Federico Garcia Lorca
IL SILENZIO
Ascolta, figlio, il silenzio.
E’ un silenzio ondulato,
un silenzio,
dove scivolano valli ed echi
e che piega le fronti
al suolo. .
.
.
Per stare insieme…e divertirsi…e imparare sempre cose nuove.
Nei giorni lontani, quando il mondo era tutto nuovo, la primavera fece balzare
dalle tenebre verso la luce tutte le piante della terra; e tutte fiorirono come per incanto.
Solo una pianta non udì il richiamo della primavera;
e quando finalmente riuscì a rompere la dura zolla, la primavera era già lontana…
-Fà che anch’io fiorisca, o Signore! Pregò la piantina.
-Tu pure fiorirai – rispose il Signore .- Quando? -chiese con ansia la piccola pianta senza nome.
-Un giorno….- e l’occhio di Dio si velò di tristezza .
Era ormai passato molto tempo .
La primavera anche quel anno era venuta ;
e al suo tocco le piante del Golgota avevano aperto i loro fiori…
tutte fuorché la piantina senza nome .
Il vento portò l’eco di urla sguaiate, di gemiti, di pianti…
Un uomo avanzava fra la folla urlante, curvo sotto la croce.
Aveva il volto sfigurato dal dolore e dal sangue.
– Vorrei piangere anch’io come piangono gli uomini.- disse la piantina con un fremito.
Gesù in quel momento le passava accanto, e una lacrima, mista a sangue,
cadde sulla piantina pietosa.
Subito nacque un fiore strano, che portava nella corolla gli strumenti della passione :
una corona, un martello, dei chiodi….: la passiflora, il fiore della passione.
Ehm…mi sono appena accorta Sol di non aver svolto il compito su come Inserire una gif animata su un’immagine...
…ma ora ho ripassato tutto per benino e l’ho svolto e…beh…dato che la Pasqua è vicina…ho messo il mio ovetto colorato… 😉
.
Questa volta, Sol, il tuo ultimo tutorial centrato sulle “illusioni” mirabilmente create dagli effetti di Photofiltre … 
mi ha rimandato a questo pensiero… 😮
Perdere un’illusione rende più saggi che trovare una verità.
Ludwig Börne
Anticipata all’inverno per chissà quale motivo, estesa ora ad un weekend mentre prima era in settimana il primo mercoledì d’aprile, persa perciò una festa in città perché tutti chiudevano, tutto si fermava… ieri ed oggi si svolge la 544a fiera di primavera della mia città. Un evento di radici lontane (se ne parlava già nel 1465) ma che ogni anno si rinnova e riempie ogni angolo della città all’inverosimile…
C’è l’immensa rassegna zootecnica , i trattori, le macchine agricole di ogni tipo, gli strumenti di lavoro perché qua si svolge il secondo mercato zootecnico per importanza d’Italia ogni settimana e vuoi che la fiera di primavera non se ne occupi? Ma è anche pieno di bancarelle di “ferianti” … non le solite dei mercati settimanali, ma un’ immensità di bancarelle che occupano vie e piazze, persino con 3 file nei viali più larghi! E proprio per questo si trovano prodotti di ogni tipo, anche i più surreali ed inutili…
E’ la fiera delle cose bizzarre e inusuali : dell’abbigliamento diverso ed a prezzi stracciati; dei furgoni di panini con salsiccia e peperonata; degli strilloni che illustrano lo spazzolone che lava i pavimenti rendendo inutile la spazzatura perché la spazzola raccoglie tutto, tutto…briciole, acqua, ogni cosa!…; dei piumini psichedelici e molleggiati per spolveri in angoli impossibili; dei mastodontici “acchiappa ragnatele” lunghissimi al punto che uno si chiede se siano fatte per le nostre moderne costruzioni o per i duomi medievali; di tritatutto miracolosi, spazzole per i vetri insuperabili, di ogni prodotto inutile o almeno molto poco funzionale, di quello che non compreresti mai, attento sempre a non farti abbindolare, ma che nella fiera di primavera diventa normale e ambito oggetto del desiderio…! Ci vorrà un anno intero perché certi articoli appaiano davanti ai nostri occhi…e vuoi resistere alla voglia matta di concederti una giornata da acquirente di cianfrusaglie?
E così, osservi attenta le dimostrazioni pratiche e decidi che si, che nemmeno tu puoi fare a meno di comperare quel mastodontico bastone munito di ciuffetto che allontanerà quegli effimeri tendaggi con cui i ragni decidono di decorare la tua casa… e continui, dopo l’acquisto, percorrendo imperterrita la fiera in compagnia di quell’enorme bastone colorato per scoprire che, concluso il tuo giro ed arrivata alla macchina, tutte le riduzioni non bastano a far entrare quel aggeggio dentro, e che…o te la fai a piedi accompagnando il tuo fresco acquisto a casa tua o sarai costretta ad abbandonarlo nel parcheggio!… E come sono convincenti quelle dimostrazioni..! Peccato non aver il venditore di turno a casa, quando scopri che non è che funzioni così bene, che non è la soluzione che tu speravi…
Ci sono andata di mattina… è sempre pienissima in settimana, figuriamoci ora che è di sabato e domenica ! I “ferianti” ritardatari ancora montavano i loro banchi…e almeno nei viali e nelle piazze più larghi ci si stava ancora comodi… C’erano gli oggetti in vimini, in legno, i grandi banchi di dolciumi di ogni tipo, i salami di cinghiale e asino, i cd di musiche andine, le porchette, i giocatoli, vestiti, gusci per telecomandi di ogni forma, pentolame di ogni colore e foggia, scarpe, cioccolato, olive e specialità siciliane, calabresi e sarde…ogni cosa immaginabile…e più uno si avvicinava alla via centrale, sempre più gente… Inavvicinabile quasi il “mercantico”, perché già che ci siamo, vogliamo non fare come ogni seconda domenica del mese il nostro mercato del riuso? E così la fiera in centro diventa mercato dell’usato con i soliti banchi di “antiquariato”, collezionismo e vecchie cose…
E, come ogni volta, ho trovato quell’oggetto di cui sembra non potersi fare a meno ma che sicuramente quando arriverà il momento di usarlo si rivelerà non all’altezza delle dimostrazioni in piazza… questa volta la spazzola per pulire fra le fessure delle saracinesche l’ho fatta mia!…Posso tornare a casa… la fiera di primavera e la “febbre” di acquisti di quegli oggetti “strabilianti” per quest’anno si è svolta a dovere…in attesa di un’altra fiera di primavera…in inverno….
(le foto sono del sito del comune di Carmagnola)
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.