Nonostante il mio pc da quando è tornato “resuscitato” mi stia faccendo letteralmente dare i numeri ed impedendo quasi di fare null’altro che stargli dietro, ieri, per un breve lasso di tempo ha sembrato tornato alla ragione e sono riuscita a farmi un giretto nel web… Ho trovato un sito di belle letture, sono di Silvia Montevecchi e vi riporto qua una…da “Adelina e il nonno”
ADELINA E IL MARE
E poi un giorno
Adelina si ricordò
di quella gita che avevano fatto
E lei aveva sentito i piedi freddi
e bagnati
E si era spaventata
Ma il nonno si era messo
a ridere
E allora quel giorno domandò
“Nonno, parlami del mare”
“Il mare Adelina?
Oh, che bella cosa è il mare!
Ricordi ?
Ti fece paura la prima volta
Era freddo
Ma poi ti divenne amico
e alla fine
non volevi più lasciarlo
Il mare è così
Va preso poco a poco
Come tutte le cose
stupende
preziose
Bisogna conquistarle
e farsi conquistare
Così non le si perde più
Perché ci si appartiene
Il mare è l’infinito
E’ la dolcezza
è la potenza
E’ il movimento
è la calma
E’ l’irruenza
è la saggezza
Puoi sederti ad ascoltare il suo rumore
la sera
quando anche le onde
sembrano assopirsi
E quando senti quel rumore
sembra una voce
che fa eco ad ogni porto
E tu allora
ti senti vicina ad ogni gente
E puoi immaginare
le fredde coste del Baltico
I pescatori del Mare del Nord
con le loro casette di legno
O bambini che giocano
su esili piroghe
che si infilano tra le mangrovie
Puoi immaginare
gli abbarbicati paesini della Liguria
o le montagne di ghiaccio dell’Antartico
che impauriscono
Il mare…
Il mare è la vita
E’ la coscienza
la libertà
La possibilità di guardare
e di guardarsi
All’infinito
Specchiandosi
in quel movimento perpetuo
Il mare è
l’andare
Sempre
Sempre avanti
Senza paura
Senza fermarsi o guardare indietro
Continuare a cercare
A scoprire
A stupirsi
Perché andando vivi
Andando scopri
Impari
Senti
Il mare
è l’arricchimento
E’ sentirsi oltre
cresciuti
vissuti
Il mare è l’armonia
Anche nella catastrofe
Quando tutto travolge e
tutto annienta
Perché sublime
è la legge della natura
anche nel suo dolore
Piccola mia
dagli occhi velati
Il mare ti appartiene
Giacché come le cose preziose
esso non si concede
ma lo puoi assorbire
e portare con te
Non si fa incatenare
poiché solo nella libertà
è la gioia della vita”.
(Silvia Montevecchi) letture on line

