E poi…vai con le festeee!!! Perche’ Natale e’ sempre Natale…😊👍🏻🎄🍾🎉

Per stare insieme…e divertirsi…e imparare sempre cose nuove.
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A gentile richiesta, 🙂 parliamo ancora di loro…![]()
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Favola di Natale: Babbo Natale e i folletti del bosco

C’era una volta in un bosco lontano, dove ogni inverno la neve copriva con il suo manto bianco ogni cosa presente, un villaggio di simpatici folletti. Una sola cosa spiccava, in mezzo agli alberi: il grande albero di Natale che i folletti preparavano pieno di luci colorate, caramelle e tante palline.
Ogni mattina, prima di mettersi al lavoro, i folletti si preparavano e gustavano una dolce colazione: nel latte mescolavano bene bene il cioccolato e lo zucchero e una pioggia di dolci biscotti inzuppavano dentro.
Sotto il loro grande albero i folletti giocavano, felici, saltando da un tronco all’altro, potevano correre però solo quando risuonava nel bosco la musica magica! Loro erano i folletti della musica!
Un giorno qualcuno di molto importate li chiamò a rapporto! Solo loro potevano aiutarlo: era Babbo Natale!
Il segnale era forte e chiaro non appena lo sentirono corsero da lui.
Eh si! Babbo Natale aveva bisogno di una mano voleva qualche nuova idea, cosa poteva regalare ai bambini questo natale? Qualcosa di speciale… cosa poteva mettere sotto il camino. I folletti non ebbero dubbi: dei bellissimi strumenti musicali!
E così si misero all’opera! Ognuno si mise al suo tavolo da lavoro e così cominciarono a costruire. Martellarono, segarono, impilarono… finchè tutto non fu pronto! Quanta forza e fatica ci voleva!
Erano pronti, i bambini avrebbero ricevuto dei bellissimi strumenti ora toccava provarli! Splendide melodie uscirono da laboratorio e la magia della musica coinvolse tutti presenti, ora tutto era pronto si poteva partire.
Quando tutto sembrava risolto un nuovo problema si manifestò all’orizzonte: una delle renne di Babbo Natale aveva deciso di non muoversi più.
Occorreva una magia, così di notte i folletti si alzarono zitti zitti e iniziarono spargere polvere di stelle, e con la musica dei loro sax
di bamboo tentarono di convincere la renna a ripartire: comparve così uno sciame di libellule che volò intorno alla renna che vide legarsi al collo un bellissimo campanello che avrebbe suonato tutte le volte che si sarebbe mossa! Ora si che la renna era convinta a ripartire!
Quando finalmente la slitta riprese a volare i folletti contenti salutarono Babbo Natale augurandogli Buon viaggio a loro modo!
Da: www.cartaecolori.it
Perché mi sarei vestita da elfo? Per farmi un selfie? 😀 Ma nooo…è solo per raccontarvi…
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Storia e leggenda dei Folletti di Babbo Natale

I Folletti di Natale sono piccole creature che vivono al Polo Nord con Babbo Natale. Sono i suoi aiutanti più fidati!
Queste creature che possono vestire di verde o di rosso, in base al loro gusto personale, hanno lunghe orecchie appuntite. Essi si occupano di costruire i giocattoli nel laboratorio di Babbo Natale e si prendono cura delle renne.
I Folletti o Elfi, in generale, hanno origini dalle storie pagane del nord Europa, discendenti degli “gnomi di casa” scandinavi (gnomi buoni e servizievoli con le persone buone che difendevano le case dagli spiriti malvagi) e sono state introdotte nel mondo di Babbo Natale nel XIX secolo, negli Stati Uniti; in alcune leggende, addirittura, lo stesso Babbo Natale è ritenuto un elfo! Comunque, i Folletti di Babbo Natale sono diventati parte della tradizione natalizia americana che è stata poi esportata, insieme a Babbo Natale, in molte parti del mondo.
La tradizione americana degli Elfi di Natale deriva dalle leggende del nord Europa, infatti le loro descrizioni derivano dagli elfi presenti nel folklore inglese. Gli assistenti di Santa Claus possono essere raffigurati in modi diversi, con una grande varietà di stili e di colori soprattutto nel nord e nell’ovest dell’ Europa..
I moderni folletti di Babbo Natale apparvero per la prima volta nel 1856, quando Louisa May Alcott completò, ma non pubblicò, un libro intitolato “Folletti di Natale”. SI possono vedere anche in alcune incisioni del 1873 del Godey’s Lady’s Book, dove vengono ritratti mentre circondano un Babbo Natale indaffarato. Altre apparizioni, sono del 1876, in un lavoro di Edward Eggleston: “The house of Santa Clause, una fiaba di Natale per le scuole domenicali”
L’immagine classica degli elfi nell’immaginario collettivo, però la lasciò il Godey’s Lady’s Book con la sua immagine di copertina del 1873.
I folletti più famosi e con le funzioni più importanti sono:
Alabaster Snowball: che ricopre l’incarico più delicato, è l’Amministratore della lista di Babbo Natale (quella dei bimbi buoni)
Bushy Evergreen: inventore della macchina per rendere magici i regali
Minstix Pepper: guardiano del luogo segreto dalla dimora di Babbo Natale
Shinny Upatree: il più vecchio amico di Babbo Natale e co-fondatore del villaggio segretot
di Babbo Natale
Sugarplum Maria: conosciuta anche come Mary Christmas, è l’assistente della moglie di Babbo Natale e la aiuta a preparare le sue delizie in cucina.
Wunorse Openslae: designer della slitta di Babbo Natale e la responsabile della sua manutenzione. Si prende cura anche delle renne, che pare riescano a raggiungere la velocità della luce!
Da: meravigliosonatale.blogspot.it


