Ahhhh…Sol, che aria bellissimaaaa… 🙂
Appena ho visto questi tuoi ventagli, ho saltato gli altri “compiti” 😮 , ma come potevo non sventolarmi ? 
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Per stare insieme…e divertirsi…e imparare sempre cose nuove.
Come promesso a Virginia mi occupo oggi dell’animazione del ventaglio, il primo tutorial di questo blog. Avrei potuto continuare di seguito in quello stesso tutorial con l’animazione, ma ho scelto di fare un tutorial diverso per rendere il più facile possibile la realizzazione dell’animazione. I primi 5 punti però sono comuni in entrambi e non sto qua a ripeterli ma vi rimando col link all’altro tutorial in modo da trovare così il tempo necessario che altrimenti mi mancherebbe 🙂
Userò la stessa immagine di quel primo tutorial per farvi vedere le immagini di questo nuovo tutorial, aggiungendo alla fine altri ventagli fatti sempre con lo stesso sistema in modo che possiate vedere quanto la scelta giusta dell’immagine sia importante in un tutorial come questo…
Ecco l’immagine che ho usato, un bellissimo cactus che Luna amorevolmente è riuscita a far fiorire nel suo giardino… 🙂
Inoltre per fare questo tutorial vi servirà:
Come detto sopra, per poter realizzare il nostro ventaglio animato potremmo anche partire dall’immagine finale del tutorial del ventaglio ma, data la poca difficoltà che comporta fare il ventaglio, si può partire dal punto 5 del precedente tutorial e ciò renderà ancora più semplice realizzare l’animazione. Perciò, una volta aperta la nostra immagine e fatti tutti i passaggi del tutorial che trovate qua ,compreso il punto 5, ci troviamo con la nostra piccola selezione rotonda nel mezzo del nostro documento bianco che sposteremo centralmente ed in basso.
Procederemo ora a riempire il nostro cerchio col colore o il pattern che ci sembra più adatto cliccando su Modifica – Contorno e Riempimento (EDIT – STROKE AND FILL) (imm.1) e nella finestra successiva deselezioniamo Tratto (STROKE), selezioniamo Riempimento (FILL) e Riempimento con la Trama (FILL PATTERNS), scegliamo la trama che ci pare più adatta per il bottone, opacità 100 e controllando l’anteprima confermiamo con Ok (imm.2).
Ora dovremo procedere a fare tutte le immagini che compongono la nostra animazione del ventaglio e non solo quella finale. Per questo motivo abbiamo riempito ora il nostro cerchietto che potremo usare così com’è per fare tutte le nostre immagini. Mantenete sempre attiva questa piccola selezione per poter fare tutte le immagini con questa pallina già colorata.
Torniamo all’immagine che vorremmo sul nostro ventaglio ormai con le pieghe, la tocchiamo attivandola (la riga sopra diventa blu molto evidente) e poi clicchiamo su Modifica – Copia (EDIT- COPY) (imm.3).
Ora inizieremo dall’immagine del ventaglio che abbiamo fatto prima, l’ ultima… e si procederà come nell’altro tutorial: Tornate all’immagine vergine con la piccola selezione, e cliccate su FILTRO – PLUG-IN – PASTE INSIDE (imm.4)
e nella finestra che appare selezionare ARROUND nell’Adattamento (Wrap), selezionate tutte e 3 le casselline di Antialiasing e sotto: Peso 250, Lunghezza 900, Distanza e Offset 0, nella Trasparenza colore bianco, e 100% di Opacità. (imm.5)
Controllate l’anteprima e quando apparirà, se vi piace e vi sembra giusto, confermate con Ok. Dopo un po’ di attesa in cui dovete pazientare senza far nulla, scomparirà la finestra e vedrete bene il ventaglio. (immag. 6)
Ora che avete la vostra ultima immagine potete salvarla come gif, col numero 8 e con un nome in cui possiate riconoscerla (imm.7).
Andate al Menù in Alto e cliccate una sola volta sulla freccia rossa che guarda a sinistra, il ventaglio scomparirà (imm.8 ) 
Sempre con la selezione attorno alla vostra pallina colorata cliccate di nuovo in alto su Filtro – Plugin – Paste Inside e procedete come nel punto 9 tranne che nella lunghezza. Questa volta al posto di 900 dovrete mettere 1000 come lunghezza (imm.9). Cliccando sull’anteprima vi apparirà il ventaglio leggermente chiuso a destra. Confermate con Ok. (imm. 9)
e salvate come gif questa volta col numero 7.
