Come eravamo…Figli dei fiori (2)

(viene da qui…)

Eccomi ancora sul filo dei miei dischi.. musica016.gif 🙂 per i ricordi di quegli anni…quando appunto la rivolta giovanile squote il mondo ma al ritmo di rock’n’ roll.. 😀

I Beatles stanno ormai orbitando… anche se da noi…” l’impatto col ciclone Beatles ha l’effetto di un temporale estivo..”

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Lucy in the Sky with Diamonds

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Quando sono venuti in Italia per il loro primo concerto (1965) sono stati accolti …tiepidamente.. 😮 , sia forse per il prezzo troppo elevato del biglietto (sulle 100.000 lire di allora) ma anche perchè, in Italia, l’inglese non era ancora così di moda e quindi preferivamo i cantanti nostrani…soprattutto Celentano, Morandi, il vero re del mercato discografico.

Gianni Morandi “C’era un ragazzo…”

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Ma la protesta sociale, poco a poco, sale d’intensità e raggiunge quella americana. I Nomadi cantano ” Dio è morto” scritta da Guccini che l’ha ripresa dalla poesia “L’urlo” di Ginsberg.

(cliccare nella cover sottostante per ascoltare la canzone)

scheda_dioemorto1web

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Teatro delle canzoni del beat italiano non è però l’università, nè i circoli letterari ma una discoteca che farà epoca : il PIPER CLUB di Roma.

Spunti per il testo da : “Anni sessanta” di Igor Principe

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9 comments

  1. Prima o poi ci si dovrà pur rendere conto del fatto che il divenire incalza e che qualsiasi forma di ritenzione – sia essa mnemonica, storica o etico/sociale – ha un aspetto consunto.
    Nuove basi!
    Questo potrebbe essere un motto, ma anche la consapevolezza che il mondo non può concrezionarsi in nostalgiche reminiscenze. Piuttosto: come possiamo mettere a frutto gli strumenti che ai nostri giorni stiamo manipolando?

    Selandros

  2. Ciao selandros e grazie per essere passato/a di qua… 🙂

    Beh…io non pensavo minimamente di suscitare pensieri così importanti…con i miei ricordi. Ho solo “spolverato” dei vecchi dischi… 😮

    E, credimi, non sono proprio il tipo da “nostalgiche reminiscenze”. Io vado sempre avanti…ma in tutto relax. Perchè vedi… ho fatto la mia parte, ed ora avanti il prossimooo…per “nuove basi” !!! 🙂

    Vorrei concludere con questo pensiero di Leo Longanesi : “I ricordi sono come i sogni: si interpretano.”

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