buona domenica… sotto la pioggia

Qua piove a dirotto tanta-pioggia e non è certo una giornata invitante per chi ancora dovesse girare fra negozi e mercatini di Natale per gli ultimi acquisti… Mentre penso a quei poverini condannati ad uscire per forza con pioggia e freddo per acquisti 188, mi preparo a fare un bellissimo bagno caldo in completo relax mentre aspetto l’ora per uscire a pranzo 20granny … Mi aspetta un buonissimo pranzo in ottima compagnia 🙂 e soprattutto, senza dover passare tutta la mattinata di domenica ai fornelli… Questa si che è una bella domenica!! 😆 … Ah, ovviamente non importa cosa voi dobbiate fare una buona domenica a tutti voi!!

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dal museo in fondo al mare… una buonanotte speciale

Solo grazie ad internet ho potuto visitare, pur se virtualmente, una delle gallerie di sculture più affascinanti che abbia mai visto… 🙂

Si trova nelle acque della lontana isola di Grenada e l’ha realizzata un artista inglese, Jason Taylor, con lo scopo di proteggere la zona corallina fornendo una base per la colonizzazione di coralli e alghe e un riparo per tutti gli altri organismi marini.

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E’ una galleria di straordinarie sculture perfettamente integrate nell’ambiente circostante che si modificano col tempo per effetto dell’acqua, la sabbia, le correnti, i coralli e tutti gli altri organismi marini e che creerano nei fortunati che potranno vederle da vicino uno spettacolo unico ed indimenticabile per l’effetto ingrandente dell’acqua su di esse e per le diverse “luci” sotto cui appaiono a seconda di come filtrino i raggi solari…

E data la pace e la serenità che trasmette il meraviglioso video di questo museo credo non ci sia un modo migliore per augurarvi oggi una serena nottata, piena di sogni belli come questi fondali marini… in attesa, vi auguro, di riuscire un giorno a poterli visitare

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Non lasciate di vedere il sito con splendide foto e tutta l’informazione sul museo sottomarino ed il suo autore, merita la pena…

Slide di capodanno

eskimo_iceskating_md_wht Mammina quanto ha nevicato!! 😮 … e evidentemente tutta questa neve ha rallentano i nostri riflessi tanto che prima di mettere on line lo slide di anteprima della nostra Gallery di Capodanno è apparsa on line la seconda pagina della nostra Gallery!!… Ora, appena finito di spalare neve, lo slide è bello pronto con qualche “assaggio” della Gallery di Capodanno 1 e della Gallery di Capondanno 2 🙂

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a Carmagnola, una giornata di sole e le montagne

montagne-3 Oggi c’era uno splendido sole quando verso le 9 sono partita da casa in macchina. L’idea era, per una volta, fare possibilmente gli acquisti di Natale in tempo e togliersi così il pensiero… Percorrendo la strada verso il nostro abituale giornalaio, nel borgo dove per più di una decina di anni abbiamo vissuto, mi sono trovata di fronte come sempre le montagne che oggi, giornata di un cielo splendidamente azzurro, si vedevano anche fra le case a destra, non appena riuscivano a farsi strada fra alberi e tralicci…

dscn0964-ridOrmai, tirare le taparelle su e vedere per prima cosa appena sveglia il saluto delle montagne è un ricordo da quando non abitiamo più lì e forse la mancanza di una dose giornaliera di montagne, anche se lontane, a casa o la bellezza delle montagne piene di neve con un cielo così azzurro mi hanno incantata…

Ed è diventata irresistibile po-monviso-al-ponte-di-casalgrasso la tentazione di seguire le montagne, almeno per un po’ per continuare a vederle… e così, seguendo le montagne abbiamo percorso via del Porto (la via con di fronte le montagne che attraversa borgo San Bernardo) per arrivare a Casalgrasso ed al ponte sul Po. Breve sosta per ammirare il fiume sotto le montagne e ritorno a casa, ora con le montagne a sinistra…

Ho ancora negli occhi, nonostante le tante ore ormai trascorse l’azzurro del cielo e le montagne piene di neve… il ricordo di tanti tramonti bellissimi sulle montagne visti da dietro ai vetri dei terrazzi, ed un gran sorriso…

Le foto non rendono bene l’idea data la gran luce che c’era e la non troppa dimestichezza con filtri ed obiettivi… ma eccone ancora qualcuna… 🙂

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Natale a Fantasia

Ho trovato questo bellissimo racconto di Natale in spagnolo girando per il web che ho tradotto al meglio delle mie possibilità e con l’aiuto di Luna che ha dato “il tocco” d’italiano giusto 🙂

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Il ghiaccio del Lago di Cristallo si ruppe al centro e di colpo mille frammenti di ghiaccio saltarono da ogni lato lampeggiando sotto i raggi del Sole e formando una rete di lampi tra le facce dei cristalli di ghiaccio. In mezzo a quella pioggia colorata la Fata dell’Acqua emerse dall’acqua gelida attorniata da uno scintillio color acquamarina. Gli animali del lago, riconoscenti per averli liberati dalla loro prigione di ghiaccio, le fecero gli auguri di Natale.

