dell’Arcobaleno… 0012
Era più giovane di una anno di Bia ma sono state sempre insieme e mi piace credere che lo siano anche ora.
Si, abbiamo trascorso ben 15 anni insieme e sono stati anni piacevoli.
A volte mi hanno fatto arrabbiare.. 😮 a volte le ho fatte arrabbiare io.. 😀 ma poi, con una carezza e rumorose fusa in risposta… pace fatta. 🙂
Mi hanno dato molto…mi hanno fatto conoscere cosa sia veramente essere indipendenti senza smettere di amare perchè loro amano, a modo loro, ma amano davvero…anche se non saranno mai “tuoi”… 🙂 e più facilmente invece sei tu che finisci per appartenere a loro… 😀
Pancia, così si chiamava e potete ben capire perchè catshades.. 😆 , è arrivata al Ponte ed ora riprenderà a rincorrere Bia…e forse chissà…un giorno… ma per ora mi rimarrà un bel ricordo della loro gioiosa compagnia.

.

……..

Il gatto,
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso:
nacque completamente rifinito,
cammina solo e sa quello che vuole.

L’uomo vuol essere pesce e uccello,
il serpente vorrebbe avere ali,
il cane è un leone spaesato,
l’ingegnere vuol essere poeta,
la mosca studia per rondine,
il poeta cerca d’imitare la mosca,
ma il gatto
vuole solo essere gatto
ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda,
dal fiuto al topo vivo,
dalla notte fino ai suoi occhi d’oro.

……..

Da : Ode al gatto di Pablo Neruda

Grafica…autunnale

Carinissimo questo tutorial, Sol. 🙂

Non ho saputo aspettare…e così ecco i miei disegni in tema autunnale… 😀

fungo finito

foglia finito 2

Foglie d’autunno

Cadono le foglie

.

Cadono già le foglie. Sono stanche.

Hanno visto tant’acqua e tanto sole.

Sbocciate con le tenere viole,

cadono prima delle nevi bianche.

La loro vita dura una stagione:

cadono a sciami, a sciami frusciando;

i bimbi le sparpagliano passando

e le raccolgono a farsene corona.

Il vento le trasporta in mulinello

e soffia e picchia con malinconia;

esse fan tutti gli anni questa via:

parton col brutto e tornano col bello.

(R. Callevi)

.

autunno

Come foglieMalika Ayane

IL MITO di DIONISO/BACCO

Siamo ormai in autunno e l’uva è arrivata sulle nostre tavole  e, anche se ancora non si sente nel ‘aria “l’aspro odor dei vini” 🙂 , i filari di viti carichi  di grappoli maturi nascosti tra i pampini… 😀 0012 mi fanno venire in mente la mitica figura di Bacco.

Bacco è il nome con cui viene identificato nella mitologia latina il dio greco Dioniso che è il dio del vino.

Bacco_michelangelo

Bacco, Michelangelo, Museo nazionale del Bargello, Firenze

IL MITO

Nella mitologia greca Diòniso (o Dionìso) è la più importante divinità terrestre.

Diòniso è l’unico tra i celesti che non abbia avuto due dei come genitori. Ebbe per padre Zeus e per madre la mortale Semele, figlia di Cadmo re di Tebe. Quando Seleme incinta morì prematuramente, Zeus, le tolse dal grembo Dioniso e se lo cucì in una coscia dove lo tenne fino alla nascita.

E’ noto soprattutto come dio del vino in quanto si dice che inventò l’arte della sua fabbricazione  e dell’umidità della terra che porta i frutti a maturazione. Col tempo, è diventato famoso anche come dio del benessere e della civiltà e come dio della gioia e dell’allegria. Gli si attribuiva l’arte divinatoria e la proprietà di guarire i mali

A seconda dell’epoca e degli artisti è rappresentato in vari modi: ora come un ragazzino di bell’aspetto, ora come un giovane barbuto e robusto, ora come un vecchio grasso e buffonesco.

dioniso_fontana

Fontana di Dioniso, Giardini di Boboli, Firenze

Spesso è adornato da tralci e grappoli d’uva e d’edera. Infatti erano sacri a Dioniso la vite e l’edera e fra gli animali il delfino, la lince, la tigre, il leone ed il caprone.

dioniso_caravaggio

Dioniso, Caravaggio-Galleria degli Uffizi, Firenze

Tratto da: http://www.elicriso.it

V