Se per caso vi dovesse scomparire la selezione attorno al vostro cerchio cliccate su Selezione – Mostra Selezione e di nuovo vi apparirà. Dovete tenere sempre attiva questa selezione come vi ho detto o non potrete continuare con le altre immagini, per cui se per caso per qualche errore non riusciste più a farla apparire, potrete ancora ricorrere ad un altro sistema senza dover ripetere il tutto.. Ingrandite il vostro documento con la pallina cliccando sulla Lente d’Ingrandimento in alto in modo da poter vedere al meglio i contorni del cerchio. Cliccate sul Menù di Destra sulla Freccia di Selezione e poi in basso, sul Rettangolo di Selezione. Tornate al vostro documento e fate una Selezione Quadrata che tocchi perfettamente i lati del piccolo ovale. Tornate al Menù di Destra e cliccate nel Cerchio di Selezione. La selezione attorno alla vostra pallina ricomparirà. Sistematela al meglio e quando sarà a posto, riducete di nuovo alla normale grandezza il vostro documento cliccando in alto sulla Lente d’Ingrandimento di destra per poter continuare come prima.
Ora di nuovo andate sul Menù in Alto e fate solo un click sulla freccia rossa che guarda a sinistra. Di nuovo il ventaglio scomparirà e potete ricominciare dal punto 13. Dovrete soltanto cambiare la lunghezza di nuovo, questa serà di 1200 ora, nella vostra immagine 6 che salverete, una volta ottenuta, come gif.
Procedete nello stesso modo cambiando solo le lunghezze che saranno: 1500 per l’immagine 5, 2000 per l’immagine 4, 3000 per la 3, 5000 per la 2 e 10000 per la vostra prima immagine. Logicamente ogni volta il ventaglio apparirà più chiuso, fino all’immagine 1.
Una volta che avete tutte le vostre immagini salvate (tutte come gif mi raccomando o non funzionerebbe l’animazione) procederete a farle scivolare in Unfreez con il seguente ordine e quantità:
Immagine 1
Immagine 1
Immagine 1
Immagine 2
Immagine 3
Immagine 4
Immagine 5
Immagine 6
Immagine 7
Immagine 8
Immagine 8
Immagine 8
Immagine 7
Immagine 6
Immagine 5
Immagine 4
Immagine 3
Immagine 2
In totale avrete 18 immagini in Unfreez, mettete come Velocità 30 e potete fare la vostra gif animata (imm10)
… Il ventaglio ora si aprirà e si chiuderà così come potete vedere con il nostro qui e negli altri esempi che seguono.
Ora possiamo finalmente farci aria col nostro ventaglio finito 🙂 . Per oggi è tutto, vi ricordo, come sempre, di dare uno sguardo se avete qualche dubbio a TUTORIALS PER CASO. Nell’introduzione e sotto l’elenco dei tutorials trovate tante spiegazioni utili per usare al meglio Photofiltre, così come il modo di scaricare e installare plugins, unfreez, caratteri nuovi e tante altre cose che vi possono aiutare per la realizzazione dei tutorials…. Trovate altre ventagli fermi o animati nelle nostre Gallery 4 e 6.
Domani è un altro giorno… – O. Vanoni
“La vita si ascolta cosi’ come le onde del mare…..
Le onde montano…
crescono…
cambiano le cose…
Poi, tutto torna come prima…
ma non e’ piu’ la stessa cosa… “
(A.Baricco)
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Ora posso finalmente scriverlo, finora c’era ancora da sistemare e raccogliere i pezzi, in ogni senso… 🙂
Domenica, verso le 4 del pomeriggio di una giornata apparentemente normale qua, a Carmagnola, in un attimo si è scatenato l’inferno ed io mi ci sono trovata così dentro da non riuscire a pensare di scrivere nulla fino a vedere almeno tolte le principale traccie e poter guardare tutto con un poco più di distacco…
E’ iniziato di colpo, una grandinata fortissima e pazzesca… a nulla è servito correre e cercar di chiudere saracinesche e vetri di porte e finestre, qualcuna siamo riusciti a chiuderle, le altre, il forte vento e la grandine grossa che entrava t’impedivano di farlo. Ovunque, in ciascuna porta e finestra della parte della porta d’ingresso della casa e del lato sinistro entrava l’acqua di sotto ma questo era solo una piccola cosa…
Scesa al piano sotto terra ancora sulle scale ho visto un fiume che correva nella tavernetta… Il registro delle grondaie era saltato. Evidentemente c’era troppa grandine e pioggia e le grondaie non riuscivano a far defluire tutto e non ha trovato miglior via di scampo che, saltato il coperchio, trovare sfogo lì nella tavernetta correndo impetuoso per tutto il piano di sotto da una stanza all’altra… Un fiume veloce sgorgava largo quanto il registro della grondaia a piena velocità nel nostro piano interrato!!
