Beh…l’uovo è da sempre il protagonista delle tradizioni della Pasqua e non soltanto gastronomiche. Chi di noi, da bambini, non vedeva l’ora che finisse il pranzo della domenica di Pasqua per aprire finalmente…l’uovo di cioccolato ? Che, io ricordo, faceva bella mostra di se sopra un mobile in sala da pranzo ma era vietato aprire la confezione se non dopo che si era mangiata la frutta.
Io parlo di quando non c’erano gli ovetti Kinder… 😮 e non si vedeva l’ora di aprire l’uovo per vedere la sorpresa… oltre che mangiarne la cioccolata.
Una pubblicità della Perugina.
Ed ora qualche curiosità dal web : (per il testo : “L’Uovo nella tradizione pasquale…” di Paolo Pignatelli, Wikipedia ; per le foto : Flickr, Wikipedia, Forbes.com)
Questa tradizione dell’uovo di Pasqua che per i cristiani è legata alla Resurrezione di Cristo, ha origini molto lontane…
Tra i primi cristiani si diffuse l’usanza di scambiarsi le uova benedette a seguito di molte leggende…che hanno in comune il fatto che le uova diventano sempre rosso fuoco, come il sangue versato da Cristo nella passione.
Una di queste leggende e forse la più famosa è quella che racconta come le uova deposte da Maria Maddalena ai piedi della croce siano diventate rosse dal sangue del Cristo il giorno della sua morte.
E, una delle tradizioni più vive nella Chiesa Ortodossa è quella di offrire uova sode, dipinte di rosso durante il pasto consumato a Pasqua.
La Pasqua cade in primavera, quando la natura esce dal suo sepolcro invernale e proprio quando nell’antichità si celebrava l’arrivo del Nuovo Anno e si celebrava mangiando uova.
In Occidente l’usanza di scambiarsi uova colorate risale al 1176, quando re Luigi VII rientò a Parigi alla fine della 2° Crociata. Per festeggiarlo, il priore dell’Abbazia di Saint German des-Pres gli donò la metà dei prodotti delle sue terre, incluse una grande quantità di uova. Le uova vennero dipinte e distribuite al popolo e ne nacque una tradizione immortale.
I colori che prevalgono nei diversi paesi sono il rosso in Grecia e in tutta l’area a forte presenza di Cristiani Ortodossi, il verde in Germania ed Austria, motivi geometrici di vario colore nei paesi dell’Europa Orientale, in Armenia c’è l’abitudine di dipingere sulle uova immagini del volto di Cristo, della Madonna o scene della Passione.
Ma veniamo al nostro “uovo tutto d’oro”… 😮 all’ uovo gioiello di Fabergè ![]()
Anche l’uovo gioiello ha tradizioni antichissime. Edoardo I, salito al trono d’inghilterra nel 1272, regalava in occasione della Pasqua uova rivestite da una sottile lamina d’oro e finemente decorate.
Ma sono le “uova gioiello” della famiglia Fabergè ad essere diventate le più preziose e famose in assoluto. Fu lo zar Alessandro III ad ordinare a Carl Fabergè il primo uovo gioiello della serie come dono di Pasqua alla propria moglie, Maria Fyodorovna ed era l’anno 1883.
Si trattava di un uovo di color bianco con smalto opaco, al cui interno vi era un tuorlo tutto d’oro, e di nuovo all’interno vi era una gallinella colorata d’oro e smalti con gli occhi di rubino, dentro la gallinella vi era a sua volta una copia in miniatura della corona imperiale, la quale, a sua volta, conteneva un piccolo e sublime rubino a forma d’uovo. Si trattava di una sorpresa dentro l’altra, come una specie di matrioska, le tipiche bamboline russe messe una dentro l’altra.
La zarina fu così contenta di questo regalo che Fabergé fu nominato da Alessandro “fornitore della corte„ e fu incaricato di fare un regalo di Pasqua ogni anno da allora in poi con la condizione che ogni uovo doveva essere unico e doveva contenere una sorpresa.
Da allora solo la rivoluzione di ottobre interruppe questa usanza imperiale.
La collezione imperiale comprende 57 esemplari. A partire dal 2006, appena ventuno uova erano ancora in Russia, la maggior parte in esposizione al museo dell’arsenale di Kremlin. Nove uova sono state comprate da Viktor Vekselberg nel mese di febbraio del 2004, ritornate poi in Russia. Le più piccole collezioni sono nel museo delle belle arti della Virginia, nel museo di New Orleans dell’arte ed in altri musei nel mondo. Quattro uova sono nelle collezioni private ed otto mancano ancora.
Sono dei veri capolavori con dentro…come sorprese, altrettanti capolavori… 😮
Uovo della Resurrezione
Motonave Azova
Uovo dei dodici monogrammi
Uovo del Caucaso
Uovo dell’incoronazione: (1897) in smalto giallo, colore dell’abito dell’incoronazione dell’imperatrice Alessandra, inciso con raggi solari e arricchito con rami d’alloro e aquile imperiali in smalto nero e brillanti, la sorpresa è una perfetta riproduzione della carrozza usata il giorno della cerimonia.
Uovo con mughetti (Forbes Collection – New York, USA): uovo in stile liberty, con delicati steli di mughetto su in fondo in smalto rosa, i fiori sono composti da perle e diamanti tagliati a rosetta, la sorpresa consiste in miniature dello zar e delle granduchesse Olga e Tatiana.
Uovo dell’Orologio a Cucù (1900)
La Transiberiana
Uovo del Cremlino
Uovo di Alessandro III a cavallo
Uovo della Croce Rossa
Uovo di Pietro il Grande
1912
(Partic.) Ritratto del figlio giovane di Nicola II
Uovo per il 15° anniversario dell’ascesa al trono dello zar Nicola II (1911)
Uovo dell’Albero d’Arance (1911)
Uovo della Croce di San Giorgio (1916)
Uovo del Bocciolo di Rosa (1895)



Bellissime uova!! Ma che dire del bocciolo di rosa o della carrozza dentro? Sono stupendi, i miei preferiti…. 🙂
Beh…si, sono veramente splendide tutte…. 😮 e guarda…io una frittatina con queste uova me la farei volentieriii… 🙂 E poi…che dire di quelle sorpreseee…! 😮 Certo, è proprio veroooo….oggi non ci sono più le sorprese di una voltaaa…!!! 😀
😀 quanta ragione hai!! 😀 😀
Ehm…però ti dirò…a me le novità piacciono sempre… 😮 e poi…da allora…è logico che i “pulcini” della gallinella tutta d’oro…siano cresciuti un pòòòò…e sembrino quasi dei…tacchini…!!!! 😀 😀
…davveeeerooo? 😮
glu, glu, glu…. 😀 😀
Mio Diooo…come passa il tempoooo….!!!! coo..coo..cooocodèè… 😀 😀