Dolci curiosità natalizie da assaggiare..

giphy (13)

Natale un dolciume che in Italia non ha propriamente una larga diffusione, ma che negli USA spopola è il bastoncino di zucchero.
Alcune curiosità sulla provenienza di questi carinissimi bastoncini di zucchero Natalizi:
I primi esempi di utilizzo dei bastoncini di zucchero per festeggiare il Natale sono documentati intorno all’anno 1850, quando un emigrato di origini tedesche-svedesi di nome August Imgard appese un bastoncino di zucchero su un albero di Natale. Le cartoline di Natale dei decenni successivi iniziarono a mostrare alberi di Natale addobbati con bastoncini di zucchero.
La prima ditta a produrre i bastoncini di zucchero fu la Bobs Candies di Bob McCormack negli anni venti del XX secolo, ma la produzione industriale iniziò soltanto negli anni cinquanta grazie alle innovazioni tecnologiche.

Così festaiolo, colorato e allettante, questo dolce ha in realtà un simbolismo ben preciso:

  • Il caramello, che è la base del dolce rappresenterebbe la solidità della figura di Gesù come persona e divinità, una solida roccia su cui è ancorata la vita dei fedeli.
  • La forma di “J” sta per Jesus (Gesù in inglese); oppure rappresenta la forma di unbastone da pastore, perchè Gesù è il nostro pastore.
  • Il colore bianco sta a rappresentare la purezza di Gesù.
  • Le strisce rosse grandi rappresentano il sangue versato da Cristo per i peccati del mondo.
  • Le strisce rosse sottili rappresentano le strisce lasciate dalle frustate che Gesù ricevette dai soldati romani dietro ordine di Ponzio Pilato.
  • Il sapore di menta piperita ricorda il sapore dell’issopo, pianta aromatica usata nel Vecchio Testamento per purificare e rappresenta Gesù come agnello di Dio che si sacrificò per i peccati del mondo.

Questo dolce è, insomma, carico di significati legati alla tradizione natalizia e con tutta una serie di riferimenti che ne fanno un dolce  fortemente legato alla cultura cristiana.

RICETTA
Per preparare i bastoncini di zucchero di Natale che, oltre ad essere gustati, possono essere impiegati per realizzare delle splendide decorazioni natalizie o per abbellire l’albero di Natale. Per preparare la ricetta dei bastoncini di zucchero occorrono: 430 grammi di zucchero a velo, un albume, 30 grammi di glucosio e del colorante alimentare rosso. Per preparare la ricetta dei bastoncini di zucchero, inserite tutti gli ingredienti in una ciotola abbastanza capiente. In questa fase fate attenzione a setacciare bene lo zucchero a velo.
Mescolate bene tutti gli ingredienti con un cucchiaio di legno e dividete il composto in due parti.

In una parte del composto versate anche del colorante alimentare rosso.
Lavorate il tutto con le mani dapprima nella coppa e poi su un piano di lavoro.
Lavorate bene i due impasti fino a quando non risulteranno ben lisci.

A questo punto, data all’impasto ottenuto la classica forma a bastoncino avvolgendo l’impasto bianco a quello rosso.

Da: Bon Appétit

img_1228

 

Aspettando la Befana…

Leggende sulla Befana

.

clip-art-befana_3

La figura della vecchia strega che vola nei cieli a bordo di una scopa è diffusa in molti Paesi. Ad esempio in Germania viene chiamata Perhetennacht: la vecchietta volava su un carro, seguita da streghe, anime di bimbi morti ed elfi. In tutti i casi la Befana alla fine viene sconfitta e viene fatta bruciare in grandi roghi. E proprio il rogo ha un importante significato nella storia della Befana e nel giorno in cui la celebriamo: insieme alla brutta vecia bruciamo anche tutto ciò che di brutto è accaduto nell’anno appena concluso per auspicare bellezza e cose belle.

Anche in diverse regioni italiane ci sono leggende legate alla Befana e al giorno dell’Epifania che si tramandano di generazione in generazione. Eccone alcune:

  • In Toscana i contadini cercano di vedere le stelle attraverso il camino e se ci riescono allora stappano un vino nuovo perché vuol dire che l’annata sarà propizia;
  • in Emilia Romagna si racconta che la notte tra il 5 e il 6 le mura diventino ricotta;
  • in Sicilia si dice che i re Magi, nel giorno della Befana, attraversarono l’isola e fecero rifiorire gli aranceti che erano stati bruciati da una terribile nevicata.

E in molti Paesi europei i regali ai bambini non vengono portati da Babbo Natale ma dalla Befana la notte tra il 5 e il 6 gennaio. Ad esempio:

  • in Spagna la notte tra il 5 il 6 gennaio non è la Befana a portare i regali bensì i Re Magi e i bambini sistemano fuori la porta di casa un bicchiere d’acqua per dissetare i cammelli;
  • in Francia si nasconde una fava all’interno di un dolce speciale preparato per l’occasione e chi la troverà sarà la regina o il re della giornata;
  • in Russia la Befana si chiama “Babuschka” ed è proprio lei, in compagnia di Padre Gelo, che porta i regali ai bambini.

Dove abita la Befana?

.

Se sappiamo perfettamente dove si trovi la casa di Babbo Natale (in Lapponia, e precisamente nel villaggio innevato di Rovaniemi) non sappiamo dove abiti la Befana. Non c’è un posto preciso, possiamo solo immaginare, e far immaginare ai nostri bambini, che viva in una casa un diroccata piena di ragnatele, topolini e abbia un laboratorio pieno di alambicchi per preparare pozioni stregate.

Da: Pianeta mamma

.

befana_1

Published
Categorized as News Tagged