Era già successo quasi una ventina di giorni fa e tutto era rimasto allagato, ma la velocità e la quantità che defluiva questa volta minacciava, se continuava per molto, di farci arrivare l’acqua chissà dove data la velocità vertiginosa con cui entrava… Ho gridato e di corsa sono salita su a cercare qualunque cosa potesse aiutarmi da subito ad incominciare a cacciare via l’acqua pur di non farla salire di sopra…
Arrivata in cucina il vento, tremendo…. sentivo ogni cosa in giardino colpire di qua e di là, di colpo un rumore sordo… ma ero troppo indaffarata in cucina a raccattare ogni cosa potessi per arginare l’acqua per fermarmi… Ho solo spento il pc in cucina e scesa di sotto mi sono fiondata nell’acqua per andare a prendere gli stivaloni di gomma…. Mentre si faceva uscire dal garage la macchina s’incominciava a cercar di raccogliere e spingere via l’acqua che ormai allagava tutto il piano ed arrivava oltre le caviglie…. Per fortuna evidentemente aveva smesso o rallentato e l’acqua ormai non affluiva…
Ad un tratto il campanello… Corro di sopra a vedere. Il videocitofono era lì vicino ma con i piedi a mollo uno forse non ricorda nemmeno i piaceri delle comodità moderne… Una mia vicina mi fa senza nessun preambolo…”forse non te ne sei accorta ma hai un pino sul tetto di casa”. Detto questo scompare veloce, immagino a raccogliere acqua pure lei… Corro in giardino ma pochi passi e la mia strada s’interrompe contro un gigantesco pino che traversa tutto un lato del mio giardinetto per continuare sulla casa sul cornicione attorno e la cucina e che finisce con la sua splendida punta sull’ultima parte della mansarda…
Non posso credere ai miei occhi… Il tonfo che sentii mentre in cucina spegnevo il pc e cercavo di raccogliere ogni cosa necessaria fu dunque quell’albero… Un attimo e realizzo che stranamente un pino così enorme (ho saputo dopo che aveva 40 anni di vita) difficilmente non sarebbe entrato dal mio tetto e distrutto tutto ed io ero lì sotto in cucina…. eppure… non ho tempo d’altro… due persone per me sconosciute mi chiedono se stiamo bene e scusandosi per l’intrusione mi dicono che sono entrate con le scale a vedere cosa era successo… Sono i miei vicini, anzi i figli della mia scomparsa vicina, i padroni per intenderci del pino che vedendolo crollare su di noi hanno cominciato a chiamarci ma non vedendo ne sentendo nessuno con le scale hanno scavalcato il muro per vedere da se i danni che poteva aver fatto… Non scambiamo che due parole e a grida comunico al resto della famiglia che raccoglie acqua la sorpresa che ci attende sopra e chiamo i pompieri… Ho un albero sul tetto!!! credo di aver detto nel massimo della lucidità che potevo racimolare… Saputo che non c’erano vittime mi hanno detto che sarei finita in lista con tanti altri per cui non sarebbe stato un intervento veloce…
Il peso del pino è rimasto appoggiato miracolosamente sul muro di recinzione e così avevamo un pino in bilico, che finché il muretto reggeva poggiava tutto il peso lì per finire ad adagiarsi sul mio giardino ed il mio tetto… ma questo lo abbiamo capito bene dopo… lì per lì si vedeva che miracolosamente non era entrato in casa… si capiva che era in bilico fra il muretto e la casa ma non si sapeva se sarebbe rimasto così, per quanto, ne nulla…
Sotto il pino s’intravedeva l’unica vittima subito scoperta, lo sdraio fatto a pezzi… l’abbiamo raccattato e messo ad un lato….e visto che i pompieri sarebbero venuti i vicini, fatte le foto per le assicurazioni, sono rientrati con le loro scale dalla loro parte e iniziato con altri pini… Loro hanno visto abbattuti solo in quel loro giardino 3 pini giganteschi: uno quello arrivato su di noi, un altro arrivato sulla serra di un altro mio vicino confinante con entrambi, ed un altro nel mezzo del loro giardino…
Noi siamo tornati alla nostra acqua e così abbiamo continuato per ore… ma i pompieri non venivano, si sentivano sirene continue e c’era da pensare che sicuramente tutta Carmagnola era stata colpita… Io stessa mentre cercavo di chiudere le saracinesche e le porte in sala avevo visto volare come fossero dei foglietti di carta le tegole dell’unico palazzo che ho in vista nei dintorni….
