Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza
non diventerà mai vecchio.
(Franz Kafka)
Per stare insieme…e divertirsi…e imparare sempre cose nuove.
Ci sono stata diverse volte, di preciso non so bene quante, ma almeno 4 di sicuro…Ah, ecco…dimenticavo, parlo del Castello di Racconigi… Uno dei primi posti che ho visto arrivando a vivere in Italia… Visto si, per forza…la statale che dalla mia città porta alla confinante provincia di Cuneo fiancheggia una parte del muro del parco del Castello finendo in una pericolosa curva quasi davanti al castello ed allora non c’erano altre scelte come ora, quella era l’unica strada che portava dalla nonna residente nella provincia di Cuneo. E subito avrei voluto visitarlo ma era chiuso e non si poteva vedere. Mi dissero che una volta all’anno nelle feste di Racconigi aprivano il parco, ma non seppero dirmi bene quando fosse. E così rimase quel desiderio che ogni volta che ci passavo in macchina davanti si rinnovava.
Finalmente, dopo parecchi anni aprirono alle visite il Castello. E non aspettai molto. Infatti fui tra quei pochi fortunati che fecero la coda in strada per entrare a visitarlo, proprio in quella statale…stretta stretta al muro. Ma erano i primi tempi in cui si poteva visitare, ora non si fanno quelle code. Mi piacque molto, non a caso è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanita, ma i miei occhi andavano sempre verso quel parco che iniziava lì.
Così quando seppi che si poteva visitare il parco del castello, che c’era un trenino, Max, che portava a fare il giro figuriamoci….ero già lì, subito con la testa… ed appena fu possibile eccomi nel parco!… Ma noooo!…il trenino è partito appena ora e bisogna aspettare il seguente… che si fa qua fermi? Ma no dai, andiamo adagio e prendiamo il seguente trenino alla prima o alla seconda fermata.
Perché Max fa fermate, e si scende, si gira attorno e si vede ciò che lì è vicino, si risale e si parte di nuovo… Bisognava solo mantenersi sul percorso principale per prendere poi il trenino… Ma come potete figurarvi, ogni cosa bella in quel parco era ora a destra, ora a sinistra del percorso, in mezzo a quei grandi alberi, un po’ più in la, un po’ più in là ancora….e dai, andiamo di qua, hai visto che bei fiori?…e…guaaardaaa che alberi altiiii! E così ci siamo percorso tutto un lato del parco con incursioni verso il lago centrale quasi coperto di canne e ninfee al punto di stare quasi per entrarci dentro senza rendersene conto che incominciava proprio lì dove c’erano i nostri pieeeediiii! C’erano attorno i parapetti di canne per il bird-watching…. e apparentemente nessun altro essere umano…. 🙂
Ormai la stanchezza si faceva sentire ma era scontato che trenini ormai non ne avremmo preso e che non potevamo fermarci molto perché bisognava tornare al castello, dove fuori aspettava la macchina, possibilmente prima che fosse buio o che chiudessero il parco…E così abbiamo finito quella parte del parco. Arrivati all’altro capo del parco, alla Margaria (dove un tempo si faceva il burro) che ospita le scuderie, il reposoir della regina, la cappella, il giardino dei principi, le serre c’era tanta animazione……Per fortuna quel giorno alla Margaria, c’era la “zuppa del re”…anzi, diciamola bene c’era il “Potager Royal” che fa molto più chic 😀 Fatto un giro veloce fra le bancarelle con ortaggi tipici e tutti ottimi per un “potage” stanca ed infreddolita, io che non amo le minestre, mi sono tuffata goduriosa su una bella scodella di “potage royal” che era bella calda e gustosissima….porri e patate penso fossero i componenti prevalenti… Mai gustato nulla che mi sia parso meglio…stanchezza e freddo sicuramente hanno aiutato tanto, ma era proprio buona!… Ci voleva proprio una sosta ed un “potage royal” caldo per riprendere le forze! 😀
Visita veloce alle bellissime serre e di nuovo in marcia a passo leggero perché si fa tardi e bisogna ancora vedere la dacia russa, la fagianaia, la darsena, la casa del gufo reale e la grotta del Mago Merlino, e….tornare in tempo prima che chiudano per prendere la macchina! 😮 Ormai si va al trotto leggero e i piedi congelati vanno per inerzia. Eravamo ad ottobre ed anche se era una splendida giornata faceva sempre più fresco col passare delle ore… Ma percorso l’altro lato del parco, o almeno una gran buona parte, e visto tutto ciò che si sapeva che c’era, ormai distrutta, ecco la porta di uscita del parco del castello! Giusto 5 minuti prima dell’ora di chiusura…ma quanto è enooorme questo parco!! Non sentivo più da tempo i piedi, ero stanca morta e le orecchie ed il naso sembravano stessero per staccarsi dal resto della testa da quanto erano fredde ma finalmente avevo visto quel parco che tanto avevo sognato di vedere… e quanto mi era piaciuto!! Felice e stanca ho pensato di tornarci a vederlo con più calma appena possibile…
Ma il tempo si sa com’è…non lo si trova mai…Sono solo tornata l’anno scorso e poi quest’anno di nuovo in questi giorni, ma ad un angolino del parco anzi ad uno degli inizi, a quello della Margaria… L’anno scorso al “ giardino d’inverno”. Uno splendido percorso notturno nella Margaria, le serre, cortile e dintorni… una vera mostra magica che racconta di ambienti e storia con luci, musica ed atmosfere da sogno…Si raccontava del centro di sperimentazione delle colture agricole e di allevamento che volle qua Carlo Alberto… Sono rimasta incantata ed affascinata delle luci, della bellezza del racconto sussurrato con colori ed ambientazioni….e sono tornata quest’anno…ma questo è un altro capitolo…
Tanto quel giorno nel parco, come la mia successiva volta nel “giardino d’inverno” non avevo dietro la macchina fotografica… Ho preso in rete ciò che ho trovato del parco del castello e del giardino d’inverno per farvi sentire un po’ le emozioni che quei giorni io ho provato… 🙂
.
