Siamo ormai in autunno e l’uva è arrivata sulle nostre tavole e, anche se ancora non si sente nel ‘aria “l’aspro odor dei vini” 🙂 , i filari di viti carichi di grappoli maturi nascosti tra i pampini… 😀
mi fanno venire in mente la mitica figura di Bacco.
Bacco è il nome con cui viene identificato nella mitologia latina il dio greco Dioniso che è il dio del vino.
Bacco, Michelangelo, Museo nazionale del Bargello, Firenze
IL MITO
Nella mitologia greca Diòniso (o Dionìso) è la più importante divinità terrestre.
Diòniso è l’unico tra i celesti che non abbia avuto due dei come genitori. Ebbe per padre Zeus e per madre la mortale Semele, figlia di Cadmo re di Tebe. Quando Seleme incinta morì prematuramente, Zeus, le tolse dal grembo Dioniso e se lo cucì in una coscia dove lo tenne fino alla nascita.
E’ noto soprattutto come dio del vino in quanto si dice che inventò l’arte della sua fabbricazione e dell’umidità della terra che porta i frutti a maturazione. Col tempo, è diventato famoso anche come dio del benessere e della civiltà e come dio della gioia e dell’allegria. Gli si attribuiva l’arte divinatoria e la proprietà di guarire i mali
A seconda dell’epoca e degli artisti è rappresentato in vari modi: ora come un ragazzino di bell’aspetto, ora come un giovane barbuto e robusto, ora come un vecchio grasso e buffonesco.
Fontana di Dioniso, Giardini di Boboli, Firenze
Spesso è adornato da tralci e grappoli d’uva e d’edera. Infatti erano sacri a Dioniso la vite e l’edera e fra gli animali il delfino, la lince, la tigre, il leone ed il caprone.
Dioniso, Caravaggio-Galleria degli Uffizi, Firenze
Tratto da: http://www.elicriso.it
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