Abbiamo iniziato col parlare del Vischio perché tante leggende (cristiane o meno) e tradizioni natalizie sono legate a questo arbusto..
Il suo nome latino è Viscum album, ed è una pianta cespugliosa che cresce soprattutto in inverno alle pendici di pioppi, querce e tigli.
Al vischio sono riconducibili leggende e tradizioni molto antiche: i celti, ad esempio, lo chiamavano oloaiacet e lo consideravano, insieme alla quercia, una pianta sacra e dono degli dei; secondo una leggenda nordica, invece, teneva lontane disgrazie e malattie…
Ma la tradizione più importante legata a questa pianta è quella natalizia.
L’usanza di appendere all’uscio di casa un rametto di vischio, si perde nelle lontane terre del nord Europa, popolate dai celti e dai mitici sacerdoti druidi.
Questi, vi associavano prima di tutto una forza magica, in grado di far deporre le armi ai nemici che si fossero incontrati in sua prossimità e, proprio per tale ragione, il vischio è oggi augurio di serenità e pace, ed appenderlo alla porta di casa regalerà armonia a tutti i suoi abitanti. Inoltre, le antiche popolazioni nordeuropee vi attribuivano importanti doti curative e, tutt’oggi, i contadini che lo trovano tra i rami dei propri meli, dei peri, dei susini, dei mandorli, dei pioppi, degli aceri e ovviamente degli abeti, lo considerano un dono da proteggere contro mani avide ed inopportune.
Leggende appartenenti alle popolazioni più disparate attribuiscono al vischio speciali virtù fecondative. In particolare, questo valore sacro è rimasto nel folklore delle popolazioni del nord dell’Europa ed è legato al periodo del solstizio d’estate (San Giovanni), e d’inverno (Natale).

Un bacio sotto il Vischio
La leggenda del vischio trae le sue origini proprio da queste terre e dalla dea anglosassone Freya (o Frigga), sposa del dio Odino e protettrice dell’amore e degli innamorati. La leggenda narra che Freya aveva due figli, Balder e Loki, il primo buono e dolce, il secondo ovviamente cattivo, invidioso e soprattutto dispettoso nei confronti del fratello.
Venuta a conoscenza di ciò Freya cercò di proteggere Balder e chiese a Fuoco, Acqua, Terra, Aria e a tutti gli animali e le piante di giurare la loro protezione per l’incolumità del figlio e ottenne la loro protezione. Ma l’astuto Loki però scoprì che la madre non si era rivolta ad una pianta, che non viveva né sopra né sotto terra: il vischio. Intrecciando i rami di questa pianta fece così un dardo appuntito, lo diede al dio cieco dell’inverno, che lo tirò dal suo arco e colpì Balder, il quale morì sul colpo.
Freya, rassegnata e disperata, pianse tutto il suo dolore sul corpo del figlio e le sue lacrime a contatto con il dardo di vischio, diventarono le bacche perlate della pianta e Balder magicamente riprese vita. Così Freya, colma di felicità, ringraziò chiunque passasse sotto l’albero su cui cresceva il vischio con un bacio. Per questo motivo la tradizione vuole che chi sta sotto il vischio si baci!
Da: meravigliosonatale.blogspot.it

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