Sabbia…

Sand Sculpture 2006 Australia

animati_bianchi0092.gif

Gabriele D’Annunzio
La Sabbia del tempo

Come scorrea la calda sabbia lieve
Per entro il cavo della mano in ozio,
Il cor sentì che il giorno era più breve.

E un’ansia repentina il cor m’assalse
Per l’appressar dell’umido equinozio
Che offusca l’oro delle piagge salse.

Alla sabbia del Tempo urna la mano
Era, clessidra il cor mio palpitante,
L’ombra crescente d’ogni stelo vano
Quasi ombra d’ago in tacito quadrante.

Perseo e Medusa

E’ dalla vigilia di Natale che ho questa bellissima foto di Firenze che una mia amica ha scattato… Volevo metterla con un pensiero ma credo che il modo migliore di “vedere” la bella statua di Perseo della Loggia dei Lanzi sia raccontare il mito di Perseo e Medusa…

perseo-e-medusa-1.jpg

Arciso, ricco e potente re della città greca di Argo, dopo una notte tormentata dagli incubi sognando che un suo futuro nipote lo uccideva, convinto che tale incubo fosse una premonizione, rinchiuse la sua bellissima figlia Danae in una torre di bronzo, dove nessun uomo potesse avvicinarla per evitare che si sposasse dandogli un eventuale nipote che potesse decidere di ucciderlo. Triste, sola e ridotta in lacrime Danae passava nella torre le sue giornate finché Zeus, dall’Olimpo, decise di alleviare le sofferenze della fanciulla scendendo nella torre sotto le sembianze di una pioggia d’oro. Nove mesi dopo, con gran stupore di Argo nacque un bambino, Perseo. A nulla servirono le domande incalzanti di Argo, Danae rispondeva con farneticanti discorsi che parlavano d’una pioggia d’oro.

 

Convinto che quel bambino fosse nato per compiere la premonizione del suo incubo, Arciso fece abbandonare figlia e nipotino in mezzo al mare dentro una cassa di legno. Arciso credeva così di eliminare ogni pericolo non sapendo che Zeus in persona, padre di Perseo, e Poseidone dio del mare, li avrebbero protetti cullandoli dolcemente sul mare e facendoli approdare sani e salvi all’isola di Serifo.

 

Ditti, un saggio di quest’isola, trovò la cassa e l’aprì scoprendo con meraviglia Danae ed il piccolo Perseo. E fu sotto la protezione di Ditti che finalmente Danae riuscì a ritrovare la pace. Ma, si sa, la vita ha sempre insidie e questa pace venne turbata nientemeno che dal re in persona, Polidette, che invaghitosi della ragazza insisteva senza sosta in volerla sposare. E mentre gli anni passavano in questo continuo tira e molla fra Polidette e Danae, Perseo cresceva diventando sempre più bello, forte e coraggioso.

 

Dopo l’ennesimo rifiuto di Danae, Polidette, ormai spazientito, decise di sfogare la sua rabbia proprio su Perseo e, chiamandolo a corte, gli chiese di ricambiare la sua ospitalità andando ad uccidere la gorgone Medusa. Dentro di se Polidette sperava che Danae, per salvare il figlio dal rischio che correva, lo avrebbe sposato. Perseo invece, ben sapendo che l’ordine del sovrano equivaleva ad una condanna a morte, accettò il compito senza battere ciglio.

