“C’era una volta un ingegnoso asino con la sua armatura digitale ed i suoi cavalieri erranti”…
Con queste parole inizia questa specie di favola dei nostri giorni, un curioso progetto che mischia tradizione e modernità: il viaggio su di un asino ed il web…
Perché di questo si tratta, il racconto di un viaggio in asino attraverso le Asturie in Spagna. L’asino è una specie di navigatore satellitare vivo che grazie a Gps, connessione senza fili, pc, videocamera e camera funzionanti con energia solare raccoglie immagini (bellissime!!), situazioni, informazioni e ce le trasmette condividendo con noi viaggio, situazioni, incontri ed esperienze per permetterci di vivere il suo percorso, ammirare i paesaggi, i volti di chi incrocia nel suo cammino per sognare forse di essere lì fra i contadini ed i paesaggi rurali del nord della Spagna… 🙂
Per guardare le splendide immagini e “vivere” dal proprio pc questo viaggio basta cliccare http://www.donkijote.org/
Viva Bacco e viva Amore.
L’uno e l’altro ci consola.
L’uno passa per la gola
L’altro va dagli occhi al cuore.
Bevo il vin; cogli occhi poi…
Faccio quel che fate voi.
[Carlo Goldoni (Venezia 1707 – 1793)
da “La Locandiera”, atto II, scena VIII]
Bacco fanciullo – Bulino da un dipinto di Guido Reni
di Giovanni Antonio Lorenzini (1665-1740)
La figura di Bacco per i Romani era legata alle feste, al divertimento sfrenato… tantè che il nome era originariamente utilizzato con funzione di epiteto che significa “rumoroso” (“baccano” ha la stessa origine), con chiaro riferimento alle feste in suo onore.
E di “baccano” forse le feste in suo onore ne facevano parecchio 😀 se, come ci dice Cicerone, i Baccanali a Roma furono proibiti… 😮
Ma veniamo alla loro descrizione :
… “I Baccanali erano feste in onore di Bacco o Libero, antica divinità italica, presto identificata con il Dioniso della mitologia greca. Durante le sue feste, i partecipanti si abbandonavano ad un’allegria assai libera, scomposta e licenziosa, ad imitazione delle feste dionisiache che la Grecia celebrava in onore di Dioniso. Le Baccanti, sacerdotesse del dio, vestite d’una pelle di Daino, cinto il capo d’una corona d’edera e tralci di vite, correvano, scapigliate, agitando torce ardenti. Queste feste si celebravano durante la notte e il tumulto e la sfrenatezza cui giungevano i partecipanti, erano tali de provocare spesso gravi disordini; per questo motivo a Roma i baccanali vennero proibiti con un senato consulto nel 186 a.C. (Cicerone, De legibus 2.37; Livio 39.9 ss.)…”
Da: artive.beniculturali.it
Satiro e Baccante – Acquaforte da un dipinto di Rubens
di Alexandre Voet il Giovane (1637 ca-1690 ca)
Certo che “Bacco” è da sempre al centro di sregolatezze… 😮 se anche un antico detto ammonisce che :
BACCO, Tabacco e Venere RIDUCONO L’UOMO IN CENERE… e, vero o no, tutti questi elementi insieme certamente formano un bel mix esplosivo… se usati senza controllo… 😮
Ma, Bacco… perbacco, mette anche un pò di allegria… 😉
Zucchero “Bacco per bacco”cco fanciullo
bulino da un dipinto di Guido Reni
Vicino a Cordova (Córdoba per gli spagnoli), ai piedi delle montagne della Sierra Morena, ci sono i resti della meravigliosa città di Madinat-al-Zahra (Medina Azahara) fatta costruire da Abd al-Rahman III come simbolo dell’indipendenza dai califfati orientali di Damasco e Egitto. Autoproclamatosi nel 929 “califa”, massima autorità politica e religiosa e principe dei credenti, crea il “califado di Cordoba” inizio di un periodo di gran splendore per la Spagna musulmana. La rappresentazione chiara e visibile del prestigio del nuovo potere che detiene è questa città che sorge nello sfarzo ed il lusso.
Lavorarono 10.000 persone al giorno per creare in 25 anni di costruzione una imponente urbanizazione che, servendosi delle condizioni naturali del territorio, si sviluppò in 3 terrazze. La parte più alta destinata a residenza del “Califa” e luogo di rappresentanza, la media a sede del governo e giardini e quella più bassa con la Moschea e la città con mercati, giardini, orti e tutto quanto serviva alla vita di una gran città.
