Aspettando Halloween – Trick-or-Treating: Dolcetto o Scherzetto

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Trick-or-Treating: Dolcetto o Scherzetto

Durante il Medioevo, una pratica popolare per Ognissanti era la preparazione della “soul cake,” (torta dell’anima) un semplice dolce fatto di pane con una decorazione di uva sultanina o ribes. Nella tradizione chiamata “souling,” i bambini andavano di porta in porta chiedendo un pezzo di torta, proprio come nel moderno trick-or-treat. Per ogni fetta di torta ottenuta, ciascun bambino doveva dire una preghiera per l’anima di un parente defunto, o per un parente di chi aveva dato loro la torta in questione. Le preghiere dei bambini dovevano servire alle anime dei defunti per trovare l’uscita dal purgatorio e arrivare così al paradiso. I bambini cantavo anche la canzone della ‘soul cake’ , così come oggi ci sono filastrocche del tipo “Trick-or-treat, trick-or-treat, give me something good to eat.” (Dolcetto o Scherzetto, dammi qualcosa di buono da mangiare).
Una versione della canzone diceva:

A soul cake!
A soul cake!
Have mercy on all Christian souls, for
A soul cake!

(Abbi pietà per tutte le anime Cristiane
per una torta dell’anima)

Da: Halloween.it

Abruzzesi i primi 3 leontigri italiani

Fiocco azzurro nel Safari Park D’Abruzzo in contrada Scalzino a Rocca S. Giovanni di Lanciano. Alle 3 di notte fra venerdì 17 e sabato 18 sono nati 3 leontigri per la prima volta in Italia frutto dell’incrocio fra un splendido leone, Sultan di 3 anni, ed una bellisima tigre di Bengala, Messalina di 4 anni. L’evento è ancora più straordinario dato che si tratta di animali in cattività.

I neonati godono di perfetta salute e sono amorevolmente allattati dalla loro mamma. Potete vedere i tenerissimi cuccioli nella galleria fotografica di Kataweb dove c’è anche un video della loro presentazione in pubblico.

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Aspettando Halloween, mi chiedo…

Ora sappiamo tutto su Halloween…e siamo sempre più circondati da zucche con occhi, bocca e naso con luce già dentro; da cappelli di streghe e da scheletri e mummie… e pipistrelli e vampiri … sulla scia americana.

Ma quanti, almeno qui in Italia, festeggiano veramente Halloween ?

Allora perchè non fare un piccolo sondaggio..? 😀

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Così, se vi va, fate partire la musica di sottofondo…Halloween Stalker Theme..musica083.gifper creare l’atmosfera .. post-1329-11664865741.gif e date la vostra risposta..post-1329-1170437791.gif

buonanotte…in attesa

E’ tardissimo o prestissimo, tutto dipende da come si guardi… per me è tardi e corro subito a letto… ma chiudendo la finestra guardavo il cielo e mi è sembrato di vedere qualcosa che si muoveva… che fossero loro?… 😆

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…racconto di giorno: Lo spaventapasseri

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Una volta un cardellino fu ferito a un’ala da un cacciatore. Per qualche tempo riuscì a sopravvivere con quello che trovava per terra. Poi, terribile e gelido, arrivò l’inverno.

Un freddo mattino, cercando qualcosa da mettere nel becco, il cardellino si posò su uno spaventapasseri. Era uno spaventapasseri molto distinto, grande amico di gazze, cornacchie e volatili vari.

Aveva il corpo di paglia infagottato in un vecchio abito da cerimonia; la testa era una grossa zucca arancione; i denti erano fatti con granelli di mais; per naso aveva una carota e due noci per occhi.

“Che ti capita, cardellino?”, chiese lo spaventapasseri, gentile come sempre.

“Va male. – sospirò il cardellino – Il freddo mi sta uccidendo e non ho un rifugio. Per non parlare del cibo. Penso che non rivedrò la primavera”.

“Non aver paura. Rifugiati qui sotto la giacca.. La mia paglia è asciutta e calda”.

Così il cardellino trovò una casa nel cuore di paglia dello spaventapasseri. Restava il problema del cibo. Era sempre più difficile per il cardellino trovare bacche o semi. Un giorno in cui tutto rabbrividiva sotto il velo gelido della brina, lo spaventapasseri disse dolcemente al cardellino.

“Cardellino, mangia i miei denti: sono ottimi granelli di mais”.

“Ma tu resterai senza bocca”.

“Sembrerò molto più saggio”.

Lo spaventapasseri rimase senza bocca, ma era contento che il suo piccolo amico vivesse. E gli sorrideva con gli occhi di noce.

Dopo qualche giorno fu la volta del naso di carota.

“Mangialo. E’ ricco di vitamine”, diceva lo spaventapasseri al cardellino.

Toccò poi alle noci che servivano da occhi. “Mi basteranno i tuoi racconti”, diceva lui. Infine lo spaventapasseri offrì al cardellino anche la zucca che gli faceva da testa.

Quando arrivò la primavera, lo spaventapasseri non c’era più. Ma il cardellino era vivo e spiccò il volo nel cielo azzurro.

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(Bruno Ferrero, Cerchi nell’acqua)

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