 

Steno, Euriale e Medusa, le tre gorgoni, erano figlie di una divinità marina e di un mostro oceanico, Forco e Ceto. Avevano mani di bronzo, ali d’oro e vivevano nelle isole dell’estremo occidente. Della bellissima Medusa si era invaghito Poseidone che, essendo sposato, volle incontrarla nel tempio della sua nemica, la dea Atena, convinto che lì non sarebbe mai stato cercato da sua moglie. Ma non fece i conti con Atena che, venuta a sapere dell’incontro nel suo tempio, tramutò il bellissimo sguardo di Medusa in un gelido abbraccio di pietra che soffocava chiunque lo incrociasse. E la povera Medusa divenne brutta come la peste… 😮 e fu costretta a nascondersi su di un’isola nel mezzo dell’oceano con la sola compagnia delle sue sorelle ed i serpenti in cui si erano tramutate le sue belle chiome. Ogni volta che qualche nave approdava vicino alla sperduta isola dove Medusa era confinata, i marinai diventavano statue di marmo, l’isola ne era piena, e Perseo sarebbe diventato un’altra bella statua di quella ormai grande collezione!… 😮

 

Ormai convinto anche lui della sorte che l’attendeva, Perseo stava meditando sul da farsi, quando davanti a lui apparve la dea Atena che, volendo regolare definitivamente i suoi conti in sospeso con Medusa, si offrì di armarlo per essere in grado d’affrontare il pericoloso compito. Così, con una spada molto tagliente, uno scudo riflettente, i calzari alati ed in testa l’elmo che rendeva invisibile, Perseo partì per la sua missione.

 

Da Atena aveva appreso che le tre Graie, 3 vecchie sorelle avvolte nel ghiaccio e con un solo dente ed un solo occhio, potevano indicargli la dimora di Medusa. Accolto fra la totale indifferenza dalle tre sorelle, riuscì ad avere l’informazione che gli serviva soltanto impadronendosi del loro unico occhio!

 

Grazie ai calzari alati, Perseo raggiunse rapidamente la dimora di Medusa e grazie all’elmo che lo rendeva invisibile raggiunse la dimora senza essere visto mentre le tre sorelle dormivano. Con lo scudo riflettente approfittando del loro sonno riuscì ad inquadrare al meglio il bersaglio. Quando i serpenti che Medusa aveva al posto dei capelli se ne accorsero era ormai troppo tardi e Perseo con un colpo secco aveva tagliato la testa di Medusa. Afferrata la testa di Medusa, Perseo non perse tempo e volò via velocemente prima che le sorelle di Medusa potessero rendersene conto e reagire.

 

Il viaggio di ritorno fu lungo ed alquanto avventuroso: ai confini della terra incontrò il gigante Atlante che tramutò poi nella catena montuosa; in Etiopia dovette affrontare un mostro marino creato da Poseidone per castigare la vanitosa regina Cassiopea. Il mostro stava per divorare la dolcissima principessa Andromeda di cui Perseo si era immediatamente innamorato.

 

Tornato a Serifo, Perseo si presentò trionfante al re con la testa di Medusa ma intuito che quest’ultimo l’avrebbe ucciso nonostante fosse riuscito nel suo compito, lo convertì in una statua di pietra facendogli incrociare lo sguardo della testa della Medusa che aveva accuratamente conservata, nascosta in un sacco, per usarla in caso di bisogno. Una volta sistemato con la sua amata Andromeda, che divenne sua moglie, Perseo si liberò del trofeo facendone dono ad Atena che lo appese al suo carro da guerra esultando di gioia.

perseo-e-medusa-ridotta.jpg

 

…pensiero della notte

bocciolo-di-rosa-ridotta.jpg

La vita è la speranza della rosa non ancora sbocciata, la lettura di un racconto sempre nuovo…


(John Keats)

Published
Categorized as Pensieri

Ancora…grafica

Beh… Sol, questa volta per fare i soliti compiti di grafica seguendo il tuo ultimo tutorial …mi hai fatto camminare parecchio…sotto la pioggia, i fulmini, la neveee.. 😮 ma alla fine, ce l’ho fattaaaa…! 😉

Eccooo..tutto è iniziato con nuvoloni neri…

nuvole-bis-finito.gif

.

Poi improvvisamente…tuoni e fulmini… 😮 e per fortuna che le divinità mi hanno protettooo…

lampi-finito-2.gif

.

