Come eravamo…al Festival.

(viene da qui…)

Beh, si sa…San Remo è…San Remo… 😀 però quel San Remo del 64’…e beh…ancora me lo ricordo…  musica016 perchè.. perchè erano i miei favolosi anni 60… ma soprattutto perchè fu… “quella volta del play-back di Bobby Solo”…. 😮

Ma andiamo per ordine….

A Sanremo la melodia tradizionale stava facendo le valigie e… lo straniero stava per essere spedito sul tappeto verde… 😉

Lo straniero – G.Moustaki

La gran sorpresa di quell’anno furono i giovani. I ragazzi dell’ultima leva che, quasi tutti ormai liberi dal giogo della tradizione melodica, erano diventati i ragazzi dell’ondata ye ye, gasati dal boom degli urlatori…( Roby Ferrante, tanto per citarne uno, cantava “Ogni volta” in tantem con Pauk Anka)…

Paul Anka – Diana (1957)

e che comunque cercavano di dare una “risposta” difficile ai successi di cantanti francesi come Francoise Hardy..

Francoise Hardy – Tous les Garcons et les Filles

o Petula Clark… 😀

Petula Clark – Chariot

E poi c’erano Gigliola Cinquetti e Bobby Solo, i due trionfatori…ma di questo parleremo. 🙂

(spunti per il testo presi da Publiweb)

(continua qua…)

Ancora…grafica.

Beh…ecco, è tornato il caldo…ed oggi ho comprato un nuovo ventaglio… 😀

ventaglio-farfalla.gif

Se servono anche a voi…passate di qua…bottono-tutorials.jpg e potrete trovare ventagli, palloni, bolle, e altro… 😉

Published
Categorized as Grafica

…pensiero del giorno

sovrapposizione-9-ridotta.jpg 

Siamo qui, nell’oscurità, sospesi tra la poesia delle lucciole e il fuoco divampante delle stelle.

(Susanna Tamaro – Più fuoco, più vento)

Il salto di San Michel

Il diavolo era geloso per essersi visto costruire su Mont St.-Michel la magnifica abbazia che viene a giusto considerata la meraviglia dell’occidente; egli infatti sosteneva che il monte era di sua proprietà e che tutte le costruzioni su di esso dovessero appartenergli per legge, ma San Michele era di diverso avviso. La discussione verteva principalmente su chi dei due dovesse battezzare il monte ma, non riuscendo a mettersi d’ accordo, decisero di fare la prova di chi tra loro fosse il più potente e convennero che colui il quale, spiccando un balzo, avesse ricoperto la distanza maggiore sarebbe stato dichiarato vincitore ed avrebbe quindi dato il nome al monte.
Entrambi si lanciarono: il diavolo cadde nel Couesnon (il fiume che segna il confine tra Bretagna e Normandia le cui acque si perdono nelle sabbie mobili della baia di Mont St.-Michel) mentre San Michele, sostenuto dalle sue grandi ali, andò ad atterrare su Mont Dol la cui piramide si innalza come un tumulo in mezzo alla pianura, proprio di fronte a Mont St.-Michel.
E su di una roccia, vicino alla chiesa di Mont Dol, si vedono ancora oggi l’ impronta del piede dell’ Arcangelo Michele ed il segno lasciato dagli artigli di Satana nel disperato tentativo di aggrapparsi.

Published
Categorized as Racconti