Richiamo i pompieri che confermano che siamo in lista ma dicono d’attendere… Noi imperterriti continuiamo con l’acqua di sotto… Ormai si va avanti per inerzia, più si toglie acqua e più sembra essercene… Non so quanto tempo ce’ voluto per togliere il grosso dell’acqua sotto, ritirare la roba bagnata e lasciare zuppo ma almeno non allagato il piano interrato… e dei pompieri nessuna traccia col pino sempre in bilico….
Nuova chiamata ai pompieri che questa volta ci dicono che i privati se la devono vedere da soli, che loro non ce la fanno… che bisogna contattare una dita privata… Comprensibile è, il disastro è stato generale e loro non ce la facevano ma ormai è passato tanto tempo e nessuno attrezzato per questi intervento non sarà indaffarato da qualche altra parte… mannaggia ed il pino in bilico?
Per fortuna i vicini proprietari del pino, attrezzati e volenterosi, entrano di nuovo da noi e con tanta attenzione, lavorando poco a poco con l’ascia e la sega elettrica, per non farlo crollare di colpo sulla casa o sul muro della nostra cucina, incominciano a farlo a pezzi fino a liberarci…. E’ stato davvero miracoloso… Il muretto ha retto egregiamente tutto il peso del pino e praticamente sorreggendolo ha fatto che si appoggiasse solo sul nostro tetto… I danni non potevano essere minori, qualche tegola rotta in cima al muretto e sul tetto e la grondaia un po’ schiacciata… Bisogna davvero ringraziare il cielo…. una fortuna così ed un muretto così non capitano tante volte 🙂
Alla nove di sera pressa poco eravamo liberi dall’albero e dall’acqua e sfiniti potevamo finalmente pensare alla cena… C’è sempre chi nonostante stanchezza e fatalità ha la fortuna di godere di un appetito pungente 🙂 … e così nonostante io all’idea di mangiare rabbrividivo non ho potuto che mettermi a fare cena e dare una svolta di normalità ad una domenica veramente straordinaria… 🙂
Ho saputo che le tegole che io ho visto volare da quel palazzo sono finite dritte sulle macchine in un parcheggio, che qualcuno si è trovato in macchina a dover frenare di colpo per far passare un tettuccio completo di quelli sottili in metallo che svolazzava beato, che per fortuna i nostri zii in Carmagnola hanno avuto un altro enorme pino caduto ma sul giardino e né loro né la casa ha subito danni, che ancora ieri sulla via che da Carmagnola porta a San Bernardo (via del Porto) c’erano alberi caduti, che ancora oggi ci sono rami sparsi ovunque, che la campagna, il mais, i peperoni, le serre hanno subito danni così grossi che si mette anche in dubbio la annuale “sagra del peperone”, che scuole, parchi cittadini e tante altre cose hanno subito danni enormi… Ho saputo… io non ho visto nulla perché sono rimasta qua, a pensare a quel pino ed a ringraziare il cielo, a guardare i fiori che stanno nuovamente lottando per spuntare nonostante domenica… 🙂
Ho solo le foto fatte al pino e la casa subito per l’assicurazione quando ancora non si capiva se sarebbe rimasto dov’era o sarebbe finito per crollare il muro e il pino avrebbe sfondato tutto… Non sono logicamente ben fatte, c’erano cose che premevano e quello dell’assicurazione è stato un pensiero dei vicini… io non ci avrei mai pensato… Eccone qualcuna…
il muretto dei miracoli che ha retto il peso del pino 🙂
il pino in bilico
la punta del pino adagiata nella maggior parte sulla cornice e la nostra cucina
Purtroppo ultimamente ci sono tanti problemi che susseguendosi non rendono facile sempre ne serene le mie, le nostre giornate, e questo non è stato certamente l’evento peggiore ma voglio, come di questa vicenda capitata a me fra le tante capitate agli altri carmagnolesi domenica, trarre sempre il lato positivo sperando che tutto abbia sempre quel risvolto che faccia sorridere alla vita e ringraziare perché poteva essere peggio…. perché nonostante tutto c’è quello spiraglio a cui ci si può aggrappare per rimanere a galla…. 🙂
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