“la roja” arriva a Madrid

Poco fa all’aeroporto di Madrid (Barajas) “la roja” è arrivata finalmente.  L’aereo che esibiva al fianco  la scritta “Campeones” sotto la scritta “Orgullosos de nuestra selecciòn” ha impiegato pochissimo ad aprire la porta e far uscire per primo il capitano Iker  Casillas con il trofeo nella mano seguito del preparatore tecnico Vicente del Bosque.

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Nelle 10 ore di volo di ritorno i giocatori hanno festeggiato la vittoria con una torta a forma della maglietta della nazionale con cui Iberia si complimentava con i neo campioni del mondo accompagnata di spumante nazionale e senza dormire ne lasciare dormire i giornalisti al seguito han continuato la festa cantando, ballando, mangiando e bevendo (acqua naturale) finendo con una battaglia di cuscini.

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Qualche ora di riposo in albergo precederano le due visite ufficiali previste per “la roja” alla famiglia reale prima ed alla presidenza del governo dopo, prima di partire per il giro in autobus scoperto per le vie del centro di Madrid.

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fonte delle foto e più informazione in:  http://www.rtve.es/noticias/

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Siamo noi, siamo noi….

… i campioni del mondo siamo noi

E finalmente la Spagna vince per la prima volta il campionato del mondo di calcio! 😆  E come tutti gli spagnoli è da ieri che , canto e do salti di gioia

Diverse le immagini che non dimenticherò della telecronaca di ieri che formano una specie di album fotografico dei miei ricordi della serata…

  • il momento in cui Iniesta riesce a segnare l’unico e definitivo gol che sancisce la vittoria
  • nel momento in cui l’arbitro fischia la fine dell’incontro le telecamere si spostano un attimo sulla famiglia reale spagnola rappresentata in questa occasione dalla regina Sofia, il principe Felipe e la moglie Letizia che, come qualsiasi spagnolo in quel momento, dimenticando obblighi di savoir faire, di rango ed ogni altra considerazione saltano, gridano ed alzano le mani al cielo…altro che aplomb!! 😆
  • Iker Casillas, capitano e portiere della nazionale e del Real Madrid, piange inginocchiato a terra… uno ad uno i suoi compagni accorrono ad abbracciarlo
  • il bacio di Iker Casillas al trofeo e finalmente la esplosione di gioia alzandolo…

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Mondiali di calcio 2010-Curiosità dagli spalti…(11)

Viene da qua…

Certo che Paul,  l’ indovino infallibile “  (ha azzeccato anche il terzo posto della Germania) 🙂 è diventato davvero la “star” incontrastata di questo Mondiale e si è parlato quasi più di lui, che delle squadre che vi hanno partecipato… 😀

Ora sembra ci sia anche un mistero sulle sue vere origini… :0

Leggere l’articolo sotto :

http://www.repubblica.it/speciali/mondiali/sudafrica2010/2010/07/11/news/polpo_paul_italiano-5511488/

E credo che in parte sia dovuto a lui ed alle sue previsioni sempre azzeccate se ora anche chi come me che non segue il calcio è incuriosito dall’esito dei risultati di questa finale e per non fargli fare una brutta figura..tifa per la Spagna… 😀

Anche Shakira tifa per Paul e per la Spagna… 🙂

Shakira con con lo 'Jabulani' che sarà usato durante la finale tra Spagna e Olanda

Io naturalmente sono anche un pò di parte…e dato che l’Italia è uscita, non posso non sostenere la Spagna di Sol.. 😉

Ma solo tra poco, a giochi finiti, potremo dire senza pericolo di smentita : and the winner is…

Continua qua…

Mondiali di calcio 2010-Curiosità dagli spalti… (10)

Viene da qua…

Ebbene si… 😀 Paul, l’ormai famoso polipo-indovino, non ha sbagliato il colpo…  e la Spagna ha

vinto… 🙂   anche se i tifosi spagnoli sostengono che non avevano bisogno di questo “strano veggente” per sapere di essere i più forti…

Ma ora credo che daranno più di una sbirciatina alle “previsioni” del nostro “oracolo” Paul, per la finale  di questo Mondiale 2010 tra Spagna ed Olanda

Il polipo è diventato una vera e propria “star”, tant’è che perfino il premier Zapatero si è “preoccupato” per lui. 😀

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Leggi articolo sotto 🙂

http://www.repubblica.it/speciali/mondiali/sudafrica2010/squadre/spagna/2010/07/08/news/zapatero_polpo-5479068/

Certo Sol che dovevi esultare e anche facendo rumore 😀  …e come vedi non sei la sola 😉

(cliccare sulla miniatura sottostante per il video)

E per solidarietà, anche io sventolo la bandiera spagnola 😀

Aggiornamento : Paul ha predetto… 😮

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Il nostro Paul, forse per farsi un pò perdonare dai suoi concittadini,  ha pronosticato la vittoria della Germania contro l’Uruguay nella finale per il terzo posto in programma domani… 😀

Continua qua…

Un breve ricordo di Lelio Luttazzi

Orchestra Rai a Torino 

Nel 1950 a Torino Luttazzi assume l’incarico di direttore, dirige l’orchestra d’archi della Rai; da lì inizia una carriera strepitosa come artista a tutto tondo.

Negli anni 1954/55/56 lavora nel programma radiofonico a quiz Il motivo in maschera presentato da Mike Bongiorno.

Scrive canzoni dal carattere apertamente jazzistico e piene di swing interpretandole al pianoforte e cantandole in uno stile molto personale: tra le più note si ricordano canzoni come Senza cerini, Legata ad uno scoglio, Timido twist, Chiedimi tutto etc. Compone brani come Una zebra a pois, cantata da Mina, Vecchia America per il Quartetto Cetra, Eccezionalmente, sì per Jula De Palma, You’ll say to-morrow registrato in italiano da Sophia Loren, Souvenir d’Italie con la sua raffinata tecnica jazz; si lancia anche nel divertissement con El can de Trieste, da lui stesso cantata in dialetto triestino.

In televisione 

Il debutto televisivo di Luttazzi, come direttore d’orchestra avviene nel programma, della Rai, Musica in vacanza, del 1955, programma di varietà settimanale, insieme a Gorni Kramer e gli attori Isa Bellini, Alberto Bonucci, Paolo Ferrari, Adriana Serra.

Presenta poi trasmissioni televisive, come Studio Uno con Mina, Doppia coppia con Sylvie Vartan, Teatro 10, Ieri e oggi.

È anche attore, in L’avventura di Michelangelo Antonioni e L’ombrellone di Dino Risi, ed in televisione in Biblioteca di Studio Uno con il Quartetto Cetra, dove recita la parte di messer Alvise Guaro nella puntata dedicata al Fornaretto di Venezia; è inoltre compositore di colonne sonore di film tra cui Totò, Peppino e la malafemmina, Totò lascia o raddoppia? e Venezia, la luna e tu.

Ma sicuramente la trasmissione che gli diede più notorietà fu la radiofonica Hit parade, la vetrina settimanale dei dischi più venduti, andata in onda ininterrottamente dal 1967 al 1976: all’ora di pranzo del venerdì (con replica il lunedì) il motto “Lelio Luttazzi presenta… Hit Parade!” era un appuntamento seguito da un altissimo numero di ascoltatori.

L’artista si è spento oggi, a 87 anni.

Da: Wikipedia.it