L’atmosfera natalizia piena di luci che porta sempre con sé un po’ di magia e’ ormai passata, fa freddo ed il cielo è grigio. Così le giornate sembrano lunghe, buie e tristi e anche a noi viene a mancare un po’ quella capacità di guardare oltre, verso una vita serena ma è solo un momento, se sappiamo aspettare, una nuova luce torna sempre.
“Le nuvole sono solo meteo. Il cielo è la tua realtà. Non confondere un momento difficile con la fine della tua luce. La verità è sempre splendente.”
“La neve regala ai giardini del Palazzo di Versailles un’atmosfera misteriosa, vicina a un sogno, che non è senza ricordare l’opera di Piotr Illitch Tchaikovski, che nel suo balletto “Il lago dei cigni” del 1876 racconta la storia di Odette, prigioniera di un incantesimo che la trasforma in un cigno.”
Quanta bellezza in queste immagini vere ma che lasciano così tanto spazio ad un sogno. 😊
L’Epifania, una delle feste cristiane più importanti, ha una storia piena di curiosità.
Il 6 gennaio arriva la Befana e la sera prima di andare a dormire, i bambini preparano le calze, che sperano di trovare piene di dolcetti e regalini il mattino al loro risveglio. Nella tradizione cristiana, il 6 gennaio si celebra l’Epifania, che ricorda l’adorazione dei Re Magi diretti a Betlemme per festeggiare la nascita diGesu’ portandogli in omaggio dei preziosi doni, ma non in tutto il mondo si festeggia allo stesso modo.
Non si festeggia lo stesso giorno La Chiesa cattolica la celebra il 6 gennaio, quella ortodossa, che segue il calendario giuliano, la festeggia il 19 e nei Paesi in cui non è una festività civile, viene celebrata la prima domenica di gennaio.
1 – La parola Epifania significa rivelazione improvvisa. Epifania deriva dal greco ἐπιφαίνω, epifàino (che significa “mi manifesto”). Fin dai tempi antichi, inoltre, la dodicesima notte dopo il Natale era ritenuta una notte speciale dedicata alla luna, da qui il termine epifania, come manifestazione della luce lunare.
– La festa unisce tre eventi della vita di Cristo: l’adorazione di Gesù da parte dei Magi, il battesimo di Cristo nel Giordano e il suo primo miracolo eseguito durante le nozze di Cana.
3 – In Francia, l’ Epifania è detta Le Jour des Rois (il giorno dei re) o la Fête des Rois. Dolce tipico di questo giorno è La galette des Rois (torta dei re) rotonda, piatta, ripiena di marzapane e di una fève (fava o fagiolo): chi riesce a trovarla diventa re o regina per un giorno. Ma già nell’antico Egitto e nell’antica Roma il fagiolo era sinonimo di celebrazione.
4 – L’ Epifania ha assunto la sua forma attuale a partire dal terzo secolo d.C. e il giorno scelto per i festeggiamenti fissato il 6 gennaio e il Natale veniva stabilito al 25 dicembre.Le due feste comunque celebrano la nascita di Cristo.
5 – In Spagna, i bambini riempiono le scarpe di paglia o di grano per far mangiare gli stanchi cammelli dei Re Magi e le appendono sui balconi o davanti la porta di casa. Il giorno dopo trovano biscotti, caramelle oppure regali al posto della paglia e del grano. In altri paesi latino-americani il Dia de los Reyes Magos è il giorno in cui i Re Magi e non Babbo Natale portano i regali per i bambini. Per cui la lettera a Babbo Natale diventa quella ai Re Magi.
6 – Quella del 6 gennaio non è l’unica “Epifania” del culto cattolico. Le altre due sono il battesimo di Gesù e il primo miracolo alle nozze di Cana in cui venne trasformata l’acqua in vino.>
7 – In Germania, specie in Baviera, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, i ragazzi girano segnando le case con la scritta “KMB” (o “CMB”), acronimo dei nomi dei tre magi e il numero dell’anno in corso, per dare il benvenuto ai magi e ricevere prosperità per tutto l’anno.
8 – La Befana è una tradizione solo italiana. La vecchia sulla scopa è una rappresentazione tipica italiana, poi diffusasi anche all’estero, anche se in maniera minore. La parola è stata coniata nel XV secolo circa.
9 – La Befana simboleggia l’anno vecchio che deve essere gettato via. Le persone che esponevano fuori delle loro case il suo pupazzo, di solito lo vestivano con abiti sporchi e vecchi per poi bruciarlo con lo scopo di lasciare il vecchio alle spalle e sperare in un nuovo e prosperoso anno. L’usanza era molto diffusa soprattutto nei piccoli centri dell’Italia centrale e meridionale.
10 – La Befana in Russia. Secondo il calendario ortodosso, in Russia il 7 gennaio è il giorno in cui si celebra il Natale. Secondo la tradizione, i regali vengono portati dal Padre Gelo accompagnato da Babushka, una simpatica vecchietta che lo aiuta nella distribuzione dei doni.
«Anno che va, anno che viene! Forse con qualche rimpianto, forse con gioia, ma il tempo scorre inesorabile. Il mio augurio è che trascorra nel migliore dei modi!»
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