Beh.. Sol, dopo il tuo tutorial ho “riflettuto” un pò.. 😆 su come augurarvi la buonanotte e addirittura un re…mi si è offerto 🙂
Mese: agosto 2009
Immagine riflessa in basso (sul pavimento, su mobili, ecc…)
Una volta fatto il primo facile riflesso nel vetro che abbiamo visto nella prima parte di questo tutorial sarà molto facile realizzarlo in un’altra posizione…Proveremo per esempio a far riflettere l’immagine di una ragazza, come questa ,su di un pavimento lucido, ma la stessa cosa potrebbe farsi con un viso, un oggetto od un animale su di un tavolo o una qualsiasi superficie brillante che possa riflettere un immagine o cosa, come potete vedere nei vari esempi di questo tutorial qua ed a fine tutorial…
Per realizzare questo tutorial ci servirà in aggiunta logicamente a Photofiltre per chi non l’avesse che trovate nel sito Ufficiale:
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l’immagine che volete far riflettere
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una maschera per attenuare il riflesso man mano si allontana dall’immagine che trovate qua. In questo riflesso potrete usarla o meno a seconda dei vostri gusti, ma per la terza parte del tutorial in cui faremo le scritte riflesse vi occorrerà averla. Salvatela e mettetela nella cartelline delle maschere di Photofiltre seguendo questo percorso : Risorse del pc/ disco C/ programmi/ Photofiltre/ maschere.
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il “plugin gradient” per fare lo sfondo nel caso non l’aveste già scaricato che troverete sempre nel sito ufficiale nei plugins e che dovrete estrarre dalla cartella compressa e mettere nella cartella dei plugins di Photofiltre seguendo questo percorso: Risorse del computer/ disco C/ Programmi/ Photofiltre/ plugins
Per ogni dubbio sull’istallazione di Photofiltre o dei plugins, così come per il modo d’uso, cliccate su Tutorials per caso, dove troverete tutta l’informazione di cui potete aver bisogno su Photofiltre e su dove reperire materiale e tante altre notizie utili…
Ma vediamo subito ciò che faremo e come si procede…
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Aprite in Photofiltre l’immagine che vorrete riflettere, in questo esempio la ragazza
Pensieri, aforismi, citazioni…come vengono
Radono con le prore quella beata riva:
tra fiori mai veduti svettano palme somme,
odora la divina foresta spessa e viva,
lacrima il cardamono, trasudano le gomme…
S’annuncia col profumo, come una cortigiana,
L’Isola Non-Trovata…Ma se il pilota avanza,
rapida si dilegua come parvenza vana,
si tinge dell’azzurro color di lontananza…
(Guido Gozzano)
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Mahe Beach on sunset, Seychelles – Jerzy Strzelecki
…pensiero del giorno
la campana è muta?…e noi suoniamo le pentole
Così hanno deciso di fare gli 80 abitanti di Mezzema, frazione di Deiva Marina per protesta per il silenzio inspiegabile della campana della loro chiesa e la mancanza di spiegazioni al riguardo… e per protestare per quel silenzio di campana, parroco e sindaco, hanno usato ogni mezzo a loro disposizione, aprendo anche un forum su Facebook dove raccogliere adesioni 🙂
Ecco la notizia completa dell’Ansa:
CAMPANA MUTA, FEDELI SUONANO AVE MARIA CON PENTOLE
DEIVA MARINA (LA SPEZIA) – Volantinaggi, sciopero della messa, girotondi, suono di pentole e perfino “Facebook” con una pagina dedicata alla protesta. Sono scesi in piazza così gli abitanti di Mezzema, frazione di 80 abitanti sulle alture di Deiva Marina, nella riviera spezzina, dove le campane della parrocchia di San Michele Arcangelo non suonano più dalla scorsa domenica facendo infuriare i fedeli che si sono riuniti in comitato.
“Ho aperto un forum su Facebook – dice Anna Daneri, residente di Mezzema e portavoce della protesta – perché non capiamo perché le campane siano ferme da una settimana. Non siamo riusciti a contattare il parroco, Don Alfredo De Simoni, mentre il campanaro ci ha detto sommariamente che si era rotto il batacchio. Le campane sono tornate a suonare un paio di volte, giovedì sera e questa mattina, ma di fatto dalla settimana scorsa non abbiamo più i nostri rintocchi puntuali. Sul nostro forum abbiamo registrato già 100 adesioni nel giro di poche ore e ogni mattina alle 7 eseguiamo l’Ave Maria da soli facendo risuonare le nostre pentole”. “Protestiamo così – conclude Dameri – visto che non riusciamo a metterci in contatto con il parroco e neppure il comune ci dà ascolto. Di certo andremo avanti fino a quando non avremo di nuovo le nostro campane”.







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