Fra le tante meraviglie di questa città c’era il Salone dei califfi che dai racconti dell’epoca aveva il soffitto d’oro e marmo di diversi colori, solidi ma trasparenti così come le pareti. Nel centro c’era una gran pila piena di mercurio. Ci si immetteva nel salone da otto porte ad ogni lato, ornate con oro ed ebano su pilastri di marmi e cristalli. Quando il sole entrava nella sala da queste porte il riflesso nelle pareti e soffitto era tale che accecava e a questo si univa la voglia di stupire del “califa” che con un solo gesto ad un schiavo faceva mettere in movimento il mercurio contenuto nella pila e d’un tratto sembrava che tutta la stanza fosse attraversata dai raggi del sole e tremasse e girasse… all’inseguimento del sole 😮
Questa città, distrutta a 75 anni dalla sua costruzione, è rimasta ancorata alle leggende , ai racconti ed a quell’ ambiente magico di città delle Mille ed un notte… Numerose sono le leggende su questa città; una è quella che ci racconta del tunnel che collegava Medina Azahara alla Moschea di Cordova che usava il “califa” per andare in preghiera….
Le mie preferite sono quelle che ci raccontano della nascita di questa città come una città nata dall’amore di Abd al-Rahman verso la sua favorita Azahara. In una di queste si dice che fu per lei che fece costruire questa splendida città che avrebbe portato il nome della sua amata diventando appunto ” la città di al-Zahra”…
Abd al-Rahman andato a Granada a vedere il sultano conobbe le sue tre bellissime figlie: Azahara, Yasmine e Zineb. Subito fra Azahara ed il califa nacque un grande amore e quando Abd al-Rahman ritornò a Cordova portò con se la sua innamorata. Per dimostrare l’amore che nutriva per lei ordinò la costruzione di una città contattando per la sua realizzazione i migliori architetti ed artigiani, fece arrivare i materiali più preziosi, fece creare splendidi giardini con fiori e piante da tutto il mondo, li riempì di uccelli e frutti esotici. I tessuti più pregiati ed i mobili più lussuosi ornavano le stanze di Azahara, tutto sembrava poco per lei.
Ma lei aveva un’ aria sempre più triste e nessun regalo riusciva a strapparle un sorriso. Il “califa” sconcertato chiese il motivo di tanta tristezza e come poteva porvi rimedio ma Azahara rispose che niente avrebbe potuto farle ritornare il sorriso perché non c’era modo di farle vedere la neve della sua adorata Sierra Nevada. “Io farò nevicare per te a Cordova” disse Abd al-Rahman senza esitare un secondo.
Inmediatamente mandó ad abbattere un bosco situato di fronte alla medina e a ripiantarlo di mandorli vicinissimi gli uni agli altri in modo che ogni primavera, quando i mandorli fiorivano , la neve appariva a Cordova solo per la sua amata Azahara….
Dopo la distruzione, Medina Azahara rimase nel più totale abbandono e molte delle sue decorazioni finirono per essere usate nella costruzione dei bei palazzi di Cordova o in aste all’estero. Solo nel 1910 iniziò il lungo lavoro per ritornare a portare alla luce i resti di questa splendida città, lavoro che continua ancora ora. La parte attualmente emersa e ristaurata è soltanto il 10 % della totale estensione della città per cui, molto tempo ci vorrà ancora per poter vedere apparire dalla terra che la copre la totalità di Medina Azahara.
Come ogni giorno, appena alzata vado in cucina e mentre preparo la colazione accendo la tv… Stamane finalmente, dopo tanti minacciosi annunci è arrivato il nostro definitivo passaggio al digitale terrestre… 😯
Splendido, mentre il latte rischiava di scappare io mi sono dovuta fare la scansione automatica del digitale terrestre perchè nemmeno lì si vedeva nulla 😦 …. Finita velocemente, corro a vedere la lista dei canali, che finalmente avevano una parvenza d’ordine…è meno male! Parvenza a dir il vero perchè chissà per quale strano motivo Rai 2 era al primo posto e Rai 1 al secondo…eh va beh, almeno non sono in fondo come prima dopo tutte le altre tv a pagamento…
Scorrendo fra i canali, ben 138, trovo persino Rai 4, stupendo, finalmente siamo tornati a vedere Rai 4 ! ma… non vedo le reti Mediaset, possibile che siano in fondo alla lista? Scorro tutta la lista e niente…e di nuovo su e giù e nulla… che abbia fatto troppo presto la scansione ed il digitale mediaset non fosse ancora sveglio? 😆
Forse ho fatto male la scansione, anche se veramente io ho pigiato soltanto un tasto per farla… ripartiamo… di nuovo in un attimo da capo, Rai 2 sempre a capo di tutti i programmi con Rai 1 dietro e…niente Mediaset di nuovo!… Che qualcuno in alto nelle frequenze ce l’abbia con Mediaset? 😀
A quanto pare il nostro passaggio al digitale terrestre non sarà tanto semplice come ci hanno raccontato… Ah, telefonare serve a poco, almeno per ora… venuti a conoscenza dell’assenza dei canali Mediaset ci siamo sentiti dare frequenze e modalità per sintonizzarli manualmente…peccato che la tale frequenza ci ha solo permesso di rimettere soltanto rai 1, 2 e 3 di nuovo e ci ha costretto ad un’ulteriore scansione automatica…
Bello il digitale terrestre, almeno per ora, è tutta un’avventura 😀
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.