.
da Luna e Sol i migliori auguri di una buona Befana con tanti doni per tutti! 😁
.

.



.

.
Trovate queste e molte altre cards della befana cliccando sui links delle nostre Gallery qua di seguito: Epifania 1, Epifania 2, Epifania 3 e Epifania 4
.
Per stare insieme…e divertirsi…e imparare sempre cose nuove.
.
da Luna e Sol i migliori auguri di una buona Befana con tanti doni per tutti! 😁
.

.



.

.
Trovate queste e molte altre cards della befana cliccando sui links delle nostre Gallery qua di seguito: Epifania 1, Epifania 2, Epifania 3 e Epifania 4
.

Epifania, come si festeggia la Befana nel mondo?
La notte fra il 5 e il 6 gennaio è tradizionalmente conosciuta come l’Epifania, la festa della Befana. Nell’immaginario collettivo questa figura è rappresentata da una vecchietta che di notte, sopra alla sua scopa, passa sui tetti delle case e, calandosi dai camini, riempie le calze lasciate appese dai bambini di dolcetti, caramelle, giocattoli e carbone.
Nel mondo la festa dell’Epifania è una tradizione che viene celebrata nei modi più svariati.
L’Epifania è una notte magica, in cui nel mondo si organizzano festeggiamenti speciali. A differenza dell’Italia in Francia i bambini non ricevono in dono dolciumi o carbone, ma la tradizione vuole che nei giorni precedenti alla festa della Befana si prepari una torta, la “Galette des Rois“, al cui interno si inserisce una fava. Il dolce viene diviso in tante fette quanti sono gli invitati a tavola, più una parte riservata a una persona povera nel caso in cui si presenti alla porta di casa. Il fortunato che riesce a trovare la fava diventa per quel giorno il Re o la Regina della festa. La festa dell’Epifania è per i francesi un giorno festivo, che ogni anno ricorre la domenica precedente o seguente il 6 di gennaio.
I bambini spagnoli seguono invece una celebrazione del giorno della Befana più simile a quella italiana. In Spagna infatti i più piccoli il 6 gennaio si svegliano molto presto per correre a vedere i regali che i Re Magi hanno lasciato loro. Il giorno prima mettono davanti alla porta un bicchiere di acqua per i cammelli assetati, con anche qualcosa da mangiare. In molte città spagnole poi, la festa dell’Epifania viene celebrata con il Corteo dei Re Magi, in cui i tre sfilano per le vie cittadine su carri riccamente colorati.
In Germania tale celebrazione ha un carattere ancora strettamente religioso. I tedeschi credenti si recano infatti in Chiesa, mentre i preti di solito passano di casa in casa con dei chierichetti per raccogliere offerte e recitare qualche Verso. Non essendo un giorno festivo i bambini vanno a scuola, ma, prima di recarvisi, scrivono sulla porta la sigla C+M+B, a indicare che “Cristo ha protetto questa casa”.
Una tradizione molto particolare con cui si festeggia l’Epifania è quella dell’Islanda. Qui infatti il 6 gennaio è il tredicesimo giorno, perché da Natale a questa data passano esattamente 13 giorni. Dall’11 dicembre al 25 arrivano tredici Babbo Natale, uno ogni giorno, e da Natale in poi se ne vanno uno al giorno. Proprio il 6 gennaio è il momento in cui l’ultimo Babbo Natale lascia la città, e così viene segnata anche la fine delle festività natalizie. La festa della Befana si celebra con una fiaccolata, a cui partecipano oltre al tredicesimo Babbo Nataleanche il Re e la Regina degli elfi. La fiaccolata termina con un falò e dei fuochi d’artificio.
Come per la Spagna anche per la Romania il giorno dell’Epifania rappresenta l’arrivo dei Re Magi. I bambini in questa occasione bussano a ogni porta chiedendo di entrare per raccontare qualche storia. Per ringraziarli, le persone lasciano loro qualche soldino oppure della frutta secca. Allo stesso modo anche i preti si recano nelle case dei cittadini per benedirle. In Russia invece in occasione del giorno dell’Epifania, il 6 gennaio, si celebra il Natale ortodosso. Durante questa ricorrenza i bambini sono in trepidante attesa di ricevere i loro regali, portati secondo il mito da Babbo Natale, chiamato Padre Gelo, accompagnato da Babuschka, una simpatica vecchietta.
Da: http://www.allianz-assistance.it

Giochi nella tua vita quotidiana? Cosa ti dicono le parole “tempo di gioco”?

Alla prima domanda posso rispondere che si, in un certo senso gioco ancora e questo mi salva dalla monotomia della vita di tutti giorni. Andando avanti con l’età si perde inevitabilmente un po’ di quella ‘joie de vivre’ che caratterizza il tempo della gioventù. Forse è passato il ‘ tempo di gioco’ come comunemente lo si intende. Come lo intendevamo da bambini, noi che da bambini lo abbiamo avuto quel tempo e che tutti i bambini dovrebbero avere.
“Il tempo è un gioco, giocato splendidamente dai bambini” diceva Eraclito.
Da adulti ci affanniamo per avere il controllo su ciò che ci circonda, da bambini affrontiamo ogni cosa nuova come possibilità.
Ho capito che il vero problema degli adulti è non saper “rallentare”, invece dovremmo farlo.
Ora, da adulta e con più tempo a disposizione, guardo la bellezza di un fiore 🌺, le corse di uno scoiattolo🐿️ sul pino del giardino, il volo dei gabbiani sopra il mio balcone e cerco di apprezzare il momento. E sta proprio in questo mio fermarmi, in questo giocare con il tempo che ritrovo il “mio” tempo di gioco.

Per questo periodo natalizio ho messo le lucine sui rami degli alberi in giardino, sul davanzale del balcone e in casa e mi “fermo” a guardarle.🤩

Ci hanno insegnato che il tempo è prezioso ma forse a volte sprecarlo e considerarlo solo un gioco fa bene se ci rida’ un po’ di quella gioia di vivere.😊
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.