altri articoli sul castello ed il parco di Racconigi…
Rispondo qua ad una domanda di Gianni sull’uso del plugin aritmetico in modo che possa servire a chiunque volesse sapere al riguardo….Per spiegare meglio vi farò un esempio…. un piccolo tutorialino che vi farà capire come funziona questo plugin…
.
.
Per fare questo tutorial vi servirà dunque…
Io ho usato queste per il primo esempio…
Supponiamo che queste immagini le vogliate “fondere orizzontalmente”. A proprosito del termine che uso, fondere, spero sia giusto ma non so trovarne uno migliore nel mio “buon italiano da straniera”… 🙂
Ma prima d’iniziare, questa volta, dovrete andare a Tutorials per caso e leggere e controllare di aver fatto tutto quello che lì c’è scritto di fare per istallare il plugin aritmetico e come farlo apparire su Photofiltre per aprirlo. Trovate tutto sotto l’elenco dei tutorials, nel settimo capitolo delle spiegazioni.
Ora vediamo come si procede…
E qua di seguito altri esempi fatti nello stesso modo….
Nel caso in cui si volesse fare la fusione in verticale, o altro, si dovrà aprire la formula giusta, quella per “fondere in verticale” per esempio, il resto è tutto uguale a questo tutorial. 🙂
Per ora ho finito. Se volete altri tutorials, li trovate nell’Elenco dei Tutorials, in Tutorials per castante informazioni su come istallare plugins, Unfreez ed altro, come usarli ed una serie di siti dove trovare quanto vi occorre per fare i vostri lavori. E per altri spunti, come al solito, se volete ci sono le nostre ormai numerose Gallery 🙂
EFFETTO SCOTCH NEGLI ANGOLI (i brushes in Photofiltre)
Continuando con la serie di effetti che si possono fare con Photofiltre, oggi vediamo come fare per “mettere dello scotch sugli angoli” di un’immagine. Ma questo è anche il metodo da seguire per inserire qualunque “brush” nelle immagini con Photofiltre, per cui può servire per fare tante altre cose… per esempio riempire di bellissime ed eteree farfalle una foto del nostro giardino o inserire in uno sfondo un bel fiore come questo … 🙂
Per fare questo tutorial serve:
Ma ora, per far felice Francyne, 🙂 parliamo dello scotch negli angoli. Non sapendo dove reperire in giro i pezzetti di scotch ed avendo poco tempo a disposizione, ho deciso di crearne dei miei. Ho provato con diversi colori e superfici lisce o ruvide a seconda del mio gusto, 🙂 qua ve ne ho messi 4…
Per fare questo tutorial ho usato quest’ immagine
Come vedete, l’immagine che ho usato è piccola e lo scotch risulta troppo grande; logicamente potete ingrandirla o rimpicciolire lo scotch. Io l’ho fatta così per problemi a postare l’immagine finale qua non ridotta a miniatura, ma come vedrete qua sotto nella miniatura con scotch di diversi colori con un’immagine un po’ più grande viene meglio… 🙂
Ed ora procederemo così:
Ed ora vi faccio vedere qualche esempio diverso e più carino di inserimento di brushes…
Per questa volta è tutto, la prossima volta vi farò vedere altri effetti come per esempio lo scorrere dell’acqua in un fiume, o il passaggio dal mattino, al tramonto ed alla notte in un’immagine.
Come sempre, per ogni dubbio guardate in TUTORIALS PER CASO. Nell’introduzione e sotto l’elenco dei tutorials trovate tante spiegazioni utili per usare al meglio Photofiltre, così come il modo di scaricare e installare plugins, unfreez, caratteri nuovi e tante altre cose che vi possono aiutare per la realizzazione dei tutorials…. e se volete altri spunti per le vostre creazioni guardate le nostre Gallery.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.