Le mie cose…e le palle…girano!!….

Sogni… bambini…gioco…. Beh, non siamo nei posts di prima che ci parlano dei sogni degli uomini, ma in uno con palle che, appunto, come dice il titolo, con qualche difficoltà qualcuna, qualcuna più disinvoltamente girano…. Basta cliccarci sulle miniature e giranoooo!!36_1_131.gif Eccoleee…

palla-blu-finale.gif palla-rose-finale.gif palla-margherite-finale.gif

pallone.gif palla-buona-giornata.gif palla-gialla-finale.gif

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…sogni….

Bellissimi i tuoi castelli di sabbia Luna….

I nostri sogni…guardare la vita con lo sguardo di un bambino…col sorriso illuminato di speranza….perché….

sogni2.jpg

“…Se tu puoi sognare e non abbandonarti ai sogni; se tu puoi pensare e non perderti nei pensieri… Se riesci a occupare il minuto inesorabile dando valore a ogni istante che passa, tua è la terra e tutto ciò che è in essa…”

(Rudyard Kipling)

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pensiero della buonanotte….

 

La resina è il prodotto di un dolore, una lacrima che cola dall’albero ferito.

Quelle gocce giallo miele, non scappano, non scivolano via come l’acqua, non abbandonano l’albero. Rimangono incollate al tronco, per tenergli compagnia, per aiutarlo a resistere, a crescere ancora.

I ricordi sono gocce di resina che sgorgano dalle ferite della vita. Anche quelli belli diventano punture. Perché, col tempo, si fanno tristi, sono irrimediabilmente già stati, passati, perduti per sempre.

Gocce di resina sono piccoli episodi, aneddoti minimi, spintoni che hanno contribuito a tenermi sul sentiero.

Proprio perchè indelebili sono rimasti attaccati al tronco.

Come fili di resina emanano profumi, sapori, nostalgie.

Tutto quello che ci è accaduto,  o che abbiamo udito raccontare ha lasciato un segno dentro di noi, un insegnamento, o, quantomeno, ci ha fatto riflettere.

La vita, nel bene e nel male, è maestra per tutti.

Mauro Corona (Gocce di resina)

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Louis Vuitton cup…que lastima pero adios…

Frutto della pazienza di una vittima della “mia” coppa America un montaggio con tante bellissime foto di questa Louis Vuitton cup… che sia per quello che ci sono poche foto della “mia” Desafio?…

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Pillole di….Madrid

Incomincio oggi con qualche notiziola e foto della città dove sono nata e vissuta per i miei primi 21 anni: Madrid… Da noi c’è il detto…”de Madrid al cielo y un agujerito para seguir viendolo” (da Madrid al cielo ed un forellino per continuare a vederlo) ed io che ci sono nata potrei smentire questo detto? No, ovviamente…io adoro Madrid!!

Capitale della Spagna, situata nell’altipiano proprio nel centro di questa ha come simbolo l’orso: un orso che mangia i frutti da un corbezzolo, come quello che troviamo nella Puerta del Sol….

I madrileni sono chiamati Gatos, “Gatti”. Molti pensano che il soprannome sia dovuto al fatto che amino tirare tardi; non cenano prima delle 10 di sera, poi escono, si incontrano con gli amici a mezzanotte e se ne vanno in giro, semplicemente parlando o saltando da un locale all’altro fino all’alba. In effetti il soprannome è ideale, ma non è dovuto allo stile di vita dei madrilenos. La spiegazione di questo soprannome è storica.

Madrid venne fondata da Muhammad I, figlio di Abderramán, nel 852 con il nome di Magerit. La città era difesa da alte mura che avevano solo tre porte di accesso: de la Vega, Arco Santa María e la de La Sagra. I tentativi dei cristiani di conquistare Madrid ebbero successo solo sotto Alfonso VI. Durante l’assalto finale alla città, un giovane soldato si arrampicò a mani nude sulle alte mura con la stessa abilità di un gatto, sostituendo la bandiera Moresca con quella cristiana. Da allora, questo ragazzo e tutta la sua famiglia furono chiamati Gatos, soprannome che si è esteso a tutti i madrileni. A questa famiglia è dedicata anche una strada, il Callejón del Gato.

L’origine storica del nome si addice bene anche ai madrileni moderni. Più della rivale Barcellona, ha una vita notturna molto intensa. Per un madrileno uscire a mezzanotte, ballare tutta la notte e poi andare al lavoro non è un eccezione. Questa voglia di divertirsi ha reso la “movida” madrilena famosa in tutto il mondo.

(continua qua…)