Caratteri o Fonts nel vostro pc ed in Photofiltre

Rispondo di qua ad Ylenia che chiede se c’è un modo di avere altri fonts (o caratteri) per Photofiltre. Si ovvio, c’è un modo e credo comunque che, anche se ovviamente si possono installare in Photofiltre, convenga installarli direttamente nei caratteri del pc.

Spiegherò poi l’uno e l’altro ma prima vi metto qua qualche link da dove potete scaricare nuovi Fonts per il vostro pc o per Photofiltre se vi servono. Fra l’altro, per coloro che seguono i tutorials aggiungo che il prossimo sarà sulle scritte con i floaties e queste scritte vengono meglio se si usa un carattere grande, per cui forse vi servirà proprio avere qualche link e scaricarvi nuovi fonts.

Una cosa ancora : vedrete che si parla di prezzi ma,ad esempio, nel secondo link che vi do potrete scaricare liberamente e gratuitamente i fonts, il prezzo si riferisce al pacchetto di 6 fonts soltanto e basta che, invece di cliccare lì dove c’è scritto il prezzo, clicchiate nell’icona di windows (a destra).

Lo scaricate, salvandolo nel vostro pc. Estraete i files dalla cartella compressa e se vorrete solo installarli su Photofiltre, basta che li andiate a mettere nei plugins di Photofiltre seguendo il seguente percorso: risorse del computer/disco c/ programmi/ photofiltre/plugins… ma sinceramente non credo meriti la pena fare così, vi conviene metterli nei caratteri del vostro computer e li avrete in word ed in ogni programma, photofiltre compreso del vostro pc…

http://fonts.goldenweb.it/index_file/l/it/d2/Freeware_fonts/default.html

http://www.1001freefonts.com/bfonts.htm

http://www.urbanfonts.com/
Allora per installarli nel pc farete così:

1) start/impostazioni/pannello di controllo
2) doppio click sull’icona “carattere” 3) vi si apre una finestra con tutti i fonts che avete
4) clikkate sul menù file -> installa nuovo tipo di carattere
5) selezionate la cartella dove avete messo i fonts scaricati (e gia estratti dalla cartella compressa)
6) selezionate i fonts da installare
7) clikkate su ok
8 ) ora avete il vostro font installato

Questo qui è il sistema migliore, ma si può anche andare a sistemarli direttamente (già estratti dalla cartella compressa) nelle fonts di windows, seguendo questo percorso: risorse del computer/disco c/ windows/ fonts

Ed ora devo assolutamente ringraziare la mia amica e compagna Luna che ogni volta che posto si dedica a limare il mio italiano fatto di doppie a casaccio e di “gli” “li” e “le” a sorteggio… per farvi leggere un italiano meno “a caso” del mio… 🙂

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Farfalle

Beh…è quasi autunno e le farfalle se ne sono già andate…dove ? Chissà…! Ma ritorneranno…con i colori di una nuova estate…! 🙂

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La farfalla non conta gli anni,
ma vive gli attimi…
per questo il suo breve tempo le basta.

Anonimo

Ci sonooo..

Ops…sono appena rientrata a casa, ho acceso il pc e… 😮 beh…in effetti mi sembri in formaaa, Sol..! E guarda, non lo dico solo io…!

Come vedi…anche loro hanno uno sguardo di pura ammirazioneee…! Hanno perfino smesso di mangiareee…! 😀

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…ai blocchi di partenza…

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Oggi non mi sono lasciata sorprendere, la giornata saprò affrontarla al meglio perchè mi sto preparando per benino 🙂 … per ora mentre continuo gli esercizi col poco fiato rimasto vi lascio il mio…

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Fate ed Elfi

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Una leggenda cristiana originaria dell’Islanda fa risalire la razza delle Fate e degli Elfi al mito di Adamo ed Eva.
Quest’ultima aveva già partorito molti figli, quando un giorno Dio si recò a farle visita, per fare la conoscenza dei suoi piccoli. Poiché essa non aveva avuto il tempo di lavarli tutti, nascose quelli più sporchi e presentò a Dio solo quelli con il viso pulito.
Così il Creatore poté riconoscere solo una parte di quei bambini, che divennero uomini. Gli altri, più numerosi, che Eva aveva nascosto privandoli del conforto divino e condannandoli così all’oblio, furono all’origine della razza degli Elfi e delle Fate.

Terra di fate

di Edgar Allan Poe

Valli di nebbia, fiumi tenebrosi
e boschi che somigliano alle nuvole:
poi che tutto è coperto dalle lacrime
nessuno può distinguerne le forme.
Enormi lune sorgono e tramontano
ancora, ancora, ancora …
in ogni istante
della notte inquiete, in un mutare
incessante di luogo.
E così
spengono la luce delle stelle
col sospiro del loro volto pallido.
Poi viene mezzanotte sul quadrante lunare
ed una più sottile delle altre
(di una specie che dopo lunghe prove
fu giudicata la migliore)
scende giù,
sempre giù, ancora giù,
fin quando
il suo centro si posa sulla cima
di una montagna, come una corona,
mentre l’immensa superficie,
simile a un arazzo,
s’adagia sui castelli
e sui borghi (dovunque essi si trovino)
e si distende su strane foreste,
sulle ali dei fantasmi, sopra il mare,
sulle cose che dormono e un immenso
labirinto di luce le ricopre.
Allora si fa profonda – profonda! –
la passione del sonno in ogni cosa.
Al mattino, nell’ora del risveglio,
il velo della luna si distende
lungo i cieli in tempesta e,
come tutte le cose,
rassomiglia ad un giallo albatro.
Ma quella luna non è più la stessa:
più non sembra una tenda stravagante.
A poco a poco i suoi esili atomi
si disciolgono in pioggia: le farfalle
che dalla terra salgono a cercare
ansiose il cielo e subito discendono
(creature insoddisfatte!) ce ne portano
solo una goccia sulle ali tremanti.

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