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Il Natale! – esclamò portando le mani alla testa. – Sono stata così occupata a fare neve con la Fata del Freddo che me lo ero scordato!- E partì in volo verso il cielo lasciando una scia di gocce di rugiada che formarono un Arcobaleno dietro di se.

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Quando arrivò all’Albero dei Desideri, dimora di tutte le Fate di Fantasia, questi le augurò un buon Natale e aprì la sua bocca perché lei potesse entrare. Dentro c’era un gran vocio, la Fata Flora aveva prestato il suo berretto a forma di albero per decorarlo e dopo un colpo di bacchetta magica il cappello raggiunse i due metri. Era un superbo abete e subito si riempì di decorazioni. La Fata della Luce scosse un poco la Stella Polare e con la polvere di stelle che cadde, cosparse l’abete che iniziò a scintillare. Nel frattempo Flora appendeva frutta candita al bordo dei rami mentre la Fata del Fuoco appendeva ghirlande con candeline accese che si riflettevano nella polvere di stelle.

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Anche la Fata dell’Acqua voleva aiutare e così scosse le sue ali e l’abete si riempì di gocce di rugiada, ma con il caldo delle candele iniziarono ad evaporarsi. Per fortuna c’era lì Neve, la Fata del Freddo che soffiando congelò le gocce ed ora sembrava che l’albero fosse decorato con perle.

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Finito di decorare l’interno, uscirono fuori ed iniziarono a decorare l’Albero dei Desideri. Non misero tante decorazioni, perché l’Albero dei Desideri era un venerando anziano e doveva avere un certo ritegno, ma si abbastanza per conferirgli un aspetto gioioso.

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Una volta finito, ognuna partì di corsa a fare gli auguri di Natale a tutti. La Fata del Fuoco visitò ogni casa e caminetto per fare gli auguri ai loro abitanti: le Fiamme. Questi esserini piccoli e salterini accolsero con grande gioia gli auguri e saltando facevano le capriole nei loro camini.

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La Fata del Freddo partì verso i luoghi sempre gelati per fare gli auguri agli Uomini di Neve, esseri formati da enormi palle di neve rotonde che hanno una carota per naso. Quando arrivò c’era una divertente guerra di palle di neve. E’ curioso come per evitare che una palla li raggiunga (e vengano eliminati) si dividano in 3 palle di neve di differenti misure e comincino a rotolare per terra. Il problema è che a volte, ogni palla va per conto suo ed alle volte riesce loro un pò difficile ritrovarsi.

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Flora andò a vedere tutti gli alberi del bosco per far loro gli auguri per le feste, e quando finì partì per il Prato del Colore a visitare ognuno dei fiori che in quel momento, essendo inverno, si trovavano nelle loro case sotto terra in attesa dell’arrivo della Fata Primavera che dicesse loro che era arrivata l’ora di uscire.

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La Fata dei Sogni entrò nei sogni di tutti i bambini del mondo e raccontò loro i più bei sogni che potete immaginare.

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Tutti quanti erano felici perché era Natale a Fantasia. Tutti quanti? No. C’era qualcuno a cui tutto questo annoiava. Qualcuno col cuore freddo: l’Inverno. Delle quattro stagioni l’Inverno era senza dubbio quella che meno amava il proprio lavoro. Dopo tutto era sempre lo stesso, tutto era grigio, noioso e monotono. Invidiava i suoi compagni. Desiderava il vociare dell’Estate, la cui comparsa significava l’inizio del divertimento. Moriva d’invidia quando vedeva la Primavera che ridava la vita agli essere viventi, soprattutto se pensava che lui solamente poteva uccidere o addormentare gli animali e le piante. D’altra parte l’Autunno era troppo malinconico e l’Inverno non poteva sopportare che l’Autunno fosse la stagione più romantica.

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Quel giorno l’Inverno era particolarmente stufo di tutto. Tanto che decise di andarsene e disse ai suoi compagni:

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– Fate ciò che volete con la mia stagione, io ormai ne sono annoiato. – E detto questo, andò a passeggiare per la Costellazione del Cigno.

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Le altre stagioni cominciarono a discutere molto affannosamente. Non si mettevano d’accordo su chi avrebbe dovuto sostituire l’Inverno. Alla fine, dopo grandi discussioni decisero che la cosa migliore sarebbe stata fare i turni e che ogni giorno se ne occupasse uno. Sorteggiarono i turni e toccò all’Estate iniziare per prima.