…buona merenda!…

Girando nel web alla ricerca di foto che mi servivano per una cartolina mi sono imbattuta in una gallery di foto alquanto curiose e pazze, e proprio scorrendola mi son trovata a pensare alla vita e nei modi tanto diversi in cui ciascuno di noi affronta le stesse cose…Così, dato che è ora di merenda ecco qualche considerazione sul cibo e sul nostro rapporto con esso, che alla fine non è altro che una metafora sulla nostra vita,….perché…

C’è chi non ne hai mai abbastanza….

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…e chi invece è subito sazio….

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chi vorrebbe il frutto proibito…

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…e chi si accontenta delle briciole…

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chi lo vorrebbe solo per sé…

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…e chi lo mette a disposizione degli altri…

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chi lo vorrebbe ma non può…

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…e chi pur potendo si accontenta della parte meno prelibata…

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chi pur che non l’abbiano gli altri ne prende anche il futile…

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…e chi s’accontenterebbe di non essere la preda…

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chi di farlo per gli altri ne fa scopo della sua vita…

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…e chi di esibirlo e vantarsene ne fa uno scopo…

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e finalmente, c’è chi come lui o me, a quest’ora sente un certo languorino e si accontenterebbe solo di qualche biscotto per merenda!!gs_f796d651ad.png…. Buona merenda a tutti!!

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…la “mia” Madrid Borbonica terza parte

Avete visto ormai quasi tutto quanto c’era da vedere e leggere qua sul Palacio Real, la Almudena e la Plaza de Espana gs_e1be6c0def.png e pensavate forse che non vi avrei “propinato” le mie foto personali vero? gs_0cee319fda.png Non facciamoci sentire ma le ho messe pure stavolta qua, in slide…..eccole…

..pillole di…Madrid: la Madrid Borbonica. Terza parte.

(viene da qua…)

Riprendiamo la nostra strada dove siamo rimasti. Dal “Viaducto” torniamo indietro verso il Palazzo Reale. Davanti a noi la neogotica “Catedral de la Almudena”, del XIX secolo, la cui particolarità sta nelle cupole e guglie blu e nell’aver la facciata simile a quelle del vicino Palazzo Reale. Nelle vicinanze ci sono i resti delle vecchie mura arabe. Qua è stata costruita la prima fortezza e le prime case della città quando fu fondata. Il Palazzo Reale sorge, infatti, sull’area di una vecchia fortezza, distrutta agli inizi del ‘700 da un furioso incendio e ricostruita sul modello dei palazzi francesi.

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L’enorme edificio di granito e calcare, opera di architetti italiani, mescola barocco, neoclassico e rococò, quest’ultimo soprattutto negli interni. Davanti alla facciata si apre la Plaza de Armas da cui si accede all’interno composto da ricche sale e sontuosi saloni come il “Salon de Columnas”, utilizzato come sala di banchetti nelle cerimonie di stato. Di grande impatto la “Sala de Porcelana” coi muri rivestiti di porcellane bianche e verdi con disegni di ghirlande e cherubini e la “Sala de Comida”, sfarzosissimo salone in stile rococò con decorazioni dorate, arazzi fiamminghi, lampadari di cristallo, vasi cinesi e una enorme tavola imbandita con argenteria finemente lavorata. Nelle sale adiacenti sono esposti vasellame e manufatti in oro o argento nonché alcuni strumenti preziosi come un violino di Stradivari e una chitarra dal legno finemente lavorato. La “Capilla Real “è semplice e austera nel suo stile neoclassico. Dalla grande piazza si accede anche alla “Real Armeria” con armi, cavalcature e armature spagnole o di altri eserciti. Ad un lato del Palazzo ci sono i Giardini di Sabatini, tipicamente italiani. Da notare che la famiglia Reale spagnola non abita qui ma qua si svolgono solo cerimonie ufficiali.

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Percorrendo la strada verso la Plaza de Espana, meta finale di questo nostro giro, ci troviamo di colpo in un angolo spostato nello spazio ed il tempo: un tempio egiziano nel cuore della capitale spagnola, el Templo de Debod. E’ un antico tempio donato alla Spagna dall’Egitto a riconoscenza per l’aiuto dato alla salvaguardia dei tesori egiziani e sorge in un bel parco con un’ampio panorama sulla parte ovest di Madrid. Dal tempio, attraverso un sottopassaggio, si giunge alla Plaza de Espana, una delle più animate. Qui si ergono le moli dell’Edificio Espana e la Torre de Madrid, i due primi grattacieli di Madrid, simbolo del regime franchista.

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L’arteria principale della moderna Madrid è il Paseo de la Castellana, un lungo viale alberato proseguimento come abbiamo visto del Paseo del Prado. Percorrendolo, si ha modo di ammirare la Madrid capitale commerciale e amministrativa. E’ il principale collegamento da nord verso sud ed iniziò a svilupparsi nel XIX secolo per merito dell’aristocrazia cittadina che edificò una serie di palazzi estivi da Plaza de Colon verso nord. Qua fra l’altro si trova il Museo Lazaro Galdiano, uno dei tanti musei di Madrid.

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A est, la Castellana fiancheggia il Barrio de Salamanca, un ricco quartiere di boutique e aree residenziali. A sud ovest si trovano i quartieri di Chueca e Malasana, nei quali si respira l’atmosfera madrilena più autentica. Il tratto più a sud del viale si chiama Paseo de Recoletos. Poco distanti vi sono il Museo Arqueologico Nacional ed il Cafè Gijon, locale amato dagli intellettuali, fondato nel primo ‘900. In un altro popolare quartiere, Las Ventas, si trova la Plaza de Toros.

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Fuori dal centro ci sono dei piccoli ed interessanti musei così come numerosi edifici storici: dalla Puerta de Toledo, un arco trionfale iniziato nel 1813, ai ponti di Toledo e di Segovia sul Manzanares, all’edificio residenziale vecchio stile di La Corrala.. A nord sorge il moderno quartiere commerciale di Azca, con grattacieli e moltissimi negozi alla moda. Vicino si trova uno dei più caratteristici angoli della Madrid dei grattacieli, le Torre Kio, che formano la chiamata Puerta de Europa nella Plaza de Castilla. Sono due torri inclinate l’una verso l’altra, 15° rispetto alla verticale, con un’altezza di 114 m e 26 piani. Sotto queste torri scorre il traffico di Madrid, e credetemi, rimanere fermo al semaforo sotto questa inclinazione fa un certo effetto. E sempre a proposito di questa Madrid proiettata verso il futuro, di notevole rilievo è stata la costruzione dei 4 nuovi terminali dell’aeroporto che lo hanno trasformato nel più grande del mondo per superficie di terminali e a cui si può accedere con la metropolitana, la più grande per ora, nel mondo per estensione e numero di linee.

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(continua qua…)

inoltre….