Giochi nella tua vita quotidiana? Cosa ti dicono le parole “tempo di gioco”?

L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare. (George Bernard Shaw)
Alla prima domanda posso rispondere che si, in un certo senso gioco ancora e questo mi salva dalla monotomia della vita di tutti giorni. Andando avanti con l’età si perde inevitabilmente un po’ di quella ‘joie de vivre’ che caratterizza il tempo della gioventù. Forse è passato il ‘ tempo di gioco’ come comunemente lo si intende. Come lo intendevamo da bambini, noi che da bambini lo abbiamo avuto quel tempo e che tutti i bambini dovrebbero avere.
“Il tempo è un gioco, giocato splendidamente dai bambini” diceva Eraclito.
Da adulti ci affanniamo per avere il controllo su ciò che ci circonda, da bambini affrontiamo ogni cosa nuova come possibilità.
Ho capito che il vero problema degli adulti è non saper “rallentare”, invece dovremmo farlo.
Ora, da adulta e con più tempo a disposizione, guardo la bellezza di un fiore 🌺, le corse di uno scoiattolo🐿️ sul pino del giardino, il volo dei gabbiani sopra il mio balcone e cerco di apprezzare il momento. E sta proprio in questo mio fermarmi, in questo giocare con il tempo che ritrovo il “mio” tempo di gioco.

L’uomo è anche un gabbiano, misterioso e bianco, in cerca di se stesso, che disegna nel vento inediti sentieri, inventati, trasparenti.
(Juan Baladán Gadea)
Per questo periodo natalizio ho messo le lucine sui rami degli alberi in giardino, sul davanzale del balcone e in casa e mi “fermo” a guardarle.🤩

L’infanzia è credere che con un albero di Natale e tre fiocchi di neve tutta la terra viene cambiata.
– André Laurendeau
Ci hanno insegnato che il tempo è prezioso ma forse a volte sprecarlo e considerarlo solo un gioco fa bene se ci rida’ un po’ di quella gioia di vivere.😊
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