I monegaschi ce l’hanno davvero messa tutta per dimostrare la loro gioia per questo matrimonio e anche il loro affetto per la neo principessa.
Tutto è stato bellissimo e i fuochi artificiali hanno chiuso superbamente una cerimonia davvero da favola.
Montecarlo-Fuochi artificiali matrimonio
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Ma sarà una vita da favola quella che aspetta alla bellissima Charlene? Noi vogliamo crederci e le auguriamo di conquistare davvero il cuore del suo principe e di essere felice con lui.
Tutto si può mettere a tacere per la “Ragion di Stato” tranne la tristezza che si legge negli occhi.
Da che mi ricordo, altre due principesse hanno avuto quella tristezza negli occhi per tutta la loro vita, lunga o breve che sia stata.
La principessa Soraya, ripudiata da Reza Pahlavi, l’ultimo Shah di Persia perchè non riuscì a dargli un erede.
Anche se la favola per eccellenza è quella del “principe azzurro” 😀 , e Kate e William prima e poi Alberto e Charlene ora ce lo hanno dimostrato, ci sono anche le “nostre favole”, quelle che noi abbiamo proiettato nella vita di tutti i giorni, meno “principesche” sicuramente ma non meno belle perchè sono comunque le nostre.
Sono favole iniziate per caso, magari sedute davanti ad un pc per cercare di “colorare” un giorno grigio.
Viviamo in un mondo dove per la verità di “fiabesco” c’è ben poco, 😦 ma è appunto per questo che ogni tanto dovremmo lasciarci andare…e credere nelle favole.
Oggi è più che mai importante trovare il significato della vita e quindi quando ci troviamo ad essere demotivati, depressi, magari con problemi fisici e morali, abbiamo bisogno di riprendere il contatto con quel mondo fiabesco che ci ha affascinato da bambini e che ci ha aiutato a crescere.
In fondo le favole ci danno l’idea che la vita sia più semplice di quanto non la si immagini, sottintendendo comunque che essa presenta sempre molte difficoltà che però si possono superare, si può cioè riuscire in qualsiasi situazione ma bisogna crederci.
Noi due, Sol, abbiamo iniziato una bellissima favola: la nostra amicizia.
Quanto ci porterà lontano…non è dato sapere ma continuiamo a viverla giorno per giorno con lo stesso entusiasmo di quando è iniziata. 🙂
(cliccare nella miniatura sottostante per guardare il pps)
Noi, “cercatori” di fiabe 😀 , non potevamo assolutamente perdere quella che oggi si è scritta a Montecarlo.
Lei era bellissima…ma inevitabile il paragone con Grace Kelly che mi auguro sappia presto allontanare da se e farsi voler bene dai monegaschi per quello che lei è.
Su “Linea Blu” di sabato 25 giugno, Diamante “La Città dei Murales” è stata la protagonista della puntata.
Questa cittadina della Calabria, oltre ai peperoncini ed ai cedri, è ormai famosa soprattutto per i suoi murales che sembrano ormai essere davvero tanti…sui 300. 😮
Vedendo quelle immagini stupende, avrei voluto davvero essere lì, a passeggiare tra i vicoli, ma non potendo ho pensato di documentarmi un pò cercando sul web e “sognando” così la mia vacanza estiva. 🙂
Fu la scrittrice Matilde Serao a coniare per Diamante la definizione di “perla del Tirreno”.
“Ancora oggi Diamante appare come un luogo dal fascino senza tempo, una gemma dalle infinite ricchezze paesaggistiche e naturali che offre al visitatore sempre nuove sensazioni. Dai profumi inebrianti di una natura incontaminata che sa di montagna ma si specchia nel mare, ai sapori decisi della cucina locale. E poi i colori, quelli vivaci dei “murales” che rivestono le pareti del centro storico ma soprattutto quelli che la natura ha donato generosa a questo lembo di Calabria, dal verde dei pregiatissimi cedri al rosso infuocato delle corone di peperoncino, appese come amuleti alle porte di tutte le case del paese, dalle mille sfumature del mare che qui si tinge d’azzurro e di viola fino al bianco argenteo delle lunghe spiagge di sabbia e ghiaia.
E proprio i murales sono diventati una delle caratteristiche principali di Diamante, tanto da procurarle l’appellativo di “Città più dipinta d’Italia”. Da oltre venti anni, infatti, Diamante si è trasformata in una suggestiva galleria d’arte a cielo aperto grazie ai murales che arricchiscono i diversi angoli del paese. La singolare iniziativa si deve al pittore e scultore Nani Razzetti che, volendo rivitalizzare il bellissimo centro storico della cittadina calabrese, pensò ad una nuova attrazione che da un lato desse ai turisti un motivo in più per visitare questa località e che dall’altro facesse rinascere nella gente del luogo il gusto della conservazione e della valorizzazione del proprio passato. Dal 1981, anno della prima edizione dell’Operazione Murales, ogni estate l’iniziativa richiama a Diamante centinaia di artisti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo che arricchiscono di nuovi dipinti le mura del centro storico del paese e nello stesso tempo provvedono a sottoporre a minuziosi interventi di conservazione i murales preesistenti. Tutto questo fa di Diamante una città cantastorie, in cui i muri raccontano il secolare rapporto tra l’uomo ed il mare, leggende locali e storie vissute, scene sacre e vicende terrene, costringendo i turisti a passeggiare per vicoli e corti con il naso all’insù alla scoperta delle tradizioni di questa terra”.
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