E poi anche una fitta nevicataaa…

neve-bis-2-finita.gif

.

Così…ho deciso di scendere subito in città…dove almeno era più facile cantare… sotto la pioggiaaaa…. “Singing in the rain” (song) 😀

pioggia-finito.gif

Published
Categorized as Grafica

Inserire una gif animata su un’immagine

Un commento e i dubbi di Terry in “ 4 in 1, da fare assieme oppure no… scritta glitter animata su immagine “ mi hanno convinta ad inserire questo tutorial (o meglio direi accenno di tutorial ) nell’elenco per spiegare una cosa che per me era chiara e deducibile da quel tutorial ma che forse non per tutti lo è…..
Una scritta glitterata (o animata di floaties) finita non è altro che una gif animata e si comporta come qualsiasi gif perciò una bella gif di una orsacchiotta, per fare un esempio, è lo stesso che una scritta glitterata finita quindi, anche noi con la gif che vogliamo inserire su una immagine fissa o sfondo, ci comporteremo come con le scritte animate finite da inserire su un’immagine.
Perciò anche se il titolo del tutorial è diverso il procedimento è identico a quello delle scritte nei due primi casi (punti dal 1 al 10) e mi limiterò a qualche brevissima spiegazione prima di rimandarvi a quel tutorial.
Vedremo che, come se usassimo una scritta glitterata finita nel tutorial “4 in 1” e non le diverse scritte che la compongono, importeremo come gif animata la nostra gif: File – Importa gif animata (FILE – IMPORT ANIMATED GIF). Mentre clicchiamo su “importa gif animata” terremo premuto il tasto Ctrl e così saremo sicuri che le immagini che compongono la nostra gif si apriranno con lo sfondo trasparente, altrimenti ci toccherebbe farlo diventare trasparente in un secondo momento.

1-gif-animata-su-immagine.jpg 2-gif-animata-su-immagine.jpg 3-gif-animata-su-immagine.jpg

Ora che avete tutte le immagini che compongono la gif animata potrete continuare come nel tutorial “4 in 1…” nei 2 primi casi, basta che pensiate che ciò che in quel tutorial dovete fare con le immagini che compongono la vostra “scritta” voi lo dovete fare ora con quelle che compongono la vostra gif.

IMPORTANTE : SE QUALCHE PARTICOLARE DELLA VOSTRA GIF SCOMPARE INCOLLANDOLA….

Se una volta incollata la vostra gif vi capita di vedere che qualche particolare di essa scompare non vi preoccupate, capita a volte con qualche gif. Potete vedere qua sotto 3 esempi di gifs, ma succede sovente… Ho tolto la trasparenza della gif perchè la vediate bene e così se guardate, una volta incollate non vengono complete, infatti nei palloncini non si vedono i cordini sotto, il bimbo non ha i suoi bellissimi capelli sulla testa 😀 e il pupazzo di neve ha perso la parte superiore della testa e le braccia…

Vi dico come fare per farle apparire ora… Dato che la gif è già incollata quando vedete che non si vede qualche particolare, con la Freccia Rossa che guarda a Sinistra nel Menù in Alto fate un click indietro e scomparirà la gif incollata.

Reincollatela di nuovo ma non convalidate…. Sistematela nel posto dove la volete, con la selezione ancora attiva portate il puntatore del mouse dentro la selezione e cliccate sul tasto destro del mouse. Nella finestrina che vi appare cliccate su Incolla Opzioni e nella finestra successiva deselezionate la casellina Antialiasing Automatico confermando poi con ok.

Ora potete convalidare l’incollatura e le vostre gifs dovrebbero apparire complete finalmente. Potete vedere nell’immagine qua sotto la differenza fra prima (a destra) e dopo aver deselezionato la “temibile casellina” 🙂

Ed ora qualche esempio del nostro tutorial…

bosco-finale-ridotto.gif

strada-e-gif-finale.gif

Published
Categorized as Grafica