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Il cammino attraverso la foresta non è lungo se si ama la persona che si va a trovare.
(Proverbio Africano)
Per stare insieme…e divertirsi…e imparare sempre cose nuove.
Che il cane sia un animale intelligente tutti lo sappiamo ma non è da tutti i nostri amici a quattro zampe sapere usare i soldi ed andare a procurarsi il cibo comperandolo in un negozio
Rizhiukha, questo è il nome di questo cane ucraino di pelo rossiccio, è diventato per questo motivo un’attrazione ma anche una fonte d’incasso per il negozio al quale versa da 10 a 30 grivnie al giorno per i suoi acquisti di cibo. 
Ma ecco, la notizia dell’Ansa di giovedì scorso che ci racconta di questo randagio così particolare
(ANSA) – MOSCA, 12 MAR – Un cane randagio ha imparato a riconoscere e a usare i soldi per comprarsi il cibo, a Kharkov, seconda citta’ dell’Ucraina. La Komsomolskaia Pravda pubblica una foto dell’animale, diventato cliente abituale di un alimentari dove per un anno si era accontentato di qualche pezzo di pane in regalo. Da quando qualcuno gli ha dato per scherzo una banconota (e lui si e’ precipitato nel negozio ottenendo in cambio fette di salame), molti gli regalano soldi con cui comprarsi leccornie.
E’ l’amico e’…
una persona schietta come te
che non fa prediche e non ti giudica
tra lui e te e’ divisa in due la stessa anima….
Così incominciava una canzone di tanti anni fa…L’ amico è.. di D. Baldambembo
e cosa è meglio nella vita che poter contare su “un amico” su quella persona speciale con cui poter condividere i nostri sentimenti ed emozioni?
Questo blog è la dimostrazione di come ogni giorno due cuori diversi, lontani e pieni di segni del tempo possano cantare all’unisono, divertirsi e cercare di dare, per quanto possibile, un po’ di spirito giocoso al quotidiano non sempre bello e brillante come vorremmo…perciò noi che crediamo profondamente nell’amicizia potevamo non dedicarle una Gallery ?
Ora trovate la Gallery sull’Amicizia con tante cards che a noi stanno molto a cuore, sperando nella cosa più importante, che vicino a tutti noi ci sia sempre un amico.. 🙂
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Leggenda tehuelche, popolo aborigeno del sud della Patagonia, sulla nascita dei fiori
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Molto, moltissimo tempo fa, le piante ancora non avevano fiori. Allora nel sud viveva una bella fanciulla tehuelche chiamata Kospi, dai morbidi capelli e dolci occhi neri. Un pomeriggio di temporale, quando il lampo illuminava ogni angolo della terra, Karut (il tuono) la vide davanti la capanna (Kau) dei suoi genitori.
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La vide così bella, che nonostante la sua natura scontrosa, sempre imbronciata e rozza se ne innamorò follemente. Nel timore che la bellissima fanciulla lo rifiutasse, la rapì e fuggì lontano, rimbombando nel cielo, fino a scomparire dalla vista degli atterriti genitori di lei. Arrivato all’alta e nevosa cordigliera, la nascose nel fondo di un ghiacciaio. Lì rinchiusa, fu tanto il dolore e lo sconforto di Kospi che poco a poco ando’ rafreddandosi fino a diventare un crostone di ghiaccio che si fuse con il resto del ghiacciaio.
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Tempo dopo, Karut recatosi a visitarla scoprendo la sua scomparsa, s’infuriò terribilmente lanciando ruggiti di disperazione. Quell’enorme frastuono arrivò fino all’oceano ed attirò molte nuvole che provocando una pioggia continua sul ghiacciaio finirono per scioglierlo completamente. Così Kospi, divenne ormai acqua che scese giù veloce dalla montagna in un torrente impetuoso, scivolando per le verdi valli impregnando la terra.
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All’arrivo della primavera, il suo cuore sentì un immenso desiderio di vedere la luce, di sentire la calda carezza del vento e di estasiarsi contemplando il cielo stellato della notte. Risalì lentamente dalle radici al fusto delle piante e sporse la sua bellisima testa dalle punte dei rami, sotto forma di colorati petali.
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Erano nati i fiori e tutto fu più allegro e bello nel mondo. Ed è per questo motivo che i “tehuelches” chiamano i petali dei fiori Kospi.
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